A Trino il giro del mondo in cucina con gli chef Davide Bonato e Cristina Giuppone

Lo chef Davide Bonato

(r.l.)Dalla Spagna all’Argentina, passando attraverso la Grecia e il Giappone: un giro del mondo in cucina in quattro lezioni appetitose. E’ questo il menù che propongono i vulcanici chef Davide Bonato e Cristina Giuppone, ogni sabato dal 14 aprile in poi, all’Hotel Resort Il Convento, in via Hermada a Trino. «L’obiettivo del corso sarà presentare ed elaborare alcuni fra i piatti più rappresentativi della cucina internazionale – spiega Davide Bonato-. Un delizioso viaggio nel quale impareremo a combinare ingredienti nuovi e a conoscere modi di fare cucina diversi dal nostro, dedicando una lezione ad ognuno dei quattro Paesi». Particolare attenzione verrà prestata alla filosofia del Km 0 e all’importanza dell’utilizzo di una materia prima territoriale. «In una delle quattro lezioni, prima di entrare in cucina, proporremo un’uscita collettiva al mercato, con il fine di imparare a conoscere e ad acquistare i prodotti freschi di stagione che poi utilizzeremo nell’elaborazione dei piatti – continua Davide Bonato-. Il corso è assolutamente pratico. Presenteremo le ricette spiegando il procedimento passo a passo, ma i corsisti contribuiranno alla realizzazione dei piatti». Tra le ricette proposte ci sarà il gazpacho, stuzzicante crema fredda a base di verdure, la paella, piatto tradizionale della cucina valenciana, i dolmadakia yialantzì, gli involtini di foglie di vite ellenica e il chtapodi krasato, piatto di pesce a base di polipo. Sushi, sashimi e tempure giapponesi non avranno più segreti, così come l’asado argentino. Il corso è aperto ad un numero massimo di 25 persone. Si terrà nelle cucine del Ristorante Massimo, all’Hotel Resort Il Convento di Trino, dalle 9.30 alle 12.30, sabato 14 , 21, 28 aprile e il 5 maggio. Info: 320 1560460 o 348 0561322.

 

 

A Novara arriva Neos Park

A Novara arriva Neos Park

(r.l.) Anche a Novara arriva Neos park, un nuovo sistema elettronico di pagamento della sosta: dal 20 aprile gli automobilisti potranno utilizzare questo dispositivo in alternativa allo scontrino del parcometro già in uso. Prima di lasciare l’auto in sosta, si preme il tasto «on», quando si torna al volante, il tasto «off»: si paga quindi il tempo effettivo nel parcheggio.

I primi automobilisti che acquisteranno Neos Park , che costa 30,15€, avranno diritto ad uno sconto di circa 12€, sul prezzo normalmente applicato con inoltre 2€ di credito omaggio già pre-caricati nel dispositivo e utilizzabile fin da subito. Il credito e la card non hanno alcuna scadenza. Neos Park potrà essere usato per pagare la sosta in tutte le città convenzionate. Nel Nord Ovest sono oltre 20 le città in cui si può già usare Neos Park (Torino, Aosta, Alessandria, Asti, i capoluoghi di Provincia).

Neos Park è lo strumento ideale per evitare le multe: permette di continuare a pagare anche quando il credito si sta esaurendo. Lo strumento permette infatti di andare ln debito (fino a -4 euro), saldato alla prossima ricarica.Per ricaricare le card basta recarsi presso uno dei punti di ricarica e scegliere il taglio desiderato da 5 a 50€, senza alcun costo aggiuntivo. Al momento posteggiare a Novara nelle zone a pagamento costa un euro l’ora.

Vercelli: mega installazione dedicata a Calder

L’hanno realizzata gli studenti dell’artistico “A. Alciati” a copertura della facciata dell’ex ospedale Maggiore in via Galileo Ferraris. Quasi 200 mq di superficie per ricordare la mostra sui giganti dell’Avanguardia allestita nell’Arca di San Marco

Gli allievi dell'Alciati in posa davanti all'installazione

(c.c.) Quasi 200 metri di superficie, una sorta di grande affresco dedicato a Calder, artista le cui opere sono esposte fino al 10 giugno, a cura del Comune e della Peggy Guggenheim Collection di Venezia, nell’Arca di San Marco a Vercelli assieme a quelle di Mirò e di Mondrian, I giganti dell’Avanguardia. Come già per il precedente fatto nel 2009, anche questo lavoro è stato realizzato dagli studenti del liceo artcistico Alciati di Vercelli a copertura della facciata del vecchio ospedale Maggiore di Vercelli, in via Galileo Ferraris. E’ composto da 25 pannelli che riproducono i tratti caratteristici dei lavori di Calder; metterli assieme facendo combaciare le molte linee non è stata opera facile, ma alla fine il risultato è di grande impatto. Il merito di questo lavoro va agli studenti della 3^,4^, e 5^ del corso B e della 3^ del corso A, coordinati dalle insegnanti Carla Crosio, Daniela Fontanesi, Rosanna Gregorace e da Diego Pasqualin.