Vercelli: restituito il putto rubato in Sant’Andrea

Lo avevano recuperato gli agenti della polizia ferroviaria poche settimane dopo il furto. Il Comune, proprietario dell’edificio sacro, offre un attestato di benemerenza alla Polfer

Il sindaco, Andrea Corsaro, consegna l'attestato ai responsabili della Polfer

(c.c.) E’ stato riconsegnato mercoledì mattina al rettore di Sant’Andrea, padre Saverio Zampa, il putto rubato lo scorso mese di agosto all’interno della basilica. Di fattura secentesca, commissionato dall’abate dell’epoca, mons. Ambrogio Canale, era stato staccato, insieme con altre sculture gemelle, da uno dei due grandi confessionali barocchi presenti nelle navate laterali.

Gli agenti della polfer di Vercelli lo avevano recuperato alcune settimane dopo il furto arrestando anche un trafficante vercellese di 35 anni che lo aveva con sè in uno zaino al momento di salire su un treno diretto a Torino, dove avrebbe cercato di rivenderlo. Continua >

Biella. Donazione del sangue del cordone ombelicale: una scelta che salva la vita

Gli intervenuti alla conferenza stampa

(r.l.) E’ stata sottoscritta la Convenzione per il servizio di raccolta del sangue del cordone ombelicale, che impegna l’Azienda Sanitaria di Biella, la Fondazione Clelio Angelino e la sezione regionale dell’Adisco, Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale, nella realizzazione del progetto che permetterà alle neo mamme dell’Ospedale degli Infermi di Biella di donare il sangue racchiuso nel cordone ombelicale. Continua >

Droga: traffico di cocaina da Mortara a Vercelli

Scoperto e bloccato dalla squadra mobile di Vercelli: due persone, milanesi, ma residenti a Mortara, sono state arrestate. Sequestrate parecchie dosi già pronte per lo spaccio

L'operazione è stata condotta dalla squadra mobile di Vercelli

(c.c.) Due persone arrestate e una denunciata: si è conclusa così una brillante operazione della Squadra Mobile della Questura di Vercelli volta a debellare un traffico di cocaina che si sviluppava tra Mortara e Vercelli. L’indagine, come ha spiegato il capo della Mobile, Alessandro Mennini, è partita dal pedinamento di alcuni assuntori abituali che spesso si spostavano verso la Lomellina per rifornirsi della droga.

L’altra settimana, gli investigatori hanno individuato quella che doveva essere la centrale dello smercio in un alloggio in una palazzina di Mortara. Hanno atteso che i due occupanti uscissero in strada e poi li hanno fermati e perquisiti. Entrambi milanesi, ma residenti nella cittadina pavese, di 26 e 32 anni, addosso avevano parecchie dosi già confezionate di cocaina, in tutto circa una trentina, oltre ad un panetto ancora intero da 80 gr, sempre della stessa sostanza. Sottoposto a perquisizione anche l’alloggio da cui erano usciti, al suo interno gli investigatori hanno trovato l’attrezzatura per il taglio e il confezionamento della cocaina.

I due uomini, già con precedenti specifici a loro carico, sono stati arrestati. Denunciato anche il proprietario dell’alloggio, anch’egli con precedenti specifici, La procura di Vigevano ha prontamente convalidato gli arresti.