Biella è ufficialmente città creativa Unesco!

Biella è una città creativa dell’Unesco. La notizia è stata ufficialmente pubblicata sul sito internazionale dell’Unesco, epilogo più che positivo della candidatura biellese per entrare nella rete delle “Creative cities” con il sostegno ufficiale della Commissione italiana UNESCO. Una notizia che potrà avere importanti ricadute sul territorio, e che gratifica chi fin dall’inizio ha creduto nel progetto. Dopo aver superato la prima fase della candidatura, Biella era in attesa, insieme con Bergamo, Trieste e Como, di una conferma ufficiale. Che adesso, finalmente, è arrivata. Biella è Città Creative Unesco nel settore Crafts and Folk Art.  Anche per Bergamo, un gran riconoscimento: quello nel settore della Gastronomia. È stato Michelangelo Pistoletto a disegnare il logo dell’iniziativa. Il sindaco di Biella, Claudio Corradino, aveva detto, all’indomani del superamento della prima fase selettiva: ““Credo con forza nelle potenzialità della candidatura di Biella e questo risultato è davvero importante. Sono convinto che Biella abbia tutte le carte in regola e mi spenderò personalmente in ogni sede istituzionale per raggiungere questo risultato”. Come si dice: missione compiuta.

All’Oasi Zegna la Storia (e le storie…) di un tessuto

L’espressione “tessere il futuro” mai come in questo caso assume un senso letterale. La Fondazione Zegna, nell’ambito della XVIII Settimana della Cultura d’Impresa che si terrà dall’8 al 22 novembre 2019, organizza domenica 17 novembre l’iniziativa Heritage Day: l’arte di tessere il futuro, che si propone come “un viaggio attraverso i tessuti del campionario, dall’ispirazione alla creazione, per un futuro ecosostenibile”.
In via straordinaria il cuore dell’archivio storico della Fondazione Zegna sarà aperto al pubblico: un’occasione per guardare la bellissima raccolta di campionari iniziata nel 1910 da Ermenegildo Zegna, insieme con la documentazione di cento anni di storia.
Alle 14.30 e alle 15.30, gli archivisti della fondazione accompagneranno i visitatori alla scoperta di un patrimonio che, custodito e tramandato attraverso gli anni, rappresenta ancora oggi un riferimento concreto per i designer del Gruppo Zegna, sempre impegnati in una ricerca stilistica attenta alla tradizione e proiettata verso il futuro. I campioni di tessuto che tutt’oggi servono da ispirazione agli artisti tessili del Gruppo non saranno, quindi, soltanto il pretesto per un viaggio nell’heritage di Zegna ma, più in generale, una emozionante esplorazione di quello che è stato ed è tutt’ora il canone della moda europea. Ad arricchire l’esperienza anche il campionario Heberlein, costituito da oltre duemila volumi di recente acquisizione. Durante la visita verranno mostrati (insieme con i progetti sul territorio ispirati ai valori del fondatore Ermenegildo Zegna – che fece piantumare 500mila conifere per valorizzare l’area circostante il Lanificio -) i nuovi preziosi tessuti. Uno di questi è stato battezzato Bielmonte, come il paese che sorge sulla montagna alle spalle del Lanificio: è realizzato esclusivamente con lana di pecore che pascolano nell’Oasi Zegna. Le visite hanno un costo simbolico di 5 euro. Il ricavato sarà interamente destinato alle attività educative per bambini e ragazzi del progetto Re-SHAPE. La prenotazione è obbligatoria. Info su oasizegna.com

Un Halloween… a 4 zampe!

Una giornata di Halloween tutta particolare, quella promossa dall’Oasi Zegna per sabato 2 novembre alle 17.30. L’esperta cinofila Theodora Biganzoli accompagnerà i partecipanti, con i loro amici a quattro zampe, in una passeggiata dal titolo “Halloween in Oasi Zegna”.
“Personaggi misteriosi si aggirano per l’Oasi Zegna, nascondendo un enigma da scoprire!”. Questo il tema dell’uscita, adatta sia agli adulti che ai bambini. A seguire, per chi vuole, cena a base di prodotti tipici. Inoltre, per chi riuscirà a risolvere l’enigma, la cena (per due persone) sarà in regalo. Inoltre sabato e domenica proseguono gli appuntamenti dedicati a “Foliage d’Autunno” con escursioni guidate su itinerari adatti a tutti, camminando tra i boschi secolari della Brughiera, zona particolarmente ricca di castagni, che in autunno sfoggiano una tavolozza di tonalità calde del giallo, arancio e marrone. A fine escursione sarà possibile visitare il Santuario mariano Nostra Signora della Brughiera (XV e XVII sec), fra i più importanti del Piemonte. Tutte le informazioni su oasizegna.com