Lilt Biella e la ricerca sull’Esercizio Fisico Adattato: i risultati

Attività motorie nella Palestra della Salute di Lilt Biella

2056 è l’impressionante numero di accessi che nel 2018 ha riguardato un servizio particolare di Spazio LILT: quello dell’Esercizio Fisico Adattato, uno dei servizi innovativi ad essere inseriti nel Centro Oncologico di Via Ivrea subito dopo la sua apertura, grazie alla realizzazione di una delle primissime Palestre di Salute realizzate in Piemonte. Questo servizio propone programmi di esercizi fisici che sono “adattati” all’età, al genere e alle condizioni di salute di ciascuno. L’incremento dell’attività fisica proposta a Spazio LILT con questo servizio è individualizzato e promuove l’acquisizione di uno stile di vita più attivo e indipendente. L’efficacia del metodo è stata testata anche all’interno di un progetto di ricerca nazionale. I risultati dello studio pilota sono chiari: la partecipazione ad un programma della durata di 12 settimane ha inciso positivamente sullo stile di vita dei partecipanti, che hanno aumentato in modo significativo il volume di attività fisica settimanale raggiungendo l’obiettivo dei 150 minuti a settimana suggerito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Inoltre, i soggetti hanno riportato un maggior piacere nella pratica di attività fisica ed un aumento significativo nello stato di salute e nella qualità di vita percepiti. “Riuscire a rispondere ai bisogni della popolazione con servizi non presenti sul territorio, ci sembra non solo necessario, ma anche strategico” afferma Mauro Valentini, Presidente di Lilt Biella. Di questi giorni è l’apertura della Palestra di Salute per l’Esercizio Fisico Adattato a tutta la popolazione: infatti fino al 30 marzo le porte di SPAZIO LILT saranno aperte a coloro che vorranno donare la propria attività fisica (gratuitamente) per lottare insieme contro l’obesità. Tutto questo senza mai perdere l’obiettivo solidaristico. Infatti, la campagna Let’s Move for a Better World ha un obiettivo ed un valore solidali: chi si recherà nei Centri che aderiscono alla campagna contribuirà a raccogliere MOVE – ovvero “punti” utili – per donare attrezzature Technogym a scuole, ospedali, centri diurni, associazioni, con l’obiettivo di combattere insieme il sovrappeso e l’obesità. È ancora possibile partecipare alla campagna Let’s Move per donare i propri MOVE telefonando alla segreteria di LILT Biella: 015-8352111 o recandosi presso la segreteria di Spazio LILT in via Ivrea 22 a Biella.

A Vercelli un convegno contro i disturbi dell’apprendimento

La locandina dell’evento

L’Università Popolare di Vercelli affronta le sfide dell’apprendimento nell’età scolastica e adulta chiamando a convegno un pool di esperti. Sabato 16 marzo, nel Piccolo Studio della Basilica Sant’Andrea di Vercelli, alle ore 9.00, al civico 2 di via G. Ferraris si terrà l’appuntamento dal titolo “Io non mi arrendo. Dislessia e Disprassia a scuola e nell’età adulta”. Intorno ad uno stesso tavolo siederanno i professionisti che si occupano di formazione e psiche ovvero i migliori conoscitori delle difficoltà di apprendimento che, se non sanate opportunamente, possono ripercuotersi nella fase adulta. L’iniziativa nasce dall’accoglimento della proposta della dottoressa Ilaria Santillo, docente e referente disprassia del Centro Studi Itard, accreditato al Miur. Paola Bernascone, da sempre protesa a favorire l’accesso alla cultura in tutte le fasce della popolazione, ha subito sponsorizzato la mission del Centro Itard. Commenta l’accademica: <<L’Università Popolare ha considerato pienamente corrispondente alla propria mission la proposta della Dott.ssa Ilaria Santillo, Docente e Referente Disprassia Regione Piemonte ITARD, poiché l’educazione è un processo che non coinvolge soltanto un’età definita durante la crescita dell’individuo, ma abbraccia l’intera vita della persona  come condizione permanente. Dislessia e disprassia possono essere presenti nei bambini e negli adulti per cui questo convegno, che vale come aggiornamento per gli insegnanti, ci permetterà di saperne sicuramente di più>>. Informazioni in segreteria al numero 0161/56285 oppure all’indirizzo email universitapopolare.vc@gmail.com

Un dipinto storico che si racconta…

Pochi sanno che “Interno di farmacia”, il dipinto del pittore Francesco Antonio Mayerle (Praga 1710 – Vercelli 1782), conservato al Museo Leone di Vercelli, è una delle opere pittoriche vercellesi più conosciute e riprodotte al mondo. Non vi è convegno medico o farmaceutico in Italia o all’estero, sia esso di carattere storico o scientifico, e non vi è volume sulla storia della medicina o della farmacia, che non abbiano utilizzato l’immagine del dipinto del Museo Leone. Il motivo è che “Interno di farmacia” è ad oggi l’unica testimonianza storica conosciuta di come fosse organizzata un’antica farmacia ospedaliera che, tanto gli storici quanto gli storici dell’arte, sono oggi orientati a credere fosse proprio quella dell’antico Ospedale di Vercelli, colta dal pittore in un momento quasi fotografico della sua attività quotidiana dove, tra un corredo di vasi, barattoli e arnesi, una piccola folla di personaggi è intenta alla preparazione, alla vendita e all’acquisto dei vari medicamenti.

Sabato 16 marzo, a partire dalle ore 16, nell’ambito del “Progetto DedaloVolare sugli anni” tutti invitati a scoprirne i segreti e ad ascoltare il racconto di Luca Brusotto, Conservatore del Museo Leone, che ci narrerà anche la storia del salvataggio della preziosa collezione d’arte del Vecchio ospedale di Vercelli da parte di Camillo Leone. Al termine trasferimento al Museo della Farmacia Picciòla di via Galileo Ferraris dove Carlo Bagliani, farmacista e Curatore del museo, ci guiderà alla scoperta di una collezione unica in Italia, allestita lungo un percorso di sei sale espositive arredate con mobili sette-ottocenteschi. La raccolta, iniziata nel 1799, anno di fondazione della Farmacia Picciòla di Trieste, poi trasferita a Vercelli grazie al dottor Bagliani, espone più di 2000 oggetti tra i quali: bilancini, aerosol a spirito, mortai, pestelli di marmo di ogni misura, alambicchi, vasi ed altre incredibili curiosità come il grande coccodrillo appeso alla volta del soffitto della sala arredata a laboratorio. Sono inoltre visionabili oltre 1.000 articoli, documentazione storica, 800 volumi scientifici e 400 libri di letteratura. Dal 1999 il museo fa parte dell’Associazione Europea Musei delle Arti Medicali di Parigi. Da qualche anno il Museo Leone ha iniziato una proficua collaborazione con il Museo della Farmacia che si è trasformata in appuntamento fisso della stagione degli eventi museali.

Il costo della doppia visita è di 5 euro. L’evento è su prenotazione entro venerdì 15 al mattino ai numeri del Museo Leone 0161/253204 e 348.3272584. Per info: www.museoleone.it