In mostra a Novara i capolavori del luminismo italiano, da Lotto a Caravaggio

L'assessore Paola Turchelli con Mina Gregori e M.C. Bandera

L’assessore Turchelli con Mina Gregori (dx) e M.C. Bandera

Sarà inaugurata questo pomeriggio al Broletto di Novara la mostra “Da Lotto a Caravagglio – La collezione e le ricerche di Roberto Longhi”. La mostra attraversa due secoli di pittura e si sofferma sui periodi e sulle scuole dell’arte italiana più studiate e spesso riscoperte proprio dal grande critico. Il percorso espositivo, organizzato in maniera cronologica e tematica, inizia con le opere del Cinquecento che sono riconducibili all’”Officina ferrarese” e prosegue con quelle di Lorenzo Lotto a cui sono accostati alcuni protagonisti del manierismo e della scuola veneta, per arrivare all’area prediletta – sia per gli studi di Longhi che per le opere della sua collezione presentate – quella del Caravaggio, dei suoi predecessori e dei suoi seguaci, per terminare infine con un gruppo di ritratti e mezze figure del Seicento tra le quali si nota una bellissima serie di Jusepe de Ribera.
“Da Lotto a Caravaggio. La collezione e le ricerche di Roberto Longhi” è curata da Mina Gregori e da Maria Cristina Bandera, Presidente e Direttore Scientifico della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi; è promossa dal Comune di Novara, da Regione Piemonte, da Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi con il sostegno di Compagnia di San Paolo, con il Patrocinio della Provincia di Novara, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed è organizzata dalla società Civita Mostre.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 24 luglio.

 

Svolta nelle indagini a Vercelli: fermata la figlia

E’ stata condotta al carcere di Billiemme e sottoposta a fermo Cristina Carenzo, la figlia di Franca Ranghino, la donna di 81 anni uccisa in via Walter Manzone il cui corpo era stato ritrovato proprio dalla figlia questa mattina nella villetta a schiera dove abitava sola dopo la morte del marito Luciano Carenzo, noto commercialista cittadino. E’ questa l’ultima clamorosa svolta del caso che, dalle prime ore di oggi, ha sconvolto l’opinione pubblica vercellese e l’intero rione Canadà. Al momento non trapelano ulteriori particolari quindi non è dato sapere se il fermo sia conseguente ad una confessione della Carenzo o alle deduzioni del magistrato inquirente. E’ probabile, nelle prossime ore, una conferenza stampa di procura e questura. Continua >

MORTE SOSPETTA DI UNA OTTUAGENARIA A VERCELLI: SI TEME UN OMICIDIO

Nella foto di G. Morera la via dove risiedeva la donna

Nella foto di G. Morera la via dove risiedeva la donna

Il cadavere di una donna ultra ottantenne è stato rinvenuto nella mattinata di oggi, giovedì 7 aprile, nella sua abitazione, una villetta a schiera in via Walter Manzone a Vercelli. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di Franca Ranghino, e il corpo sarebbe stato scoperto dalla figlia che ha subito dato l’allarme. La zona è al momento presidiata da numerose vetture della polizia che non consentono a nessuno di avvicinarsi. Sono all’opera gli uomini della scientifica. Le condizioni in cui è stato rinvenuto il corpo portano a non escludere l’ipotesi dell’omicidio, ma per ora il riserbo degli inquirenti è assoluto.