Da domenica a Sordevolo torna “Il Mercatino degli Angeli”

A Sordevolo anche quest’anno, nelle sei date che vanno dal 10 novembre al 15 dicembre 2019, si rinnova l’appuntamento con uno degli eventi invernali più attesi e rinomati del Biellese, capace di attrarre più di 25 mila presenze: il Mercatino degli Angeli, giunto alla sua 18° edizione.
Il paese viene decorato con luci e decorazioni natalizie e con quattro grossi angeli in bambù, simbolo di pace e amore. Gli espositori, circa 120 in ogni data, ospitati nelle caratteristiche casette in legno o nei loro banchetti decorati con addobbi natalizi, lungo le vie del paese offrono un suggestivo spettacolo natalizio. Passeggiando tra i banchetti e le casette potrete trovare esposti oggetti di artigianato, dolci leccornie e molte idee regalo.
Quattro i punti ristoro, presso cui potete scaldarvi con vin brulè, caldarroste e cioccolata calda, gustare piatti caldi della cucina piemontese. Per la prima volta sarà allestito anche un punto gluten free. Visitare il Mercatino degli Angeli vuole anche dire visitare il piccolo paese di Sordevolo, con il suo Museo della Passione, l’esposizione dell’Archivio Lanifici Vercellone, le sue strade addobbate e le sue attrattive naturali, oppure i Presepi di Verdobbio, frazione raggiungibile con carrozza a cavallo o auto d’epoca. Significa anche scoprire la semplice ospitalità e cordialità dei suoi abitanti nonché assaporare la buona cucina dei numerosi ristoranti.
Visitare Sordevolo vuole dire scoprire la Valle Elvo con le sue bellezze naturali e l’accoglienza che le sue strutture turistiche offrono. Ogni settimana in onda su City4you ospiteremo gli organizzatori e i protagonisti di questo evento così speciale e atteso. Maggiori info si possono trovare su ilmercatinodegliangeli.it

Biella è ufficialmente città creativa Unesco!

Biella è una città creativa dell’Unesco. La notizia è stata ufficialmente pubblicata sul sito internazionale dell’Unesco, epilogo più che positivo della candidatura biellese per entrare nella rete delle “Creative cities” con il sostegno ufficiale della Commissione italiana UNESCO. Una notizia che potrà avere importanti ricadute sul territorio, e che gratifica chi fin dall’inizio ha creduto nel progetto. Dopo aver superato la prima fase della candidatura, Biella era in attesa, insieme con Bergamo, Trieste e Como, di una conferma ufficiale. Che adesso, finalmente, è arrivata. Biella è Città Creative Unesco nel settore Crafts and Folk Art.  Anche per Bergamo, un gran riconoscimento: quello nel settore della Gastronomia. È stato Michelangelo Pistoletto a disegnare il logo dell’iniziativa. Il sindaco di Biella, Claudio Corradino, aveva detto, all’indomani del superamento della prima fase selettiva: ““Credo con forza nelle potenzialità della candidatura di Biella e questo risultato è davvero importante. Sono convinto che Biella abbia tutte le carte in regola e mi spenderò personalmente in ogni sede istituzionale per raggiungere questo risultato”. Come si dice: missione compiuta.

All’Oasi Zegna la Storia (e le storie…) di un tessuto

L’espressione “tessere il futuro” mai come in questo caso assume un senso letterale. La Fondazione Zegna, nell’ambito della XVIII Settimana della Cultura d’Impresa che si terrà dall’8 al 22 novembre 2019, organizza domenica 17 novembre l’iniziativa Heritage Day: l’arte di tessere il futuro, che si propone come “un viaggio attraverso i tessuti del campionario, dall’ispirazione alla creazione, per un futuro ecosostenibile”.
In via straordinaria il cuore dell’archivio storico della Fondazione Zegna sarà aperto al pubblico: un’occasione per guardare la bellissima raccolta di campionari iniziata nel 1910 da Ermenegildo Zegna, insieme con la documentazione di cento anni di storia.
Alle 14.30 e alle 15.30, gli archivisti della fondazione accompagneranno i visitatori alla scoperta di un patrimonio che, custodito e tramandato attraverso gli anni, rappresenta ancora oggi un riferimento concreto per i designer del Gruppo Zegna, sempre impegnati in una ricerca stilistica attenta alla tradizione e proiettata verso il futuro. I campioni di tessuto che tutt’oggi servono da ispirazione agli artisti tessili del Gruppo non saranno, quindi, soltanto il pretesto per un viaggio nell’heritage di Zegna ma, più in generale, una emozionante esplorazione di quello che è stato ed è tutt’ora il canone della moda europea. Ad arricchire l’esperienza anche il campionario Heberlein, costituito da oltre duemila volumi di recente acquisizione. Durante la visita verranno mostrati (insieme con i progetti sul territorio ispirati ai valori del fondatore Ermenegildo Zegna – che fece piantumare 500mila conifere per valorizzare l’area circostante il Lanificio -) i nuovi preziosi tessuti. Uno di questi è stato battezzato Bielmonte, come il paese che sorge sulla montagna alle spalle del Lanificio: è realizzato esclusivamente con lana di pecore che pascolano nell’Oasi Zegna. Le visite hanno un costo simbolico di 5 euro. Il ricavato sarà interamente destinato alle attività educative per bambini e ragazzi del progetto Re-SHAPE. La prenotazione è obbligatoria. Info su oasizegna.com