foto duo viola chitarra 2Sabato 11 aprile si apre la Stagione 2015 della Società del Quartetto con un importante concerto al Museo Borgogna (ore 21) che vedrà impegnati sul palco della rinnovata Sala grande, il chitarrista Luigi Attademo e il violista Simone Gramaglia.

Luigi Attademo, che ha vissuto a lungo nella nostra città, è oggi uno dei più autorevoli esponenti del mondo chitarristico italiano e internazionale. Oltre ad insegnare è un concertista molto richiesto: le sue interpretazioni sono fra le più ammirate fra gli appassionati e sono un punto di riferimento per molti musicisti. Simone Gramaglia è il violista del Quartetto di Cremona, senza dubbio il più importante quartetto d’archi italiano.

È noto che Paganini oltre a essere il violinista che tutti conoscono fu un grande chitarrista, e per tale strumento scrisse moltissime opere. Nello stesso tempo ricordiamo come Paganini fece uso per alcuni suoi concerti di una particolare viola (da Paganini detta “controviola”), di fatto una viola di dimensioni maggiori con l’aggiunta di una quinta corda.

Il programma del concerto di Luigi Attademo e Simone Gramaglia vuol mettere a confronto tre Sonate che appartengono a tre momenti diversi della storia della musica.

La sonata Concertata, scritta nei primissimi anni dell’Ottocento, è la prova di quanto Paganini fosse già un compositore pronto a concepire una struttura di vaste proporzioni e di genere cameristico, dedicata ai due strumenti di cui egli stesso era eccellente esecutore.

Anche la Sonata di Schubert D821 nasce per uno strumento sperimentale, l’Arpeggione un ibrido pensato dal Johann Georg Stauffer, costruttore viennese di chitarre, come sintesi tra uno strumento ad arco e una chitarra che attualmente è sostituito dalla viola o dal violoncello. Altro esempio significativo di musica viennese è la Sonata in re di Ferdinand Rebay, compositore che ha operato nella prima metà del secolo XX e che solo da pochi anni ha conosciuto una riscoperta.

Infine una nota per la presenza di una nuova composizione, The Autumn Song, di Stephen Goss, compositore inglese da poco affacciatosi alla ribalta internazionale e che ha voluto offrire al duo una versione di questa sua opera scritta originariamente per violoncello.

La serata sarà presentata da Paolo Pomati.

Nell’intervallo del concerto è previsto un buffet proposto da BSA Beer Club di Vercelli.

Si consiglia la prenotazione dei posti.

Nato nel 1975, Simone Gramaglia inizia a cinque anni lo studio del pianoforte e del flauto dolce, strumento con cui debutta come solista ad otto anni tenendo diversi concerti.

Nel 1992, a diciassette anni, dopo avere ascoltato un concerto del Maestro Bruno Giuranna, si innamora della viola e si iscrive al Conservatorio di Mu sica “Nicolò Paganini” di Genova nella classe del professor Luigi Brusini, con cui si diploma sei anni dopo con il massimo dei voti.

Dal 1998 al 2001 è allievo presso l’Accademia di Alto Perfezionamento “Walter Stauffer” di Cremona, dove segue i corsi di Bruno Giuranna per l’approfondimento delle tecniche di esecuzione in ambito solistico. Negli stessi anni studia con Mikhail Kugel presso i Conservatori di Gent e Maastricht e frequenta le masterclass di Serge Collot a Koblenz e di Juri Bashmet all’Accademia Chigiana di Siena, ottenendo presso quest’ultima il diploma di merito.

Nel 2000, durante il periodo di studio all’Accademia Stauffer, fonda, insieme a Cristiano Gualco, il Quartetto di Cremona, formazione a cui da quel momento si dedica a tempo pieno, perfezionandosi (dal 2000 al 2005) con Piero Farulli a Fiesole e Hatto Beyerle a Basilea e Hannover e frequentando i corsi dell’European Chamber Music Academy e le masterclass della Pro quartet di Paul Katz e Rainer Schmidt a Parigi.

Con il Quartetto di Cremona ottiene, fin da subito, prestigiose affermazioni nei più importanti concorsi internazionali, tra cui Cremona, Heerlen, Melbourne, Gui e altri.

L’attività concertistica lo ha portato a collaborare con artisti come Lilya Zilberstein, Cho Liang Lin, Hatto Beyerle, Angela Hewitt e a suonare nelle più importanti sale da concerto e nei più prestigiosi Festival del mondo, dal Lincoln Centre di New York alla Konzerthaus di Berlino, dalla Wigmore Hall di Londra al Parco della Musica di Roma, dal NCPA a Pechino al Teatro Coliseo a Buenos Aires.

