Musica e danza per celebrare la vita

Per celebrare il solstizio d’estate, sabato 22 giugno a Casa Zegna (Trivero Valdilana) alle 17.30, il biologo molecolare, musicista e compositore Emiliano Toso, autore del progetto “Translational Music”, terrà un concerto di “musica per l’anima”: frequenze in grado di stimolare le cellule corporee favorendo il benessere e l’armonia mente-corpo, composizioni che legano a doppio filo le dinamiche dell’arte con quelle terapeutiche. Con Toso ci saranno la violoncellista Lorena Borsetti e la danzatrice Alice Serra. L’evento sarà un’occasione privilegiata per abbandonarsi alla quiete dell’Oasi Zegna e lasciarsi sedurre dai suoni magici del piano e del violoncello attivando tutti i sensi, soprattutto quelli che di solito, nel trambusto della vita quotidiana, rimangono sopiti. Tutte le info su www.oasizegna.com

“L’Analisi” del territorio

Tre varietà di frutta su quattro in Italia sono scomparse nell’ultimo secolo ma la perdita di biodiversità riguarda l’intero sistema agricolo e di allevamento, con il rischio di estinzione che si estende dalle piante coltivate agli animali allevati. Questa l’analisi di Coldiretti, in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità celebrata qualche settimana fa. Nel secolo scorso si contavano 8.000 varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000 e di queste ben 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa anche per effetto dei moderni sistemi della distribuzione commerciale che privilegiano le grandi quantità e la standardizzazione dell’offerta. L’Italia è l’unico Paese al mondo con 5155 prodotti alimentari tradizionali censiti, 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, ma è anche leader in Europa con quasi 60mila aziende agricole biologiche e ha fatto la scelta di vietare le coltivazioni Ogm e la carne agli ormoni a tutela della biodiversità e della sicurezza alimentare. Il Piemonte conta 14 Dop, 9 Igp, 18 Docg e 42 Doc e oltre 40 prodotti “Sigillo”, ovvero prodotti che rientrano nell’Atlante curato dall’Osservatorio sulla biodiversità istituito dal comitato scientifico di Campagna Amica. “L’omologazione e la standardizzazione delle produzioni a livello internazionale mettono a rischio anche la tradizione piemontese custodita per anni da generazioni di agricoltori – commentano Roberto Moncalvo , Presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa,  Delegato Confederale – La difesa della biodiversità non ha solo un valore naturalistico ma è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole Made in Piemonte”. Tutti gli approfondimenti sul web all’indirizzo www.agromagazine.it. E ogni settimana in onda su City4you ogni Lunedì alle 17.45 “L’Analisi di Gianfranco Quaglia” per raccontare il nostro territorio in maniera attenta e puntuale.

Marina Sozzi e il suo libro mercoledì 19 Giugno a Spazio Lilt Biella

Mercoledì 19 giugno alle ore 18.30 l’autrice, formatrice, blogger ed esperta di non profit Marina Sozzi presenterà il suo “Non sono il mio tumore. Curarsi il cancro in Italia” presso la sala conferenze di Spazio LILT in Via Ivrea 22 a Biella.
Ad accompagnarla in questa occasione ci sarà anche il Dott. Mario ClericoPresidente Cipomo e Direttore Scientifico LILT Biella. “Non sono il mio tumore” è un libro per prendersi cura di se stessi in rapporto alla propria vita, ai familiari e al personale medico.
Marina Sozzi, autrice del blog sipuodiremorte.it, spazio di riflessione per condividere il dolore, il morire e il lutto, porta a Biella il suo ultimo lavoro, frutto della sua personale esperienza con il cancro.
Quando ho iniziato a scrivere questo libro – commenta l’autrice – ho pensato mi avrebbe aiutata a superare i momenti più difficili. Man mano che il libro però prendeva forma, mi sono accorta che non sarebbe stato d’aiuto solo a me, ma a tante persone che, come me, affrontano questa esperienza.
L’oncologia italiana è infatti di eccellente qualità dal punto di vista dei risultati clinici ma c’è molto da fare soprattutto per quanto riguarda l’attenzione globale per il paziente e per i suoi familiari, il suo coinvolgimento nelle decisioni, il sostegno psicologico e sociale. Non bastano i protocolli. Una diagnosi buttata lì senza attenzione per chi la riceve depriva il malato della sua umanità. E’ a questo che provo, nel mio libro a dare una risposta o, per lo meno, proporre dei suggerimenti affinché si possa ritornare a una dimensione olistica della malattia
“. Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Stampa Lilt Biella al numero: 015.8352111 oppure inviare un’email a online@liltbiella.it