Foto d’epoca, bozzetti, progetti, taccuini, stoffe: un archivio che racconta 110 anni di storia ed è disponibile online sulla piattaforma Google Arts&Culture. Un servizio utile per condividere storia e bellezza in queste settimane scandite dalla campagna #iorestoacasa. Come i più importanti musei del mondo, anche il patrimonio custodito dall’archivio Zegna è fruibile a distanza, senza la necessità di andare di fretta o di esaurire la visita in un solo giorno.
Sfogliando le gallerie fotografiche si entra in un percorso virtuale che racconta la visione di Ermenegildo Zegna che nel 1910 fonda a Trivero l’omonimo Lanificio e, di pari passo, sviluppa sul territorio importanti azioni che preservano e valorizzano l’ambiente e le comunità locali. Da quella visione, per volontà dei suoi eredi, nasce nel 1993 l’Oasi Zegna. La gallery “Ermenegildo Zegna”, ad esempio, è un racconto per immagini del lungo e illuminato percorso imprenditoriale del fondatore. Le foto d’epoca lo mostrano sul cantiere dalla Panoramica Zegna, durante i lunghi sopralluoghi, insieme con gli operai al lavoro o durante le passeggiate, sempre con il bastone, il cappello e abiti elegantissimi. Quelle più recenti, invece, ritraggono i figli, Angelo e Aldo, nella prima boutique aperta a Parigi nel 1980. Le ultime foto, invece, raccontano la terza generazione Zegna, quella dei cugini Gildo e Paolo, che attualmente conducono l’azienda. “La montagna che non c’era” è un capitolo dedicato alla nascita di Bielmonte e ai primi progetti relativi alla seggiovia, allo Chalet Bielmonte e all’idea da cui tutto il complesso è nato: Ermenegildo Zegna voleva un luogo adatto a un turismo invernale di tipo familiare. La gallery racconta anche da dove nasce il nome: nel 1950 la Panoramica Zegna era arrivata al punto più alto del tracciato raggiungendo l’Alpe Marca di Piatto. Ermenegildo Zegna battezzò quel punto Bielmonte, da 60 anni località sciistica apprezzata soprattutto dalle famiglie e da chi vuole vivere la montagna nelle sue essenze più vere.
Gli altri capitoli – o storie – raccontano l’evoluzione dello stile Zegna nei decenni, la sapienza artigianale e l’innovazione che si nasconde dietro i vari tessuti, da quello che porta il n. 1, ideato e disegnato da Ermenegildo Zegna in persona, fino a quelli eco-compatibili ad alto contenuto tecnologico. Ci sono poi i capitoli dedicati alle campagne pubblicitarie, bellissime e innovative quelle storiche degli anni Trenta tra le quali anche una locandina del 1937 che informa che “il Lanificio è fornitore di sua Altezza Reale il Principe del Piemonte” e alle mostre d’arte che negli anni sono state ospitate a Casa Zegna. Un percorso articolato e molto ricco, adatto a un tour virtuale da fare ogni volta che se ne ha voglia. Maggiori dettagli sul sito oasizegna.com