Tre varietà di frutta su quattro in Italia sono scomparse nell’ultimo secolo ma la perdita di biodiversità riguarda l’intero sistema agricolo e di allevamento, con il rischio di estinzione che si estende dalle piante coltivate agli animali allevati. Questa l’analisi di Coldiretti, in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità celebrata qualche settimana fa. Nel secolo scorso si contavano 8.000 varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000 e di queste ben 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa anche per effetto dei moderni sistemi della distribuzione commerciale che privilegiano le grandi quantità e la standardizzazione dell’offerta. L’Italia è l’unico Paese al mondo con 5155 prodotti alimentari tradizionali censiti, 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, ma è anche leader in Europa con quasi 60mila aziende agricole biologiche e ha fatto la scelta di vietare le coltivazioni Ogm e la carne agli ormoni a tutela della biodiversità e della sicurezza alimentare. Il Piemonte conta 14 Dop, 9 Igp, 18 Docg e 42 Doc e oltre 40 prodotti “Sigillo”, ovvero prodotti che rientrano nell’Atlante curato dall’Osservatorio sulla biodiversità istituito dal comitato scientifico di Campagna Amica. “L’omologazione e la standardizzazione delle produzioni a livello internazionale mettono a rischio anche la tradizione piemontese custodita per anni da generazioni di agricoltori – commentano Roberto Moncalvo , Presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa,  Delegato Confederale – La difesa della biodiversità non ha solo un valore naturalistico ma è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole Made in Piemonte”. Tutti gli approfondimenti sul web all’indirizzo www.agromagazine.it. E ogni settimana in onda su City4you ogni Lunedì alle 17.45 “L’Analisi di Gianfranco Quaglia” per raccontare il nostro territorio in maniera attenta e puntuale.