Grande successo per la prima data del Mercatino degli Angeli di Sordevolo

Lo stand della “Passione di Sordevolo” presso il Mercatino degli Angeli

Grazie al tempo favorevole di domenica 10 novembre, la prima giornata del Mercatino degli Angeli ha visto l’afflusso di molti visitatori che si sono recati a Sordevolo per fare un primo shopping natalizio e regalarsi qualche momento di relax fra le circa 100 bancarelle, che esponevano interessanti e particolari prodotti artigianali, e le molteplici possibilità che l’evento offre. Gettonatissimi i LUDOPUZZLE, una trentina di giochi in legno di grandi dimensioni che il Mercatino mette gratuitamente a disposizione di grandi e piccini che possono ritrovare il sapore del divertimento senza stimoli elettronici, in modo ecologico ed al tempo stesso dinamico e interattivo. Apprezzate anche le quattro mostre presenti quest’anno: l’Archivio Lanifici Vercellone, Emozioni nel legno, Sguardi sulla fauna alpina e, in particolare, il Museo della Passione dove i visitatori si dimostrano sempre molto interessati e attenti alle spiegazioni delle guide che illustrano loro la storia della bicentenaria tradizione sordevolese: “la Passione di Sordevolo”. Inoltre, poiché la Passione andrà in scena la prossima estate, all’interno del mercatino è presente uno stand che fornisce tutte le informazioni e dove è già possibile acquistare, a prezzo scontato solo per questo periodo, i voucher per assistere alle rappresentazioni 2020 (un’opportunità anche per un eventuale regalo natalizio di cui in molti hanno approfittato), oppure il nuovo libro “Sordevolo, dove la Passione opera”. Ottima affluenza anche presso il servizio ristorazione che ha proposto un ricco menù di piatti tipici. E, per i più golosi, una tazza della particolare “cioccolata degli angeli” non è potuta mancare….40 litri di cioccolata calda hanno soddisfatto i palati anche più esigenti!!! I protagonisti degli intrattenimenti musicali pomeridiani sono stati il gruppo itinerante “Eva Cèra” e i circa 30 ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Gaglianico con “Cuori in coro” che, con il supporto dei loro insegnanti, hanno cantato e suonato una decina di brani per il pubblico che aveva gremito il teatro dell’Oratorio Parrocchiale. La prossima domenica l’appuntamento si rinnova dalle 10 alle 18. Al pomeriggio, da non perdere, il concerto dei “Gassman”, gruppo punk-rock che sta acquisendo sempre più notorietà e che sta debuttando con il disco “Noi non ci facciamo male”. Per la rassegna Angeli in coro sarà la volta della Scuola Elementare di Cerrione. E poi caldarroste, vin brulé, cioccolata calda, giochi in legno, momenti culturali e mille originali idee regalo!!!! Maggiori info su ilmercatinodegliangeli.it

Al Museo Leone di Vercelli la storia di una principessa triste

Il Museo Leone di Vercelli propone, per le ore 16.00 di sabato 16 novembre, un nuovo appuntamento con le Visite alle collezioni del sabato pomeriggio, in collaborazione con Dedalo, il progetto di sistema che vede in prima fila l’ASL di Vercelli insieme a tanti partner tra cui anche il Museo di Via Verdi. Per l’occasione Luca Brusotto, Conservatore del Museo Leone, attraverso un focus dal titolo Storia di una principessa triste. Un ritratto di Margherita d’Asburgo al Museo Leone, porterà i visitatori – anche con l’ausilio di altre immagini – alla scoperta di un curioso ritratto femminile esposto nella Sala Rossa di Palazzo Langosco, salone d’onore della dimora del Notaio Camillo Leone. Il dipinto, di mano anonima, raffigurante una ragazza caratterizzata dal cosiddetto “mento asburgico”, è in realtà un ritratto dell’imperatrice Margherita D’Asburgo (1651-1673) figlia del re Filippo IV di Spagna e famosa soprattutto per essere la protagonista di Las Meninas, il più celebre dipinto di Diego Velázquez. Luca Brusotto ci racconterà la storia della triste principessa, nata da un matrimonio incestuoso e perciò geneticamente disastroso e pieno di conseguenze negative per la discendenza, a partire dall’infanzia vissuta segregata come un gioiello prezioso, passando per il matrimonio con Leopoldo I, che per tutta la vita chiamerà “zio”, in quanto era fratello della madre, fino alla morte, a soli ventidue anni e dopo ben quattro gravidanze alla ricerca di un erede maschio. Numerosi i ritratti che Velasquez fino alla sua morte fece alla principessa, ritratti che venivano regolarmente inviati al futuro marito Leopoldo che voleva controllare l’evolversi delle fattezze e la crescita della sua sposa e nipote che gli era stata promessa fin da bambina. Per partecipare alla visita non è obbligatoria la prenotazione e sarà sufficiente presentarsi presso la biglietteria del Museo Leone pochi minuti prima delle 16. Per tutti i tesserati Dedalo l’ingresso sarà gratuito mentre, chi lo desidera, potrà tesserarsi sul momento, beneficiando immediatamente dell’offerta. La visita sarà comunque aperta a tutti gli amici del Museo Leone al prezzo ridotto di 5 euro e permetterà in seguito di ammirare l’intero percorso espositivo. Maggiori informazioni su museoleone.it

Uno chef… all’opera!

Un evento unico che, come una sapiente ricetta, sa abbinare i sapori di una cucina stellata col profumo inconfondibile delle tavole del palcoscenico: domenica 10 novembre, alle 20.30, al Teatro Coccia di Novara prende vita “Opera Live Cooking – Mettici il cuore: Cannavacciuolo all’opera”. Una pièce nuova, inedita, prodotta da Fondazione Teatro Coccia, che vede protagonista lo chef Antonino Cannavacciuolo, che per la prima volta calca le scene di un teatro d’opera, realizzando un piatto ad hoc per l’evento. Il suo live cooking vedrà alla regia Roberto Recchia e Umberto Spinazzola; al giornalista Luca Baccolini è affidato il soggetto mentre il libretto è a firma di Vincenzo De Vivo; ruolo decisivo quello di Valentino Corvino autore della partitura e direttore dell’esecuzione. Le storie dei protagonisti si intrecciano per dare vita ad un’opera lirica che in sintesi racconta il viaggio di formazione di un giovane che grazie all’incontro con lo Chef Cannavacciuolo capirà che la buona tavola, come la grande musica, ha regole antiche e segreti da capire in profondità, al di là di ogni apparenza. La metafora dell’educazione gastronomica e musicale sarà riassunta così dalla figura del grande Chef che interpreterà il ruolo del mago/traghettatore per risolvere tutti i dubbi del giovane. Il valore della conoscenza aprirà così le porte ai sentimenti veri. Maggiori info su fondazioneteatrococcia.it