Una mostra per ricominciare

Casa Zegna si riappropria del pensiero di Ermenegildo Zegna e riapre in tutta sicurezza con l’allestimento permanente «From sheep to shop»: 110 anni di storia rivolti al futuro. Nello spazio-serra, l’appendice documentaria «Dai Boschi di Ermenegildo Zegna alla Zegna Forest» racconterà il rapporto tra Zegna e territorio e le evoluzioni del progetto di risanamento dei boschi che Ermenegildo Zegna piantumò a partire dal 1929. Percorso esperienziale “Gli uomini che piantano alberi”: la storia di una terra e di un uomo in relazione con la natura e le montagne. I bambini e i ragazzi saranno accompagnati in un racconto immersivo grazie al kamishibai, un teatrino portatile che si ispira alla tradizione giapponese dei cantastorie erranti.
Orari: domenica e festivi dalle ore 11 alle 17 (fino a domenica 1 Novembre 2020).
Servizio “salta la fila” acquistando il biglietto online e opzionando l’orario di ingresso su www.liveticket.it/casazegna oppure telefonando al numero 015 7591463.
La visita non ha limite di tempo, ma in casi di forte affluenza verrà contingentato l’ingresso e consigliato un tempo massimo di permanenza.
Ingresso: 5 euro – ridotto 4 Euro.

Un bando per le Associazioni Sportive biellesi

Il bando “Sport+” è stato aperto lo scorso 20 maggio 2020 e le domande dovranno essere presentate tassativamente entro e non oltre le ore 16:00 del 3 luglio 2020. Non sono previste altre scadenze nel corso dell’anno 2020. Le domande andranno presentate esclusivamente tramite la sezione delle richieste on line sul sito www.fondazionecrbiella.it Sono destinatari del presente bando le Associazioni, Fondazioni ed altri Enti senza scopo di lucro, in via prioritaria le Associazioni Sportive. Gli enti che partecipano al bando devono aver sede nel territorio della Provincia di Biella o realizzare progetti nel territorio provinciale. Il bando sostiene l’attività (fascia di età 4 – 16), di promozione e valorizzazione della pratica sportiva privilegiando in particolare:
1.  valorizzano lo sport come elemento per prevenire l’aggravarsi di forme di marginalità e disagio sociale giovanile e per facilitare una più elevata inclusione ed integrazione promuovendo la diffusione della cultura, dell’accoglienza, del rispetto e della solidarietà;
2.  promuovono la crescita della cultura basata sul rifiuto della violenza e dell’intolleranza e un approccio allo sport che privilegi i valori del rispetto e della solidarietà;
3.  privilegiano lo sport come fattore di aggregazione sociale ed alternativa ad una vita sedentaria;
4.  favoriscono la partecipazione di bambini e giovani che faticano ad avvicinarsi al mondo dello sport, anche con riferimento a soggetti con disabilità e/o minori provenienti da contesti famigliari in condizione di disagio sociale. II contributo massimo erogabile per le richieste presentate, deliberato ad insindacabile giudizio della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, non potrà essere superiore a € 5.000,00. Per informazioni e aiuto alla compilazione della richiesta: mail contributi@fondazionecrbiella.it mettendo come oggetto della mail: sport+ Maggiori dettagli su www.centroterritorialevolontariato.org

Riprendono le visite al Castello di Pralormo

Una veduta suggestiva del Castello

Dopo il periodo di chiusura dovuto all’emergenza sanitaria per via del coronavirus, il Castello di Pralormo riapre al pubblico domenica 7 giugno 2020 con orario 10-18. Sono stati messi in atto degli accorgimenti nell’organizzazione delle visite che permettono l’accesso in sicurezza dei visitatori sia all’interno del Castello, con ingressi programmati in piccoli gruppi, che nel parco storico, con accessi contingentati in base all’affluenza. Il Castello quindi riapre con due proposte di visita: allietata da fioriture sempre diverse fra cui la rosa, regina assoluta, con varietà speciali come la “Variegata di Bologna” dalle screziature che rendono i fiori uno diverso dall’altro, la passeggiata si snoda tra alberi secolari, il laghetto delle rane, il rosmarino gigante, piante di limoni e sinuosi sentieri da cui si godono straordinari scorci sulle catene montuose circostanti. Nei viali del parco panchine per sostare e ascoltare i suoni della natura e musiche particolarmente suggestive. Nell’antica serra francese, bellissima costruzione del XIX secolo in ferro e vetro proveniente da Parigi, una collezione di orchidee e di felci. Inoltre per i bambini un burattino gigante che raffigura Pinocchio e tante scenografie e allestimenti per scattarsi simpatiche fotografie. La visita all’interno del Castello è guidata e si propone di illustrare ai visitatori alcuni dei principali ambienti, mostrando loro come si svolgeva la vita delle persone che vi lavoravano e vi abitavano nel periodo tra la metà del XIX° e l’inizio del XX° secolo. L’itinerario si snoda attraverso diversi ambienti,  penetrando nelle più intime zone della dimora: la Cantina, dedicata alle attrezzature per la vendemmia e la vinificazione; l’Office dove si conservano i servizi di ceramica e di porcellana, argenti e cristalli; la stanza dei domestici, dove il personale del Castello aveva il proprio tavolo da pranzo, l’armadio delle livree, la speciale stufa per i ferri da stiro. E ancora la cucina, con pentole di rame, mortai di pietra, tosta caffé, ghiacciaie, forme per i dolci e altri innumerevoli strumenti; il grande salone d’onore, l’ambiente più spettacolare del progetto che nella metà del 1800 ha trasformato la fortezza in dimora di rappresentanza: il pavimento è in mosaico alla veneziana e riprende i colori delle facciate interne mentre un sontuoso lampadario a candele rievoca le feste e i balli vissuti per più di 300 anni dalla stessa famiglia, che ancora oggi vive nel castello. Infine la camera da pranzo in stile neoclassico dove è apparecchiata la tavola per un’occasione importante; lo studio del Ministro Carlo Beraudo di Pralormo (1784-1855), ambasciatore a Vienna e a Parigi, decorata in stile pompeiano e ricca di testimonianza storiche; il salotto azzurro dove si conclude la visita le cui pareti e la volta, completamente dipinti a trompe l’oeil a motivo di tendaggio, danno all’ambiente un’atmosfera di intimità rievocando memorie antiche. Per entrambe le proposte alcuni prati sono a disposizione per i picnic portati dai visitatori sull’erba, ma vi è anche una zona attrezzata con tavoli e panche sotto altissimi porticati. Per rispettare le norme dettate dal Decreto della Giunta Regionale del Piemonte sono stati messi in atto degli accorgimenti che permettono l’accesso dei visitatori in sicurezza. Per le visite al parco sono previsti ingressi contingentati in base all’affluenza, mentre le visite all’interno del Castello sono programmate in piccoli gruppi. La visita del solo parco non richiede prenotazione. Per la visita del Castello si consiglia la prenotazione telefonica (dal lunedì al venerdì in orario 9-18 tel. 011 88 48 70 – sabato e domenica tel. 348 85 20 907). I biglietti si ritireranno e pagheranno al Castello.