Novara: cercasi idee per Casa Bossi

In arrivo un bando per salvare l’edificio dal degrado

Una litografia d'epoca della facciata di Casa Bossi

(g.b.) Il recupero di Casa Bossi sarà presto una realtà. Infatti verrà predisposto entro la primavera un bando di concorso, aperto a tutti, per la selezione di tre progetti di riqualificazione dell’edificio novarese. Il bando sarà promosso dal Fai, Fondo per l’Ambiente Italiano, che nei giorni scorsi ha pubblicato la classifica nazionale del quinto censimento “I luoghi del cuore”, nel quale Casa Bossi si è piazzata al secondo posto con più di 26 mila firme. Il concorso vedrà la partecipazione del Comune di Novara, della testata locale “Corriere di Novara” e della fondazione Cariplo.

“Chiediamo progetti che non siano libri dei sogni, ma idee capaci di sostenersi da sole” è quanto ha dichiarato Federica Ammiraglio, responsabile del progetto Luoghi del Cuore, in merito anche alle polemiche sulla fattibilità dell’impresa: negli anni precedenti tante sono state le proposte per la riqualificazione, ma nessuna è mai stata realizzata. Secondo il FAI Casa Bossi è “un simbolo di Novara e una ferita aperta nel cuore della città. Un luogo su cui viene tuttora mantenuta alta l’attenzione grazie all’instancabile attività di valorizzazione svolta dalla Delegazione Fai di Novara e dal Comitato d’Amore per Casa Bossi”. I tre progetti selezionati passeranno al vaglio di uno studio approfondito per la sostenibilità economica e gestionale.

La casa, splendido esempio di architettura civile neoclassica, è stata disegnata da Alessandro Antonelli su un edificio preesistente, ed è protagonista e ambientazione del romanzo del 1996 “Cuore di Pietra” di Sebastiano Vassalli, che fu uno dei suoi ultimi inquilini.

Operativi i tre nuovi funzionari alla questura di Vercelli

Presentati agli organi di informazione dal questore Giampietro

Il questore Giampietro presenta i tre nuovi funzionari

(c.c.) Sono operativi i tre nuovi funzionari giunti alla questura di Vercelli la scorsa settimana. Nei giorni scorsi avevano lasciato i loro incarichi a Vercelli Alessandro Mennini, capo della Mobile e Giovanni Denaro, responsabile della Digos. Ad altro incarico era stato destinato anche il vice questore aggiunto Mauro Patera, chiamato a dirigere la sezione di Polizia stradale.

I nuovi arrivati sono Vincenzo Perta (originario di L’Aquila, ma residente a Bologna), Dioniso Peluso (di Novara) e Ilaria Grippa (originaria di Taranto, ma proveniente da Verona); hanno tutti frequentato il corso biennale alla scuola di Polizia di Roma. Questa mattina è stato lo stesso questore, Gaetano Giampietro, illustrare la piccola “rivoluzione” di incarichi determinata dagli avvicendamenti: a Ilaria Grippa (31 anni) è stato affidato l’Ufficio di gabinetto, a Dioniso Peluso (26 anni) l’Ufficio immigrazione e a Vincenzo Perta (34 anni) l’Ufficio tecnico logistico. Di conseguenza Antonello Fratamico diventa dirigente della Digos pur conservando il coordinamento delle volanti mentre Romano Scalisi è il nuovo dirigente della Squadra mobile: «Nel giro di poco più di un anno – ha detto il Questore – abbiamo fortemente rinnovato e ringiovanito la nostra “squadra” e abbiamo dovuto ridisegnare l’impianto complessivo dei nostri uffici. E’ vero che ci mancherà l’esperienza di chi ha lasciato la questura di Vercelli, ma ai nuovi arrivati non mancherà di certo l’entusiasmo».

Ezio Leonardi, Ilaria Buscaglia e Cristina Barcellini sono i Novaresi dell’anno

Il sindaco “Questo riconoscimento è un premio alla Novara dell’eccelenza, del coraggio, della competenza”

(g.b.) Sabato 21 gennaio, durante le celebrazioni per la festa patronale di San Gaudenzio, verrà consegnato il Premio Novarese dell’Anno, assegnato a tre personalità cittadine. In primis Ezio Leonardi, classe ’29, uomo politico e presidente della Fondazione della comunità Novarese dal 2003, definita “ cassaforte e motore della solidarietà e della ricerca di enti e associazioni novaresi”. Due giovani donne riceveranno il premio: una è Ilaria Buscaglia, ventottenne laureata in Antropologia culturale e presidente dell’associazione Turi Kumwe, che opera in Ruanda, già vincitrice del concorso nazionale Eurointerim. Infine Cristina Barcellini, 25 anni, amatissimo capitano dell’Asystel Novara. Pallavolista dal 1999, gioca a Novara dal 2003 e nel 2011 ha vinto l’oro alla coppa del mondo con la Nazionale.

Ezio Leonardi è uno dei Novaresi dell'Anno

“Il premio è stato assegnato a tre personalità diverse, un uomo e due donne che rappresentano il passato e il futuro della città” spiega il sindaco Andrea Ballarè “A Ezio Leonardo per i tanti anni di servizio speso a favore della comunità novarese. A Cristina Barcellini per aver portato la città in alto nel mondo dello sport e a Ilaraia Buscaglia per i suoi interessi nell’ambito della ricerca e della cooperazione internazionale”.