Piano socio-sanitario regionale: Novara rimarrà hub

L’ospedale S. Andrea di Vercelli sarà una struttura “cardine” ma, vista la vicinanza con il Maggiore, potrà dare ossigeno al nosocomio novarese. Le precisazioni dell’assessore Monferino e del capogruppo Pdl Pedrale dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi

L'assessore regionale alla Sanità Paolo Monferino

(c.c.) «Non c’è mai stato alcun dubbio sulla qualifica dell’ospedale di Novara come ‘hub’, e la celerità con cui vien portato avanti il progetto della città della salute in città ne è la dimostrazione». E’ la risposta dell’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Paolo Monferino, alle polemiche dei giorni scorsi sul ruolo di Novara e di Vercelli nella riorganizzazione predisposta dal piano socio sanitario.

«L’ospedale di Vercelli – dice l’assessore – pur restando ‘cardine’, trovandosi a pochi chilometri da Novara darà ossigeno al nosocomio novarese. Si sono creati gruppi di lavoro che operano per integrare Novara e Vercelli, deviando sulla città vercellese alcune attività». E l’ospedale di Biella viene riconfermato ‘cardine’.

Ad alimentare la polemica erano state anche le dichiarazioni dell’esponente novarese del Pd in consiglio regionale, Giuliana Manica, che, in commissione Sanità, aveva contrastato il progetto di fare degli ospedali di Novara e di Vercelli un solo hub, addossando alle pressioni politiche vercellesi fatte sull’assessore Monferino la responsabilità di spingere verso un connubio con Vercelli, cosa che – ha sostenuto l’esponente del Pd – avrebbe portato, come risultato, un impoverimento del Maggiore della Carità di Novara.

Luca Pedrale, capogruppo del Pdl e membro, anch’egli, della commissione Sanità, conferma quanto dichiarato dall’assessore Monferino spiegando che l’integrazione tra le due strutture si concretizzerà (a meno, aggiungiamo noi, di ulteriori cambi di direzione dell’ultimo momento) nel decentramento presso il nosocomio vercellese delle Chirurgie toracica e plastica maxillofacciale, oltre all’attivazione di una sezione della scuola infermieristica.

Targhe alterne anche a Vercelli, il 29 febbraio e il 1 marzo

Il provvedimento è scattato a seguito dei dati rilevati dall’Arpa. Mercoledì circoleranno le auto con taga pari, giovedì quelle con targa dispari. E domenica 26 febbraio ci sarà il blocco della circolazione, dalle 10 alle 18, all’interno della cerchia dei viali

Superati per 10 giorni consecutivi i limiti di PM10

(c.c.) Targhe alterne anche a Vercelli. Il provvedimento, deciso dalla giunta comunale in base al piano a suo tempo predisposto relativamente ai provvedimenti per la qualità dell’aria e, soprattutto, sulla scorta dei dati diffusi proprio oggi dall’Arpa (è stato superato per oltre 10 giorni continuativi il limite dei 50 microgrammi al mq del PM10), scatterà nei giorni di mercoledì 29 febbraio e giovedì 1 marzo: mercoledì circoleranno gli autoveicoli con targa pari, giovedì quelli con targa dispari. Per stabilire a quale categoria si appartenga, forse è superfluo ricordarlo, bisogna fare riferimento all’ultima cifra della parte numerica della targa: lo zero è da considerarsi come numero pari. Continua >

Novara: prosegue l’applicazione dell’ordinanza anti smog

Controlli a campione a Novara per l'ordinanza anti-smog

(r.l.) Prosegue l’applicazione dell’ordinanza anti smog a Novara: oggi possono circolare le targhe dispari.E gli effetti positivi stanno arrivando. I dati rilevati dalle centraline dell’Arpa, infatti, segnalano un ulteriore dimezzamento dei valori di concentrazione del Pm10, ora a quota 42 microgrammi per metro cubo. «Siamo sulla buona strada – dice il sindaco Andrea Ballarè – a dimostrazione che i sacrifici che stiamo chiedendo ai novaresi non sono inutili». «Quello che mi preme sottolineare – aggiunge il sindaco – è che l’ordinanza guarda a tutti gli aspetti del problema inquinamento, e non solo al tema della circolazione automobilistica. Anche tramite i controlli effettuati in questi giorni, ad esempio, stiamo sottolineando l’importanza del rispetto dei livelli massimi di temperatura negli uffici pubblici e anche nelle abitazioni private». In tema di controlli, ieri mattina una pattuglia della Polizia Municipale ha effettuato una serie di verifiche negli esercizi commerciali del centro storico, per accertare la corretta applicazione delle disposizioni dell’ordinanza in tema di riscaldamento, che era stata fisicamente notificata nei giorni scorsi agli esercenti. La pattuglia ha effettuato numerosi controlli, rilevando in quattro casi il mancato rispetto delle prescrizioni dell’ordinanza. Sono state pertanto elevate quattro contravvenzioni che, come prevede il testo del provvedimento, ammontano a 500 euro ciascuna.