L’EDITORIALE – Fare musica: sì, ma dove?

L’EDITORIALE

Fare musica: sì, ma dove?

di Claudio Cagnoni

Con l’ultimazione della fase vercellese, si è concluso il progetto B9 che ha dato modo ai giovani musicisti di Biella, Novara e Vercelli di presentare le loro produzioni inedite. Qui, come in tutta Italia, è però difficile trovare spazi dove suonare

Il gruppo vercellese Angel Share, esibitosi nella fase finale vercellese del B9

L’editoriale di questa settimana si occupa di musica. Niente di strano, penserete voi, parlandone da una radio che, direi per definizione, è lo strumento dell’era moderna che più si è modellato sulla diffusione delle sette note.

Parliamo di musica, dunque, ma non di canzoni, di successi del momento o di prossime uscite discografiche. Lo facciamo raccontando di una iniziativa che ha coinvolto il Piemonte orientale in modo trasversale. Si tratta di “B9”, ne avrete probabilmente raccolto gli echi dal momento che proprio questa radio è stata partner dell’iniziativa. Continua >

Varallo: appello per un uomo scomparso da casa

Si chiama Angelo e ha problemi con la memoria. Da ieri manca da casa. Dal Centro servizi per il volontariato di Varallo una richiesta di aiuto

Da ieri non si hanno più notizie di questa persona

 

Ha problemi con la memoria, e quindi è facile che si sia perso e non sappia chiedere aiuto. Da ieri non si hanno più sue notizie. Il suo nome è Angelo ed è di Varallo.

Il Centro servizi per il volontariato ha diffuso un appello per avere sue notizie; i numeri da contattare sono: 347.4486559 (Fabrizio) e 333.7125501 (Rita) oltre ai centralini delle forze dell’ordine (113 e 112).

Guardia di Finanza di Vercelli: oltre 2,2 milioni di euro i ricavi non dichiarati al fisco da sei evasori totali

La Guardia di Finanza di Vercelli

(r.l.) Sono già sei gli evasori totali scoperti dalla Guardia di Finanza della provincia di Vercelli, nel corso dell’attività di polizia economico finanziaria eseguita nel primo bimestre del corrente anno. Ciò ha permesso di individuare oltre 2,2 milioni di euro di ricavi completamente sottratti a tassazione. Si tratta dei titolari di tre ditte edili operanti nel settore del recupero del patrimonio edilizio, ubicati sia nella “bassa” che in Valsesia e di tre professionisti (medici) che hanno omesso di versare al fisco, oltre ai compensi percepiti, anche l’imposta sul valore aggiunto, per un importo complessivo di circa 500.000 euro. In particolare, per due artigiani edili è stato possibile risalire all’evasione fiscale analizzando – per il territorio della provincia di Vercelli – i dati dei bonifici bancari effettuati dai contribuenti che avevano richiesto la detrazione del 55% per il risparmio energetico o del 36% per le ristrutturazioni edilizie. Il confronto tra le imprese destinatarie dei bonifici e le relative informazioni presenti sulle banche dati tributarie, ha consentito di individuare i due artigiani, i quali, nell’arco dell’ultimo quinquennio, non avevano dichiarato neppure un euro dei loro guadagni al fisco: per uno dei due è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Vercelli, così come è stato denunciato il titolare della terza impresa edile, valsesiana, per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Dopo aver eseguito i controlli sulla contabilità ed effettuato le indagini finanziarie, le Fiamme Gialle vercellesi hanno così potuto ricostruire il carteggio riconducibile alle opere edili eseguite ed i relativi importi incassati dalle ditte verificate, totalmente sottratti all’imposizione fiscale. Infine, ancora grazie all’incrocio delle notizie contenute nelle banche dati informatiche, si è potuto risalire a tre medici di base, operanti nel capoluogo, che avevano invece “dimenticato” di presentare la propria dichiarazione dei redditi annuale, rientrando in tal modo nei cosiddetti evasori.