Don Piero Borelli, una morte improvvisa

E’ deceduto questa mattina, dopo aver fatto colazione con i confratelli. Era tornato a Vercelli dopo vent’anni di attività pastorale in altre diocesi

Don Piero Borelli

(c.e.) Si è spento improvvisamente questa mattina don Piero Borelli, sacerdote salesiano da poco tornato a Vercelli dopo circa vent’anni durante i quali aveva prestato il suo servizio pastorale anche ad Asti, Torino e infine a Sampierdarena in diocesi di Genova. Don Piero aveva quasi 70 anni: nato nel 1942 a Fossano era stato ordinato sacerdote nel 1970. Molto impegnato in campo sociale è stato anche un ottimo pubblicista. Dopo il suo ritorno a Vercelli aveva avviato un’apprezzata rubrica radiofonica sull’emittente della diocesi Radio City.

Sui motivi della morte per ora non si hanno informazioni particolari: questa mattina don Piero aveva fatto colazione con il confratello don Stefano Colombo con il quale aveva parlato e scherzato come sempre. Poi era risalito nel suo appartamento per prepararsi a una giornata impegnativa come quella dell’ultimo dell’anno. Non vedendolo ridiscendere don Stefano è andato a cercarlo e lo ha trovato riverso a terra. Immediata la richiesta dei soccorsi che poco dopo le 8.30 sono giunti in loco, ma purtroppo non c’è stato più nulla da fare. Da questa mattina alla parrocchia del Belvedere è un continuo via vai di fedeli, sacerdoti, amici e parrocchiani che chiedono informazioni e cercano di confortare don Stefano Colombo e l’altro sacerdote salesiano don Augusto Scavarda da pochi mesi giunti a Vercelli. Anche l’Arcivescovo si è immediatamente unito alla comunità salesiana.

I funerali avranno luogo probabilmente lunedì.

Unione nazionale consumatori apre una sede a Vercelli

Bruno Poy nominato presidente provinciale del movimento. Tra le prime iniziative la presentazione del libro di Alberto Goffi “E’ qui l’Italia?”, viaggio tra tasse killer e fisco iniquo che insegna “come difendersi da Equitalia”

Bruno Poy e, al centro, Patrizia Polliotto

(c.c.) L’unione nazionale consumatori attiverà nei prossimi giorni una propria delegazione a Vercelli. Avrà competenza su tutto il territorio provinciale e la guiderà l’avv. Bruno Poy, volto noto sia per il suo impegno professionale sia per essere stato a lungo in politica (fino all’anno scorso era assessore comunale a Vercelli e segretario dell’Udc).

Con la delegazione di Vercelli sono così 4 le rappresentanze provinciali in Piemonte: ovviamente Torino, Alessandria e Verbania.

L’Unione nazionale consumatori, fondata nel 1955, è il primo movimento a difesa dei cittadini consumatori nato in Italia ed è oggi in fase di riorganizzazione. Responsabile regionale del movimento è l’avv. Patrizia Polliotto, presente questa mattina a Vercelli per presenziare ufficialmente alla nascita della delegazione vercellese. «C’è sempre più bisogno di tutelare i consumatori – hanno detto Poy e Polliotto – soprattutto di difendere i cittadini nei confronti del potere, della burocrazia e di tutte quelle continue e fastidiose richieste telefoniche». Continua >

Vercelli: restituito il putto rubato in Sant’Andrea

Lo avevano recuperato gli agenti della polizia ferroviaria poche settimane dopo il furto. Il Comune, proprietario dell’edificio sacro, offre un attestato di benemerenza alla Polfer

Il sindaco, Andrea Corsaro, consegna l'attestato ai responsabili della Polfer

(c.c.) E’ stato riconsegnato mercoledì mattina al rettore di Sant’Andrea, padre Saverio Zampa, il putto rubato lo scorso mese di agosto all’interno della basilica. Di fattura secentesca, commissionato dall’abate dell’epoca, mons. Ambrogio Canale, era stato staccato, insieme con altre sculture gemelle, da uno dei due grandi confessionali barocchi presenti nelle navate laterali.

Gli agenti della polfer di Vercelli lo avevano recuperato alcune settimane dopo il furto arrestando anche un trafficante vercellese di 35 anni che lo aveva con sè in uno zaino al momento di salire su un treno diretto a Torino, dove avrebbe cercato di rivenderlo. Continua >