Ottobre, il mese in rosa dedicato alla prevenzione del tumore al seno volge al termine e passa il testimone a novembre, che si tinge di azzurro: ha così inizio Campagna Baffo Azzurro di LILT Biella per la prevenzione dei tumori maschili. La Campagna Baffo Azzurro nasce dalla constatazione che gli uomini fanno meno prevenzione rispetto alle donne.
Altre motivazioni sulle reticenze in ambito preventivo tra gli uomini, sono relative a paure e tabù. “Se consideriamo la prostata (il tumore alla prostata è il più diffuso nel sesso maschile) e il tumore del colon (al terzo posto nel sesso maschile per incidenza), sappiamo che viene prevista nel primo caso, un’esplorazione rettale e nel secondo, l’inserimento per via anale di un endoscopio – proseguono gli esperti di LILT Biella. Ancora oggi esistono tabù e concetti relativi alla virilità che in qualche modo creano timore: non solo timore del dolore, ma timore per quanto concerne la propria immagine virile. Se per il dolore, ad esempio nel caso della colonscopia, oggi le tecniche di sedazione
consentono alla maggior parte delle persone di affrontare serenamente questo esame, per
quanto riguarda i tabù sessuali, molto resta ancora da fare.
Inoltre, gli uomini stessi che si sottopongono a esami per prostata e colon, tendono a parlarne poco tra di loro, cosa molto diversa rispetto a quello che è l’atteggiamento di apertura e di condivisione delle donne”.
La scelta di adottare i baffi è legata a quello che è un simbolo maschile. Ed è attorno ai baffi che LILT Biella ha impostato originali iniziative di sensibilizzazione.
Per avere informazioni sulla Campagna Baffo Azzurro: info@liltbiella.it – Tel: 015.8352111