Edoardo Dadone

Edoardo Dadone

“L’arte della chitarra, antica e sempre nuova”. E’ il titolo della serata in programma venerdì 20 febbraio, con inizio alle 20,45, nella chiesa di San Cristoforo. L’evento, organizzato dalla delegazione vercellese del Fai (Fondo Ambiente Italia), è una sorta di celebrazione della grande scuola chitarrista vercellese, fondata da Angelo Gilardino. E sarà appunto il maestro e compositore di origine asiglianese – universalmente considerato il vero erede di Segovia – il protagonista dell’evento. Gilardino converserà sul tema della serata con il giornalista e suo vecchio allievo Enrico Demaria. Tuttavia,  in San Cristoforo non si parlerà soltanto. Ci sarà spazio per la musica con l’esibizione di tre giovani concertisti: si tratta di due allievi del maestro Luigi Biscaldi al Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria, Giovanni Martinelli e Lorenzo Micheli Pucci, e di uno straordinario concertista di Cuneo, Edoardo Dadone. In programma, ovviamente, brani di Angelo Gilardino e di Giorgio Federico Ghedini.
La scelta di quest’ultimo grande compositore italiano, scomparso 50 anni fa, è dovuta sia al fatto che egli era di Cuneo, come Dadone, sia alla coincidenza di due composizioni che portano la sua firma e quella di Giulardino. Ghedini compose il Concerto dell’Albatro e Gilardino lo Studio Elogio di un Albatro, dedicato appunto al collega di Cuneo. E visto che, durante il Concerto ghediniano, una voce baritonale recita la celebre pagina del Moby Dick di Melville dedicata all’Albatro, la sera del 20 febbraio, in San Cristoforo la lettura di questo  brano dal capolavoro assoluto della letteratura mondiale sarà affidata alla bella voce, pur non baritonale, di Cinzia Ordine.
Angelo Gilardino fu già ospite del Fai, durante un pomeriggio indimenticabile nella sala del Parlamentino dell’Ovest Sesia: in quella circostanza presentò il suo libro dedicato ai compositori più famosi della storia della chitarra, avvalendosi della collaborazione di uno dei suoi allievi più affermati, Alberto Bocchino. Il 20 febbraio ascolteremo due studenti destinati ad una notevole carriera ed un concertista giovanissimo, ma già affermato. L’ingresso è libero.