A Biella riapre Spazio LILT

Palestra di Spazio LILT

Proteggere i cittadini biellesi contro il cancro da oggi sarà di nuovo possibile: ripartono in totale sicurezza gli ambulatori di prevenzione, diagnosi precoce, riabilitazione e le palestre di Spazio LILT a Biella.
Nelle ultime settimane, infatti, LILT Biella ha avviato la riorganizzazione dei suoi servizi che, a causa dell’emergenza sanitaria, erano stati bloccati lo scorso 8 marzo 2020. Due gli obiettivi che hanno guidato l’intera riorganizzazione delle attività: il mantenimento dei livelli di accoglienza ed assistenza e, al tempo stesso, il rispetto di tutte le normative di sicurezza al fine di tutelare pazienti e personale medico e sanitario. Nello specifico, sia per l’attività ambulatoriale che per l’attività motoria adattata cambiano le modalità e la concentrazione dei pazienti nelle sale d’attesa e nelle palestre per rispettare le norme relative al distanziamento. Tutti i medici, gli infermieri, i fisioterapisti e i chinesiologi di LILT Biella sono dotati di dispositivi di sicurezza, negli ambulatori e nelle palestre vengono utilizzate tutte le disposizioni atte alla prevenzione emanate dal Ministero della Salute e dai documenti regionali e la strumentistica appositamente pulita e disinfettata. Per entrare in Spazio LILT è necessaria la mascherina e, per la sicurezza di tutti, sarà misurata la temperatura. Con un valore superiore a 37.5° e/o in presenza di sintomi influenzali non sarà possibile effettuare la visita né entrare in struttura. I guanti non sono necessari, ma LILT Biella li raccomanda per ulteriore protezione personale. Invariate, invece, le modalità di prenotazione delle visite: al numero 015.8352111 oppure online all’indirizzo https://www.liltbiella.it/prenota-una-visita/ “Riaprire Spazio LILT in tempi così brevi è stato uno sforzo davvero importante per tutta la nostra associazione – ha commentato Mauro Valentini, Presidente di LILT Biella – Volontari, personale sanitario e non si sono messi, ancora una volta, a disposizione della collettività per proseguire nella mission di LILT Biella: lottare contro il cancro, arrivare prima della malattia attraverso la sensibilizzazione ai corretti stili di vita, batterla sul tempo attraverso la diagnosi precoce e garantire la migliore qualità di vita possibile a chi ha dovuto affrontarla attraverso la riabilitazione. Purtroppo il Covid19 ha rallentato la prevenzione dei tumori: si stima che le diagnosi in questo periodo siano state più che dimezzate. Per questo motivo abbiamo voluto reagire tempestivamente: per far in modo che i cittadini biellesi potessero tornare ad essere ancora più protetti e sicuri di prima. L’emergenza sanitaria ha portato alla ribalta un tema su cui, da sempre, siamo impegnati in prima linea: l’importanza della prevenzione come strumento basilare per la salute e il benessere di tutti. I nostri cancelli sono di nuovo aperti e, noi, di nuovo pronti ad accogliere la comunità. Certi che la salute sia un diritto per tutti“.