Suona regolarmente in duo con Roberto Plano al pianoforte e con Luigi Attademo alla chitarra.

Dal 2011, insieme ai colleghi del Quartetto di Cremona, è titolare della cattedra di Quartetto d’Archi presso l’Accademia di Alto Perfezionamento “Walter Stauffer” di Cremona. E’ anche docente del corso di perfeziona mento per Viola e Musica da Camera “Master4Strings” a Bari e Genova. Suona una viola Alberto Giordano e una viola Presbler del 1786 in prestito dalla Fondazione PRO CANALE.

Considerato come uno dei più importanti chitarristi della sua generazione, Luigi Attademo inizia la sua parabola artistica laurendosi terzo al “Concours International d’Exécution Musicale” di Ginevra del 1995. Nato nella scuola del chitarrista-compositore Angelo Gilardino, conta tra i suoi maestri Giovanni Guanti, Julius Kalmar, Alessandro Solbiati, Emilia Fadini.

Laureato in Filosofia con una tesi sull’interpretazione musicale, ha pubblicato diversi articoli di stampo musicologico ed estetico, collaborando con riviste specializzate e presentando il suo lavoro a Radio3 e Radio Toscana Classica. Ha registrato dieci CD, tra cui monografie dedicate alle Sonate di Domenico Scarlatti, a J. S. Bach, alle opere inedite ritrovate nell’Archivio Segovia e ai Quintetti di Luigi Boccherini. La rivista Guitar Review di New York gli ha dedicato alla fine del 2007 un’intervista ripubblicando alcune sue registrazioni. Come musicologo, nell’ottobre del 2002 ha curato la catalogazione dei manoscritti segoviani, rinvenendo opere sconosciute di autori come Tansman, Pahissa, Cassadò e pubblicando il catalogo nella rivista spagnola “La Roseta” (2008). Dedica la gran parte della sua attività alla musica da camera e a progetti monografici, tra cui la recente registrazione integrale delle Suites per liuto di Bach (pubblicato nel 2011 per la Brilliant Classics) e un progetto su Paganini e la musica contemporanea (già presentato a Berlino, Vienna e New York e al Festival MiTo del 2012). Negli ultimi anni ha tenuto seminari e concerti alla Royal Academy of Music di Londra (2010, 2011, 2013, 2014), alla Melbourne University sul repertorio di Andres Segovia (2010), mentre nel 2011 è stato ospite del prestigioso Festival della Guitar Foundation of America presentando un programma dedicato alla musica barocca. Tra i suoi recenti progetti, la pubblicazione dell’antologia e del CD con le musiche contemporanee per chitarra dedicate a Paganini (Ed. Sinfonica) e l’integrale delle opere di Niccolò Paganini per chitarra sola per la prima volta suonate integralmente su una chitarra dell’epoca (Brilliant, 2013). Quest’anno la rivista Amadeus ha dedicato a lui il numero di maggio con la pubblicazione di un CD monografico su Fernando Sor. E’ docente attualmente presso ISSM G. Donizetti di Bergamo e collabora abitualmente con HEM di Ginevra e Losanna.

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Sabato 11 aprile 2105

Museo Borgogna, ore 21

Luigi Attademo chitarra

Simone Gramaglia viola

Niccolò Paganini (1782- 1840)

Sonata Concertata (dall’originale per violino e chitarra)

I. Allegro spiritoso II. Adagio assai espressivo III. Rondeau

Ferdinand Rebay (1880-1953)

Sonata per viola e chitarra in re minore

I. Molto Moderato II. Andante Cantabile III.Scherzo (Allegro)  IV. Rondo

Stephen Goss (1964)

The Autumn Song

Franz Schubert (1797-1828)

Sonata l’Arpeggione (dall’originale per Arpeggione e Fortepiano) D821

I Allegro moderato II Adagio III Allegretto

Biglietti presso:

Società del Quartetto (tel. 0161 255 575, tutti i giorni esclusi i festivi, ore 10-12 e ore 16-18)

via Monte di Pietà 39 – Vercelli.

La biglietteria della Società del Quartetto accetta prenotazioni telefoniche.

Biglietto intero € 15

Ridotto CRAL e insegnanti € 12

Ridotto Over65 € 10

Ridotto giovani Under25 € 5

Bambini fino ai sei anni, gratuito.