Una foresta in cui potersi tuffare

Un vero e proprio “bagno di foresta” per aprirsi agli influssi benefici delle piante. I Forest Bathing in Oasi Zegna, nella faggeta della Valsessera, sono l’ideale per entrare in connessione con se stessi e con la natura. Il forest bathing, in programma nei giorni 23 e 30 giugno, e 7 luglio con ritrovo al Bocchetto Sessera previsto per le 8,30partenza alle 9 e rientro alle 17, si ispira alla pratica giapponese dello shinrin-yoku, espressione che indica il giovamento procurato dall’habitat della foresta. Come spiegano Marco Nieri e Marco Mencagli nel loro libro La terapia segreta degli alberi (Sperling & Kupfer), gli alberi delle faggete dell’Oasi Zegna emettono una grande quantità di monoterpeni, sostanze aromatiche volatili dalle spiccate proprietà terapeutiche. Inalare profondamente queste sostanze, come spiegano gli studi che Nieri e Mencagli hanno illustrato considerando le specificità del territorio, stimola a lungo il sistema immunitario riducendo lo stress e migliorando la circolazione sanguigna. I partecipanti saranno accompagnati da una guida naturalistica e da un’esperta di meditazione. L’itinerario è di media difficoltà, lungo circa 10 chilometri, e prevede un pranzo al suggestivo rifugio Piana del Ponte, immerso nell’incontaminata Valsessera e a ridosso dell’omonimo torrente. Tutte le info su www.oasizegna.com

Musica e danza per celebrare la vita

Per celebrare il solstizio d’estate, sabato 22 giugno a Casa Zegna (Trivero Valdilana) alle 17.30, il biologo molecolare, musicista e compositore Emiliano Toso, autore del progetto “Translational Music”, terrà un concerto di “musica per l’anima”: frequenze in grado di stimolare le cellule corporee favorendo il benessere e l’armonia mente-corpo, composizioni che legano a doppio filo le dinamiche dell’arte con quelle terapeutiche. Con Toso ci saranno la violoncellista Lorena Borsetti e la danzatrice Alice Serra. L’evento sarà un’occasione privilegiata per abbandonarsi alla quiete dell’Oasi Zegna e lasciarsi sedurre dai suoni magici del piano e del violoncello attivando tutti i sensi, soprattutto quelli che di solito, nel trambusto della vita quotidiana, rimangono sopiti. Tutte le info su www.oasizegna.com

“L’Analisi” del territorio

Tre varietà di frutta su quattro in Italia sono scomparse nell’ultimo secolo ma la perdita di biodiversità riguarda l’intero sistema agricolo e di allevamento, con il rischio di estinzione che si estende dalle piante coltivate agli animali allevati. Questa l’analisi di Coldiretti, in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità celebrata qualche settimana fa. Nel secolo scorso si contavano 8.000 varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000 e di queste ben 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa anche per effetto dei moderni sistemi della distribuzione commerciale che privilegiano le grandi quantità e la standardizzazione dell’offerta. L’Italia è l’unico Paese al mondo con 5155 prodotti alimentari tradizionali censiti, 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, ma è anche leader in Europa con quasi 60mila aziende agricole biologiche e ha fatto la scelta di vietare le coltivazioni Ogm e la carne agli ormoni a tutela della biodiversità e della sicurezza alimentare. Il Piemonte conta 14 Dop, 9 Igp, 18 Docg e 42 Doc e oltre 40 prodotti “Sigillo”, ovvero prodotti che rientrano nell’Atlante curato dall’Osservatorio sulla biodiversità istituito dal comitato scientifico di Campagna Amica. “L’omologazione e la standardizzazione delle produzioni a livello internazionale mettono a rischio anche la tradizione piemontese custodita per anni da generazioni di agricoltori – commentano Roberto Moncalvo , Presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa,  Delegato Confederale – La difesa della biodiversità non ha solo un valore naturalistico ma è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole Made in Piemonte”. Tutti gli approfondimenti sul web all’indirizzo www.agromagazine.it. E ogni settimana in onda su City4you ogni Lunedì alle 17.45 “L’Analisi di Gianfranco Quaglia” per raccontare il nostro territorio in maniera attenta e puntuale.