Il governatore Cota, il sindaco Corsaro e l'assessore regionale Giordano

(c.c.) Il presidente della Regione, Roberto Cota, è stato a Vercelli per «staccare – sono sue testuali parole – un assegno di 12 milioni e 800 mila euro che servirà a finanziare il Pisu, il piano integrato di sviluppo urbano per il recupero dell’area dell’ex ospedale Sant’Andrea». Questo Piano integrato di sviluppo urbano, presentato dalla giunta Corsaro, è improntato al recupero, oltre che dell’intera area, di quel che rimane del vecchio ospedale Maggiore e di alcune aree contigue quali l’ex macello di via Lavini e l’ex chiesa di San Pietro Martire.

Il Piano, sulla base dell’idea progettuale risultata vincitrice al concorso indetto nel 2008 dal Comune di Vercelli, prevede 12 interventi; tra questi, i più significativi riguardano il recupero del padiglione ex “18” per ospitarvi attività di promozione turistica ed economica (“La vetrina della città”); la realizzazione della nuova sede della biblioteca civica nei locali restaurati dell’ex Manica delle donne e dell’ex farmacia; il restauro conservativo del complesso di San Pietro Martire per ospitarvi nuove Pmi e la Centrale operativa call center (Cocc) per la gestione del traffico merci nel centro storico prevista dal progetto “Secomeus”; la sistemazione dell’area splateata con la realizzazione di una piazza contestualmente alla costruzione di un parcheggio sotterraneo (cira 700 posti) da realizzarsi in project financing; il recupero dell’ex macello di via Lavini per collocarvi laboratori musicali dedicati ai giovani e il recupero degli edifici attigui in cui ospitare sale musicali e teatrali oltre alla sede dell’Informagiovani ed infine l’adeguamento degli impianti tecnologici nell’area e l’ammodernamento dell’illuminazione pubblica.

«La parte più difficile – ha ricordato il sindaco Corsaro – arriva adesso perché, essendo questo un progetto co-finanziato, è necessario reperire i fondi necessari per ultimare tutti i lavori entro il 2014. Siamo però ottimisti e già entro il 2011 attiveremo i primi cantieri per recuperare l’ex “18”, il complesso di San Pietro Martire e gli edifici di via Lavini. Per Vercelli questa è una grande opportunità di sviluppo e di nuovo lavoro che consentirà di recuperare un’area altamente degradata della città e di restituirla pienamente funzionale».