(c.c.) La quotidiana fruizione della basilica di Sant’Andrea per le funzioni religiose non è a rischio e non si parla neppure di spostare altrove il concerto del 1 agosto. La stabilità della chiesa, monumento nazionale, non è dunque a rischio, ma serve un costante monitoraggio della situazione e, soprattutto, serve un piano di intervento specifico per valutare la situazione e quindi per un intervento conservativo.

Questo hanno chiesto gli esperti della Soprintendenza ai Beni artistici e monumentali del Piemonte al sindaco Maura Forte al termine del sopralluogo svoltosi ieri. «I calcinacci e i pezzi di intonaco staccatisi dal campanile e dalla facciata – dice il primo cittadino – non sono un segnale di cedimento strutturale e per questo non abbiamo ritenuto di dover chiudere al pubblico l’intera struttura. Abbiamo fatto transennare il perimetro, ma per evitare che altro materiale, cadendo, possa provocare danni ai passanti».
Come detto, la Soprintendenza ha chiesto al Comune un progetto certificato che comprenda il monitoraggio della facciata e la specifica degli interventi da effettuare. A quel punto, lo valuterà ed esprimerà il proprio parere sulla base del quale potranno partire gli interventi necessari.
Ma i finanziamenti necessari dove saranno reperiti? «Fin dove potremo arrivare con le nostre risorse lo faremo – risponde Maura Forte – se invece non basteranno dovremo allora percorrere altre strade. DI certo, comunque, non trascureremo questo problema».