Guardia di Finanza di Vercelli: scoperto un evasore totale

Guardia di Finanza di Vercelli

(r.l.) Sembrava un normale controllo avviato dalla Guardia di Finanza di Vercelli per la mancata presentazione della dichiarazione annuale dei redditi ed invece si è rivelata un insidioso fenomeno di frode fiscale. I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno controllato l’attività di un ingegnere vercellese, che aveva eseguito prestazioni professionali nei confronti di una ditta del sud Italia. I controlli incrociati hanno fatto emergere che l’azienda del meridione, in effetti, non aveva assolutamente le strutture, il personale ed i mezzi idonei al completamento delle opere stradali per le quali lo studio ingegneristico aveva fatturato le consulenze. I riscontri sulla documentazione bancaria intestata al professionista riservavano poi un’ulteriore sorpresa: le fatture per un totale di oltre 900.000 euro di imponibile e 170.000 euro di IVA venivano pagate con assegni circolari intestati all’ingegnere vercellese, il quale li trasformava in contanti cambiandoli direttamente allo sportello bancario, restituendo, poi, alla ditta edile cliente la stessa somma al netto di una commissione trattenuta per l’illecito servizio reso. Il professionista vercellese è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Vercelli per l’omessa dichiarazione annuale dei redditi, l’emissione di fatture false ed, infine, per riciclaggio, avendo provveduto a “ripulire”, attraverso le operazioni di “monetizzazione”, gli assegni ricevuti in pagamento dal cliente.

Vercelli: opere d’arte per il volontariato

L'associazione Artes Liberales di Vercelli

(f.b.) “Opere d’arte per il volontariato”. Parla quasi da sé il titolo della mostra che sarà inaugurata alle 18 di venerdì 20 aprile nel laboratorio permanente di Artes Liberales, con la partecipazione del coro dell’Università popolare di Vercelli. L’associazione, infatti, in collaborazione con il Centro di servizio per il volontariato e l’Ascom, ha organizzato un’esposizione di opere da mettere in vendita. Il ricavato sarà devoluto interamente allo stesso Centro, segnato dai continui tagli di fondi, sostenendo così anche le oltre 260 associazioni di volontariato del territorio. Le opere sono realizzate dai soci di Artes Liberales, ma a queste si affiancano i dipinti creati dai ragazzi dei centri diurni comunali Cascina Bargé e Galilei durante i laboratori tenuti nella sede dell’associazione. <<Teniamo alla presenza di questi ragazzi perché si trovano bene qui- spiega l’artista Pino Croce –Fare arte non significa solo realizzare un quadro o una scultura, ma anche far star bene le persone>>. Due dei quadri esposti, infine, portano la firma di Renzo Roncarolo, apprezzato pittore locale: i familiari hanno scelto di metterli in vendita per sostenere il volontariato. Parallelamente alla mostra, le associazioni hanno predisposto un “Percorso dell’arte”: grazie alla collaborazione di 26 negozi, alcune vetrine ospiteranno le opere d’arte in vendita o materiale informativo inerente l’iniziativa. L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni tra le 16 e le 19, dal 20 al 29 aprile e dal 2 maggio fino all’11.

Biella: in carcere un ventenne per l’ennesima truffa on line

Ancora una truffa on line nel biellese

(r.l.) Ancora una truffa on line. Questa volta ad essere scovato dalla Postale, su denuncia sporta ai Carabinieri della Stazione di Marone , un ventenne biellese, noto per reati di questo tipo, attualmente nel carcere di Biella per altri fatti. il ragazzo, insieme ad altri soggetti della zona, noti alle forze dell’ordine, ha scoperto da tempo quanto possa essere remunerativo, facile e quasi sicuro introdurre questi specchietti per le allodole su siti per la vendita di usato e ricavarci soldi facili. Il caso in questione è da manuale: viene pubblicato l’annuncio di un cellulare Nokia N97 su www.subito.it. Cellulare di qualche anno fa ma ancora molto appetibile sul mercato usato. Il prezzo è ottimo: 170 €. Un affare per chi ci mette le mani sopra. L’acquirente paga ma non riceve la merce, prova a contattare il venditore ma è ormai tardi. Da ultimo si rivolge ai gestori del sito che cancellano l’account e poi sporge denuncia. La Polizia Postale, dopo accurate indagini, è risalita al giovane, che tra l’altro utilizzava la connessione internet intestata fittiziamente al nonno. Dovrà ora rispondere di truffa aggravata.