Nuova ordinanza del prefetto di Vercelli: a 60 km all’ora fino a domenica

In previsione della nuova ondata di maltempo annunciata per le prossime ore e del conseguente rischio ghiaccio sulle strade

La recente nevicata in città (foto Cherchi)

(c.c.) Nel pomeriggio odierno, il Comitato operativo provinciale di Vercelli per la viabilità, presieduto dal prefetto Salvatore Malfi, si è nuovamente riunito in prefettura per monitorare la situazione legata all’emergenza maltempo in relazione all’evolversi delle condizioni meteorologiche.

E’ stato deciso, proprio in conseguenza dell’annunciato peggioramento del tempo, di prorogare fino a domenica l’ordinanza che abbassava a 60 chilometri orari il limite di velocità sulla rete stradale provinciale – autostrade escluse – durante il giorno.

«I fattori di rischio previsti sul territorio vercellese nella notte odierna e nelle prime ore di domani – si legge nella nota emessa al termine della riunione – sono rappresentati da freddo anomalo e possibili nevicate che, seppur deboli, aggravano la pericolosità dei tratti viari per formazioni di ghiaccio. Pertanto il prefetto ha rinnovato la raccomandazione di limitare la circolazione su strada ai casi di stretta necessità».

Il prefetto ha quindi deciso di prorogare, sino alle ore 9 di domenica 12 febbraio, gli effetti dell’ordinanza concernente l’obbligo di rispettare la velocità massima di 60 km orari , con abbassamento a 30 km orari dalle ore 20.00 alle ore 09.00, sull’intero territorio provinciale.

Parafarmacista di Vercelli evade il fisco, «tanto qui non ci sono controlli»

Per non denunciare parte dei ricavi, emetteva ricevute senza alcuna validità fiscale. A suggerirgli il sistema era stato il suo stesso capo

I finanzieri della Compagnia di Vercelli hanno effettuato i controlli

(c.c.) Oltre 90 mila euro tra ricavi non denunciati e Iva evasa scoperti dalla Guardia di finanza di Vercelli a carico del gestore di una parafarmacia del capoluogo che, chiamato a rispondere delle irregolarità riscontrate, ha ammesso la sua condotta, giustificandola anzi come un comportamento suggeritogli dal suo “capo” che gli diceva: « tanto a Vercelli non ci sono controlli».

Ma così, in effetti, non è stato perché i finanzieri della Compagnia di Vercelli hanno controllato e hanno scoperto che nella parafarmacia, quotidianamente ed in maniera sistematica, venivano emessi scontrini non fiscali.

L’irregolarità, come detto prima, è stata candidamente confermata dal responsabile del negozio che ha anche ammesso di aver battuto, nel sorso del 2010, regolare scontrino solo per una parte dei corrispettivi incassati. In tal modo il corrispettivo documentato fiscalmente e di conseguenza annotato nell’apposito registro dei corrispettivi risultava inferiore a quello realmente incassato. Per la restante parte dell’incasso venivano poi emessi degli scontrini non fiscali che ovviamente non venivano annotati. A consigliargli questa procedura era stato il suo capo «il quale mi ripete sempre che a Vercelli non ci sono controlli».

La Guardia di finanza ha così recuperato a tassazione oltre 78 mila euro di ricavi non contabilizzati ed un IVA pari a 13 mila euro. E’ stata anche riscontrata, tra gennaio e ottobre 2010, la mancata emissione, ovvero l’emissione di scontrini “non fiscali”, per 3.762 operazioni di vendita.

Rifugio per i senza tetto a Novara: bilancio dei primi giorni di attività

(r.l.)Da una settimana è attivo in via dell’Archivio a Novara , in una porzione della sede del Convitto Carlo Alberto, un rifugio temporaneo notturno per senza tetto. «Le cattive condizioni meteorologiche – spiega l’assessore alle politiche sociali Augusto Ferrari – con temperature molto rigide, hanno reso indispensabile la creazione di questo servizio, destinato ad andare incontro ad una vera e propria esigenza di sopravvivenza per le persone senza casa». In questi primi giorni di attività, il rifugio (aperto dalla 20 alle 7,30 del mattino) che utilizza due aule al piano terra e undici stanzette al secondo piano a cui si accede entrando dal civico 6 di via dell’Archivio, dotate di servizi igienici e riscaldamento, ha ospitato fino ad un massimo di venti persone. «Voglio sottolineare – conclude l’assessore Ferrari – come sia importante la collaborazione con Caritas e Croce Rossa, che hanno dato la disponibilità a lavorare con noi nella gestione del rifugio, e che svolgono un compito importantissimo nel contatto in strada con le persone bisognose di aiuto».