Lo avevano recuperato gli agenti della polizia ferroviaria poche settimane dopo il furto. Il Comune, proprietario dell’edificio sacro, offre un attestato di benemerenza alla Polfer

Il sindaco, Andrea Corsaro, consegna l'attestato ai responsabili della Polfer

(c.c.) E’ stato riconsegnato mercoledì mattina al rettore di Sant’Andrea, padre Saverio Zampa, il putto rubato lo scorso mese di agosto all’interno della basilica. Di fattura secentesca, commissionato dall’abate dell’epoca, mons. Ambrogio Canale, era stato staccato, insieme con altre sculture gemelle, da uno dei due grandi confessionali barocchi presenti nelle navate laterali.

Gli agenti della polfer di Vercelli lo avevano recuperato alcune settimane dopo il furto arrestando anche un trafficante vercellese di 35 anni che lo aveva con sè in uno zaino al momento di salire su un treno diretto a Torino, dove avrebbe cercato di rivenderlo.

In segno di ringraziamento per l’attività svolta, il sindaco Andrea Corsaro, a nome del Comune, proprietario dell’edificio sacro, ha consegnato ai dirigenti della polizia ferroviaria un attestato di benemerenza.

Padre Saverio Zampa, nel ringraziare gli operatori della polizia ferroviaria e il sindaco h sottolineato il ruolo sempre più spirituale della basilica, luogo di accoglienza per i numerosi pellegrini che giungono a Vercelli, ma anche prezioso scrigno di arte e di cultura che va protetto e valorizzato.