La nuova Bela Majin del Carnevale di Vercelli

Luisella Ferro, la Bela Majin 2012, con il Bicciolano Andrea Cherchi

(c.c.) Si chiama Luisella Ferro, ha 41 anni e una figlia di 12. E’ la Bela Majin del carnevale 2012 e, come è ormai consuetudine da un po’ di anni a questa parte, è stata presentata ai rappresentanti degli organi di informazione cittadini nella sala della giunta comunale, a Palazzo di Città, con il sindaco Andrea Corsaro a fare gli onori di casa. E, naturalmente, insieme con lui il presidente del Comitato manifestazioni vercellesi, Cesare Losa, Tony Bisceglia, presidente dell’Ascom e vice presidente del Cmv e l’inesauribile, peggio di una duracell, Giulio Pretti, segretario del Comitato, ma soprattutto “l’uomo dei veli”, fino ad oggi 31, tanti sono i copricapo con i quali ha incoronato le Majin. Che, con Luisella Ferro, diventeranno a gennaio 32.

Simpatica, senza essere eccessivamente esuberante, misurata, nei modi e nei toni, un sorriso schietto, lavora in un centro estetico. Non ha mai frequentato il carnevale e, dunque, questa sua prima esperienza la spaventa un po’. Ma siamo sicuri che non avrà problemi a superare l’impatto iniziale, e in questo la aiuterà sicuramente il Bicciolano, Andrea Cherchi. Continua >

Vercelli, sgomberato un allogio occupato da abusivi

(c.c.) Le forze dell’ordine hanno provveduto ieri mattina allo sgombero di un appartamento di Vercelli, di propiretà dell’ATC, in viale Rimembranza; era occupato abusivamente da una famiglia di sinti che risultano residenti nel bergamasco. L’operazione, coordinata dalla questura, si è svolta con la collaborazione della polizia municipale, dei carabinieri, dei vigili del fuoco e dell’Atc. L’intervento di sgombero è stato portato a termine senza incidenti. Continua >

Vercelli, anziani derubati da finti fruttivendoli

Due gli episodi scoperti dai carabinieri nel Vercellese

(c.c.) Occhio a chi propone di vendere cassette di frutta a prezzi particolarmente vantaggiosi offrendosi poi di portarla anche a casa. A Vercelli i carabinieri hanno fatto luce su alcuni episodi denunciati da persone anziane che, per come si erano svolti, presentavano tra loro numerose analogie. Due uomini, approssimativamente cinquantenni e con spiccato accento partenopeo, fermavano per strada persone anziane o si presentavano presso la loro abitazione proponendo di acquistare a poco prezzo delle cassette di frutta. Attirati dal possibile affare, i malcapitati mettevano mano al portafogli estraendo una o più banconote, comunque per un importo sempre superiore, al prezzo che era stato pattuito. Uno dei due malviventi, a quel punto, “strappava” dalle mani del suo interlocutore il denaro offrendosi di cambiarlo in pezzi di piccolo taglio, ma in realtà allontanandosi poi velocemente lasciando così il malcapitato senza soldi e senza frutta. Continua >