Riportati a nuova luce i mosaici di Santa Maria Maggiore

Luca Brusotto, Giusi Bertolotto e Gianni Mentigazzi

Luca Brusotto, Giusi Bertolotto e Gianni Mentigazzi

Sono stati necessari poco più di due mesi di lavoro per riportare a nuovo splendore gli antichi mosaici provenienti dalla chiesa di Santa Maria Maggiore in Vercelli e da oltre 70 anni esposti nella sala appositamente allestita da Vittorio Viale al Museo Leone dedicata alla prima cattedrale di Vercelli, o a quel che rimane di quell’edificio. Grazie ad un più che opportuno contributo della Compagnia di San Paolo, è stato possibile affidarne il restauro alla ditta Docilia che, sotto la direzione di Giusi Bertolotto, ha compiuto un lavoro straordinario, presentato questa mattina dalla restauratrice stessa assieme al presidente del museo, Gianni Mentigazzi e al conservatore Luca Brusotto.
Dell’antica chiesa, collocata dove oggi sorge Palazzo Pasta, in via Duomo, non restano purtroppo che un’ottantina di frammenti facenti parte dei mosaici pavimentali, spezzoni che lasciano ancora intravedere, tuttavia, storie bibliche come Giuditta e Oloferne (il volto di Giuditta costituirebbe, a giudizio degli studiosi, la più antica raffigurazione conosciuta dell’eroina biblica) e altre scene tra cui, quella probabilmente più conosciuta, è quella del duello chiamato di “Fol e Fel” per via delle scritte che compaiono.
Dal punto di vista tecnico il restauro ha permesso la pulitura delle superfici musive, la rimozione delle diverse integrazione che non consentivano la corretta lettura delle opere e il loro nuovo consolidamento. Insomma, un risultato straordinario che andrebbe tuttavia completato con un lavoro complessivo di recupero di questo spazio espositivo. Non di meno è evidente la soddisfazione del presidente del museo e del suo curatore per un lavoro che il pubblico potrà vedere a partire da domani, venerdì.

A questo link il video con l’intervista a Gianni Mentigazzi, Luca Brusotto e Giusi Bertolotto.

Antonio Saitta: l’elisoccorso resta in Valsesia

elisoccorso“La collocazione di una Base Operativa del Servizio di Elisoccorso nell’area della Valsesia ha precise ragioni geografiche ed operative. L’area della Valsesia e dell’Ossola e le valli collegate, nonché il comprensorio turistico del Monte Rosa, rappresentano un territorio di particolare complessità e quindi meritevole di particolari attenzioni dal punto di vista dell’organizzazione dei servizi di emergenza. Inoltre, presso il nuovo ospedale di Biella è stata realizzata un’elisuperficie già abilitata per il volo notturno. Pertanto, non si intravedono vantaggi dal trasferimento della Base Operativa all’aeroporto di Biella Cerrione”: : è quanto dichiarato dall’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta quest’oggi rispondendo in Aula a un Question time posto dal consigliere del PD Vittorio Barazzotto con cui si chiedeva alla Regione di prendere in considerazione la possibilità di trasferire l’elisoccorso dalla Valsesia a Cerrione. Continua >

Passaggi a livello di Momo: un’interrogazione dopo l’incontro con i cittadini

L'incontro con i cittadini

L’incontro con i cittadini

«E’ necessario fare chiarezza sull’annosa vicenda dei passaggi a livello lungo la linea ferroviaria Novara-Domodossola; i cittadini di Momo e dei paesi limitrofi vivono da troppo tempo una situazione di forte disagio». Il Consigliere Regionale Domenico Rossi annuncia così la presentazione di un’interrogazione all’assessore competente in cui vengono riprese le criticità emerse in un confronto con il Comitato spontaneo “Su le sbarre” organizzato in seguito agli incidenti che si sono verificati nelle ultime settimane. Continua >