Al Museo Leone di Vercelli un viaggio tra i luoghi dell’anima

Il 7 giugno, in occasione della prima domenica del mese, come sempre a ingresso gratuito, al Museo Leone di Vercelli, aprirà al pubblico l’esposizione “Strade, pellegrini e luoghi sacri dall’antichità al contemporaneo”, nuovo allestimento del “Corridoio delle Cinquecentine” che ci porterà in viaggio sulle strade dei pellegrini dal mondo antico fino al secolo scorso. La mostra, in origine programmata per il mese di marzo era stata rinviata a causa dell’emergenza sanitaria che aveva portato alla temporanea chiusura del Museo. Vercelli è da sempre un luogo di passaggio, tappa ottimale per i pellegrini e i mercanti che attraversavano le Alpi verso il sud della nostra penisola, fino a Roma o persino oltre, in Puglia, dove si sarebbero imbarcati per la Terrasanta. Per questo motivo la città è sempre stata ricca di centri di accoglienza per i viandanti, dalle cauponae e mansiones di età romana agli ospedali medievali, come quello di S. Andrea di fronte all’omonima abbazia oggi conosciuto come salone Dugentesco, S. Giacomo di Albareto, proprietà dei Templari, S. Leonardo dei Cavalieri di san Giovanni di Gerusalemme e con una tradizione di ospitalità che continua ancora oggi nell’Hospitale Sancti Eusebi di vicolo Alciati, gestito dagli Amici della Via Francigena di Vercelli, e ancora l’Ostello del Pellegrino a Billiemme. L’esposizione con mappe, documenti, fotografie, volumi antichi e opere d’arte che vanno dal XIV secolo al Novecento, ci condurrà a Roma, a Gerusalemme e poi, col Cinquecento, ai Sacri Monti, con uno sguardo su Varallo e Oropa. Una sezione sarà inoltre dedicata a Vercelli e al suo territorio, con le devozioni locali: il patrono S. Eusebio, la Sindone, che dal 1543 al 1561 è stata ospitata proprio a Vercelli e l’imponente cero degli Ortolani, che fino almeno agli anni Settanta del Novecento era portato in processione in occasione della festa di Maria Maddalena. Un ultimo spazio è riservato ai pellegrini vercellesi, come il canonico Iginio Martorelli, parente di Camillo Leone vissuto nel XIX secolo, che ci lasciò testi a stampa compilati in seguito ai suoi pellegrinaggi sia in Italia sia in Terrasanta. Lo scopo dell’esposizione è quello, insomma, di ripercorrere un viaggio che può essere spirituale e religioso, ma anche una ricerca interiore mossa da intenti laici e di crescita personale, e osservare l’evoluzione della religiosità e dei cammini con uno sguardo alle tradizioni cittadine, siano esse legate alla devozione popolare locale, o a eventi storici di carattere più ampio. Il nuovo allestimento sarà visitabile nei normali orari di apertura del Museo di via Verdi 30 (dal martedì al venerdì dalle 15 alle 17,30, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18) e il costo sarà compreso in quello di ingresso. Per informazioni e prenotazioni: info@museoleone.it, telefono 0161253204 oppure 3348568194. Ricordiamo che per l’accesso al Museo Leone la prenotazione non è obbligatoria ma è consigliata allo scopo di poter meglio contingentare i gruppi di visita nell’ambito delle disposizioni sanitarie in essere.

Ripartono le visite al Giardino Botanico di Oropa

Da sabato 30 maggio il Giardino Botanico di Oropa è nuovamente accessibile secondo i consueti giorni e orari di visita, ma osservando delle regole in ottemperanza alle disposizioni per l’emergenza sanitaria. “I tour virtuali sono una bella cosa, ma indubbiamente ora c’è un grande bisogno di realtà e di bellezza, anzi biellezza, parafrasando il nuovo soggetto appena nato alle falde delle nostre montagne. La cosa che rende vive le istituzioni culturali e scientifiche sono le persone e solo l’esperienza reale rende le persone vive. Abbiamo chiuso il Giardino proprio quando avremmo dovuto intensificare le nostre attività, convinti del fatto che la salvaguardia della salute venga prima di tutto. Per questo, a partire dal mese di aprille si sono mandate avanti esclusivamente le attività che erano essenziali e cioè tutte le pratiche colturali per garantire la salute e sopravvivenza delle nostre collezioni che sono costituite da piante vive. Per farlo in sicurezza il personale è stato ridotto al minimo, anche per dare modo e tempo al personale stesso di abituarsi ai nuovi protocolli di sicurezza e verificare sul campo quelli per il pubblico da mettere in atto per la riapertura”, commenta la Direzione del Giardino. “Siamo consapevoli che la limitata mobilità da fuori Regione sarà uno dei problemi che si dovranno affrontare, almeno nel breve periodo, ma ci piacerebbe che questo momento di difficoltà si trasformasse in un’opportunità: soprattutto per i piemontesi e anche per i biellesi che potranno riappropriasi dei loro luoghi della Cultura. Il Giardino Botanico di Oropa nasce come orto botanico della Città di Biella e sappiamo quale sia il rapporto affettivo del biellesi tutti nei confronti del Santuario di Oropa: quale occasione migliore per visitarli?” prosegue Fabrizio Bottelli. L’emergenza sanitaria, però, non è ancora finita, quindi sono state predisposte alcune semplici indicazioni per poter accedere al Giardino, per la sicurezza del pubblico e quella di chi ci lavora.
Per il resto della stagione 2020 giorni ed orari di apertura saranno i seguenti:
Giugno: da mercoledì a venerdì, dalle ore 13:00 alle ore 18:00 (lunedì e martedì chiuso)
sabato e festivi, dalle ore 10:00 alle ore 18:00
Luglio e Agosto: tutti i giorni, dalle ore 10:00 alle ore 18:00
Settembre: da mercoledì a venerdì, dalle ore 13:00 alle ore 18:00 (lunedì e martedì chiuso)
Chiusura della stagione 30 settembre.