Arrestato a Vercelli componente delle gang milanesi dei “latinos”

Di origini peruviane, era da tempo residente in città, in via Botero. E’ stato arrestato su mandato del gip di Milano nell’ambito dell’operazione “Secreto 2”

 

Il vicario Angelo D’Ambrosio illustra l’operazione

(c.c.) Uno dei componenti la banda dei sudamericani, sgominata questa mattina dalla polizia di Milano, era un peruviano di 21 anni da tempo residente a Vercelli, in via Botero. Il suo nome è Jimmi Claudio Mendez Canales e, nonostante l’età, risulta essere uno studente del primo anno dell’alberghiero di Varallo.

Con altri suoi conterranei (erano infatti conosciuti come la gang dei “latinos”) si sono resi protagonisti di numerosi episodi di violenza nel capoluogo lombardo e in altre città. Della banda facevano parte 17 maggiorenni e 8 minorenni, comprese due ragazze, accusati di 5 tentati omicidi e 6 rapine avvenuti a Milano all’interno della lotta tra quattro bande, “pandillas” (Latin King Luzbel, Neta, MS13 e New York), che contano centinaia di affiliati. Il primo tentato omicidio risalirebbe alla fine del settembre del 2011 e sarebbe andato in scena in una stazione della metropolitana, seguito poi da un’aggressione avvenuta all’esterno della discoteca Secreto (da qui il nome dell’intera operazione): da allora è iniziata una serie di ritorsioni e vendette in cui le vittime sono spesso diventate poi aggressori, con un’escalation di violenza che ha portato addirittura a un’aggressione con una mannaia, avvenuta in pieno centro di Milano e in pieno giorno il 21 novembre e a quella avvenuta il giorno di Natale, con il capo di una gang gravemente ferito da colpi di machete e roncola all’esterno di una discoteca. Riconoscibili dai numerosi tatuaggi e dall’ abbigliamento sportivo con cappellini da baseball, usavano tutti armi da taglio, un po’ alla maniera dei protagonisti di West side story. Gli inquirenti gli hanno definiti come giovani particolarmente violenti che miravano a «controllare porzioni sempre più vaste di territorio».

L’arresto del componente vercellese della banda è avvenuto all’alba di stamane ad opera degli investigatori della squadra mobile, supportati da due pattuglie della volante, su mandato del gip del tribunale di Milano.

Sorpasso nella nebbia (all’auto della polizia) su un cavalcavia

All’autista indisciplinato (e sfortunato) è stata ritirata la patente di guida

L'auto in testa alla colonna era della polizia

(c.c.) Ha sorpassato alcune auto che procedevano nella sua stessa direzione di marcia e, come manovra in sè, non richiamerebbe l’attenzione di nessuno laddove fosse consentita. Peccato che l’automobilista in questione abbia compiuto la manovra di notte, con la nebbia e su un cavalcavia. In più, quando ci si mette anche il caso, la macchina in testa alla colonna era una pantera della Volante: non che il codice della strada vieti il sorpasso di un’auto delle forse dell’ordine, ma farlo con la riga continua!

E’ successo l’altra sera, intorno le 22.00, proprio all’altezza del cavalcavia che si trova tra Tricerro e Desana, sulla regionale che da Vercelli conduce a Pontestura. Nonostante l’imbarazzo del momento, il conducente è stato immediatamente fermato e, oltre alla contravvenzione, gli è stata ritirata anche la patente di guida.

Polizia Postale e Google insieme nelle scuole sui temi della sicurezza e privacy on line

La Polizia Postale in cattedra per la sicurezza on line

(r.l.)Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2012 oggi va in scena il progetto “Non perdere la bussola”: la Polizia Postale e delle Comunicazioni incontrerà in cento scuole oltre 50 000 ragazzi sul tema “Connettere le generazioni educandosi a vicenda: insieme, per un mondo digitale più sicuro”. Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Piemonte e la Valle d’Aosta aderisce al progetto organizzando incontri  a Torino e nelle province sul cui territorio operano le Sezioni dipendenti, ovvero Aosta, Asti, Alessandria, Cuneo, Novara e Vercelli. “Non perdere la bussola” è l’iniziativa nata nel 2009 dalla collaborazione tra Google e la Polizia Postale e delle Comunicazioni con l’obiettivo di sensibilizzare e formare in modo corretto i giovani tra i 13 e i 18 anni sui temi della sicurezza in Internet e dell’uso responsabile del web. Continua >