( r.l.) “La sicurezza viene prima della burocrazia”, è questo il monito lanciato dalle Province di Novara e Vercelli durante l’incontro organizzato per sensibilizzare opinione pubblica e organi preposti alla pulizia dei fiumi. Sindaci, volontari di Protezione civile, tecnici, Amministratori e cittadini si sono dati appuntamento sulla riva del fiume Sesia di fronte al famigerato “isolone” di materiali inerti che divide il corso d’acqua e, in caso di piena, costituisce pericolo per la sicurezza pubblica.

I Presidenti Diego Sozzani, per il Novarese, e Carlo Riva Vercellotti, della Provincia di Vercelli, hanno ribadito la necessità di sbrogliare al più presto la matassa burocratica che impedisce ai territori di liberare gli alvei dei fiumi. “Ben prima dell’insediamento dell’attuale Amministrazione – ha spiegato Sozzani – la Provincia di Novara ha ricevuto più di una rassicurazione da parte delle autorità politiche e civili”. Documenti che confermano la necessità di intervento nell’interesse pubblico. “Dichiarazioni d’intenti che ci danno ragione, peccato – ha ironizzato Sozzani – che a furia di avere ragione ci hanno preso per cretini, ma noi non siamo asini e lo abbiamo dimostrato durante l’emergenza di inizio novembre”. Il primo week end di novembre le copiose e persistenti precipitazioni avevano spinto Prefettura e Provincia ad evacuare le zone golenali del Sesia. “Siamo abituati a lavorare in emergenza, ma – ha ricordato l’assessore provinciale competente, Gianluca Godio – preferiremmo avere più tempo per mettere in sicurezza le strade, specialmente quelle lungo i versanti rocciosi soggetti a frane”. Una politica di prevenzione che rientra in una più ampia strategia di analisi idrogeologica, “invece dobbiamo rincorrere fenomeni ampiamente scongiurabili come quelli delle piene”. Domani, 22 novembre, Sozzani e Vercellotti incontreranno l’assessore regionale all’Ambiente, Roberto Ravello. “Regione Piemonte – hanno aggiunto i due Presidenti – ha dato piena disponibilità per individuare nuovi strumenti legislativi, capaci di conferire rapidità e concretezza alle politiche già in essere”. Regioni, Aipo e Autorità di Bacino sono infatti coinvolti nelle procedure di approvazione per gli interventi di pulizia e rimozione dei detriti.

“Già nel primo giorno del mio insediamento in Provincia mi sono occupato subito della questione, rivolgendomi a Sozzani per una campagna condivisa a favore del territorio e dei cittadini che abitano lungo il Sesia”, ha precisato Vercellotti. “La ghiaia dovrebbe essere una risorsa, invece risulta un pericolo per la comunità”, ha concluso Sozzani. Mentre il sindaco di Romagnano, Carlo Bacchetta, ha ricordato come uno studio appositamente commissionato certificava il pericolo già quattro anni fa. “Da allora – ha commentato il primo cittadino – nessun intervento è stato programmato, mentre da secoli vige il diritto ad uso civico del ghiaiato”. A tal proposito il Presidente Vercellotti ha dichiarato come il materiale del Sesia potrebbe essere utilizzato anche per i lavori della Pedemontana, “invece di ricorre solamente all’escavazione che deturpa i nostri territori”.