Nove gemelli nati a Vercelli in un solo mese: un evento unico

Nello scorso settembre ci sono stati tre parti gemellari ed uno trigemellare. I piccoli stanno tutti bene e il Comune li ha festeggiati con una simpatica cerimonia

Il sindaco Andrea Corsaro con i gemelli Cesari

(c.c.) Con una simpatica cerimonia svoltasi nella sala giunta del Palazzo municipale, il Comune di Vercelli ha voluto festeggiare un evento abbastanza inusuale per la città: la nascita, nel solo mese di settembre, di ben 4 coppie di gemelli. Anzi, in un caso il parto è stato trigemellare. I nati, quelli residenti a Vercelli, a tutto settembre 2011 sono stati, dall’inizio dell’anno 262 e registrare 9 gemelli in un solo mese è probabilmente un evento unico nella storia di questa città.

A tutti i genitori, il sindaco, Andrea Corsaro, ha consegnato un pigotta, la stessa prodotta dall’Unicef che già, grazie ad un accordo probabilmente unico in Italia, il Comune dà ogni mese in omaggio a tutti i nuovi nati, Oltre alla pigotta, ai piccoli gemelli i sindaco ha regalato una mini maglietta della Pro Vercelli, realizzata in collaborazione con la società di via Massaua, con tanto di stemma dei Piccoli leoncini, dai quali prende il nome l’iniziativa.

I parti gemellari, come dicevamo, sono stati 4: i piccoli Davide e Mirko Di Valentino, Aurora, Veronica e Francesco Cesàri, Federico e Sofia Florio e Alessandro e Lorenzo Orrù. Tutti sono in ottima saluti e molto tranquilli: durante la cerimonia, infatti, non s’è alzato un solo lamento, neppure quando a prendere in braccio per la foto di rito uno dei gemellini Cesàri è stato il sindaco che, al contrario, ha mostrato di ricordarsi molto bene di come si faccia il papà.

Vercelli, arrestato spacciatore

Incensurato, riforniva la clientela per le serate del fine settimana

(c.c.) Arrestato a Vercelli uno spacciatore sorpreso a rifornire uno dei clienti del suo giro. SI tratta di un operaio di 40 anni, incensurato. Gli investigatori della quarta sezione della squadra mobile lo hanno fermato nel fine settimana scorso dopo averlo seguito in uno dei suoi “affari” che conduceva a bordo della propria auto. Aveva infatti preso a bordo un cliente scaricato poi dopo avergli consegnato 20 gr. di hashish pagati un centinaio di euro. Partenza e ritorno del “tour” nella piazzetta vicino alla caserma dei vigili del fuoco.

Addosso gli agenti gli hanno poi trovato altri 30 grammi di stupefacente che, probabilmente, avrebbe dovuto consegnare ad altri clienti. A quel punto è scattata anche la perquisizione nella sua abitazione, in città, dove è stato trovato oltre un etto di hashish (del valore di circa 1.500 euro) già suddiviso in dosi, un bilancino di precisione ed altro materiale.

Secondo il capo della Mobile, Alessandro Mennini, l’attività del pusher mirava a rifornire i clienti della piazza vercellese per le serate del fine settimana. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. Grazie al fatto di essere incensurato è stato rimesso in libertà, ma dovrà sottostare all’obbligo di firma.

Sanità: riforma avviata, ma tempi lunghi

Confermata l’ipotesi di integrare le strutture di Novara e di Vercelli in un polo unico e farne un grande ospedale di riferimento. Anche per Biella, la struttura più moderna del Piemonte, previsto un ruolo importante. Ospedale nuovo a Vercelli? Non è una priorità.

L'assessore regionale alla Sanità Paolo Monferino

(c.c.) La riforma sanitaria va avanti, ma i suoi tempi di attuazione non sono brevi. Anzi, si parla, come minimo, di un periodo che va dai due ai cinque anni. In ogni caso questa è la strada imboccata e il concetto che dovrà essere accettato da tutti è che l’ospedale sotto casa non ci sarà più. Al suo posto ci saranno ospedali di riferimento, con tutte le eccellenze specialistiche, ospedali di media intensità e i cosiddetti presidi territoriali.

Lo ha spiegato ieri ai giornalisti l’assessore alla Sanità Paolo Monferino, al termine dell’audizione della commissione sanitaria svoltasi a Vercelli. Monferino ha nuovamente spiegato come il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera preveda sei grandi sistemi all’interno ei quali ci saranno molte strutture che faranno capo a uno o due ospedali di riferimento. Nel caso specifico del cluster del Piemonte orientale in cui sono inserite, con Novara, Vercelli e Biella ci sono tre strutture di rilievo: il Maggiore di Novara, il S. Andrea di Vercelli e il nuovo ospedale di Biella, il più moderno del Piemonte. Continua >