Patrizia Manavella

Patrizia Manavella

(c.c.) Gli investigatori non sono ancora riusciti a rintracciare Lorenzo, il nipote di 25 anni di Tullio Manavella  e di Pina Bono (entrambi di 80 anni) trovati morti questa mattina nella loro villetta di Santhià, in via Marconi, assieme alla figlia Patrizia di 56 anni. E’ stato il papà di Lorenzo, Luca, dalla Sardegna dove si trovava per un corso di aggiornamento, a dare l’allarme stamane, impensierito dal fatto che nè i suoi genitori, nè la sorella Patrizia, che era momentaneamente tornata nella sua vecchia casa, rispondevano alle sue telefonate. Aveva chiesto allora ad un amico di andare a controllare, ma non riuscendo questi ad aprire la porta della villa neanche con la chiave in possesso alla badante, giunta in via Marconi nel frattempo, aveva chiesto l’intervento dei vigili del fuoco i quali, una volta entrati in casa, hanno fatto la macabra scoperta: prima il cadavere di Patrizia, disteso su un letto e raggiunto da alcune ferite da taglio, poi quello degli anziani genitori, in un’altra parte della casa. Gli inquirenti attendono il responso del medico legale per conoscere l’ora del decesso.

Gli investigatori non escludono che possa trattarsi di un dramma familiare – e in questo caso si andrebbe, con la memoria, a quasi 40 anni fa, alle vicende legate al “delitto Graneris” – ma non tralasciano, al momento, neppure la pista di una rapina finita tragicamente. I Manavella vengono descritti come una famiglia tranquilla; il padre, Tullio, era stato assessore comunale e il figlio Luca aveva trascorsi di buon livello in varie squadre di volley. La figlia Patrizia, invece, era dirigente della Stamperia Alicese, squadra locale di volley.