25 Aprile al Museo Leone di Vercelli

È per giovedì 25 aprile alle 17,30 presso la sala d’ercole del Museo Leone il secondo appuntamento con “Intorno a Guala”, serie di tre lezioni pensate per fare luce su alcuni personaggi che, per varie ragioni, incontrarono personalmente o quantomeno intrecciarono la loro storia con quella del cardinale vercellese il cui nome è legato all’Abbazia di S. Andrea e alla Magna Charta. Il titolo dell’intervento sarà “Guglielmo il Maresciallo: lo scudo e la “Charta” a difesa del regno” e andrà ad illustrare la figura di Guglielmo il Maresciallo, conte di Pembroke, tutore insieme a Guala Bicchieri del giovanissimo re Enrico III. Parlare di Guglielmo il Maresciallo significa raccontare una grande storia degna della sceneggiatura di un romanzo d’avventura: Guglielmo, infatti, iniziò la sua carriera come cavaliere errante, equipaggiato solamente di armatura, lancia e un cavallo e poche monete; figlio cadetto di una famiglia di oscure origini, divenne l’uomo più potente d’Inghilterra ottenendo i suoi successi poco a poco grazie al coraggio, alla lealtà e all’abilità nel maneggiare le armi. Tornei, battaglie, relazioni con casate sempre più potenti e un’oculata strategia matrimoniale lo portarono così vicinissimo al trono e uomo del Re. Osservare la vita di Guglielmo, dunque, è l’occasione per osservare la vita di un cavaliere, con le sue luci, le sue ombre e esplorare dinamiche sociali per noi difficile da cogliere completamente. La lezione sarà tenuta da Riccardo Rossi, responsabile della Biblioteca e dell’Archivio del Museo Leone. Laureato in Storia Medievale presso l’Università di Torino, ha conseguito il dottorato di ricerca in “Bisanzio ed Eurasia” presso l’Università di Bologna. La prenotazione non è obbligatoria ma consigliata ai numeri di telefono: 0161253204, oppure 3483272584 www.museoleone.it

Museo Borgogna a Vercelli: gli appuntamenti in calendario

Nuovo appuntamento al Museo Borgogna con “Giochi… d’Arte”, la rassegna dedicata ai bambini dai 4 agli 8 anni e ai loro accompagnatori. 
Mercoledì 17 aprile alle 16.45 l’appuntamento è con 
“Uova, pulcini e conigli: buona Pasqua con Giochi… d’Arte!” 
Dopo un breve percorso in Museo grandi e piccini si cimenteranno insieme in un laboratorio …pasquale!
Giovedì 18 aprile il Grand Tour arriva a Vercelli. L’ appuntamento “Sant’Andrea a tutto tondo” è organizzato dal Museo Borgogna per offrire uno speciale itinerario per scoprire il Piemonte e le sue unicità. Nell’anno dell’ottavo centenario dell’Abbazia di Sant’Andrea, il Museo Borgogna, in collaborazione con il Comune di Vercelli, l’ Arcidiocesi di Vercelli, il Museo Leone e il Museo del Tesoro del Duomo, accompagna i visitatori per una intera giornata alla scoperta della mostra diffusa dedicata al complesso abbaziale e alla Magna Charta, per la prima volta in Italia.
Fino al 9 giugno, Vercelli ospita in Arca la mostra “La Magna Charta: Guala Bicchieri e il suo lascito. L’Europa a Vercelli nel Duecento” e un percorso diffuso nei musei. La visita alla mostra, al complesso abbaziale e ai percorsi tematici nei Musei permetteranno di conoscere la storia di Sant’Andrea, il ruolo del suo fondatore e il patrimonio culturale e artistico dei Musei cittadini legato al tema.

Il Museo Borgogna rimarrà aperto nei giorni di Pasqua (21 aprile) e Pasquetta (22 aprile) dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 18; in entrambe le giornate, alle ore 15.30, il personale del Museo condurrà una visita guidata alle collezioni compresa nel biglietto d’ingresso al Museo.

Il servizio di visita guidata sarà offerto anche nei giorni di giovedì 25 aprile e mercoledì 1 maggio quando il Museo sarà aperto dalle 15 alle 18(visita guidata alle 15.30).

Dal 17 Aprile la mostra “Padre e Figlio”: due artisti, una sola eredità

La locandina della mostra

“Si tratta di lasciare un’eredità ai padri”. È un messaggio chiaro quello intorno a cui ruota la mostra “Padre e Figlio”, curata da Alberto Fiz, che dal 17 aprile al 13 ottobre mette a confronto le opere di Michelangelo Pistoletto e del padre Ettore Pistoletto Olivero nelle tre sedi biellesi di Palazzo Gromo Losa, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e Casa Zegna. Attraverso le proprie opere e nei video-dialoghi creati con il curatore e con Anna Zegna, Pistoletto esprime il rapporto padre-figlio in maniera inedita: lasciare ai padri un’eredità, anziché affidare unicamente ai figli la responsabilità di comunicare il sapere e le passioni dei genitori.


Palazzo Gromo Losa è la prima tappa del percorso espositivo, incentrata sul rispecchiamento fra i lavori di Ettore e quelli di Michelangelo Pistoletto. Ritratti, autoritratti, le nature morte di Ettore e i Quadri specchianti di Michelangelo. Casa Zegna, a Trivero Valdilana, è principalmente scenario di un omaggio a Ettore Pistoletto Olivero: nell’edificio, per la prima volta in una mostra pubblica, sono esposti i dipinti dell’artista risalenti al biennio 1952-1953 raffiguranti le tappe per la realizzazione della Panoramica Zegna, percorso ambientale voluto da Ermenegildo Zegna e ancora oggi parte del grande parco naturale Oasi Zegna. Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, dove l’esposizione si conclude, mostra invece Padre, figlio e creatività, una delle installazioni del ciclo Le Stanze, realizzato nel 1975 nella galleria Christian Stein. Un percorso multimediale racconta i progetti Visible e Unidee intervallandoli con una serie di ritratti di Ettore, tra cui Le tre figlie di Zegna, gruppo di famiglia proveniente dal Mart mai esposto prima, e le clip sul rapporto padre-figlio secondo i cittadini biellesi.

Alla mostra è abbinata un’iniziativa che coinvolge gli utenti social: pubblicando su Facebook con l’hashtag #PadreeFiglio una foto originale a tema, ci sarà la possibilità di vederla esposta, insieme con i migliori contributi proposti dai partecipanti, fra le opere della rassegna. Tutte le info su www.padreefiglio.it