Nel Vercellese, Biellese e Novarese aperti al pubblico, il 23 e 24 marzo, siti legati alla nobile famiglia dello scienziato Amedeo

Il castello degli Avogadro a Quinto Vercellese

Il castello degli Avogadro a Quinto Vercellese

(c.c.) Sabato e domenica il Fai celebra il tutta Italia le “Giornate di primavera”, manifestazione giunta quest’anno alla ventunesima edizione. Scopo dell’iniziativa, com’è noto, è quello di aprire al pubblico luoghi che sono patrimonio dell’ambiente e della cultura del nostro Paese, ma non solo: obiettivo del Fai è soprattutto la sensibilizzazione degli italiani alla necessità di recuperare e valorizzare il patrimonio storico, artistico, culturale e naturale e, per farlo, chiedono un contributo destinato proprio agli interventi di recupero.

Quest’anno la delegazione vercellese del Fai, guidata da Maria Bice Sartoris, in collaborazione con le delegazioni biellese e novarese propone la visita a siti e dimore storiche appartenute agli Avogadro. Superfluo ricordare i loro legami con questa terra, che oggi intitola ad esponenti del nobile casato, ad uno in particolare, Amedeo, brillante scienziato, importanti istituzioni scolastiche ed universitarie. “Il consortile degli Avogadro” è dunque il tema che lega le due Giornate e, per quanto riguarda la parte vercellese, i siti individuati sono quattro: l’Archivio di Stato, in via Manzoni, il castello degli Avogadro a Quinto, la chiesa, sempre a Quinto, intitolata ai santi Nazzaro e Celso e il castello di Lozzolo, anche questo appartenuto agli Avogadro. Per questo evento con il Fai ha collaborato con il dipartimento di Studi umanistici dell’Università del Piemonte Orientale e, in particolare, con il prof. Carlo Rosso e con gli studenti Lorella Cattaneo, Silvia Antonietta,Matteo Tacca, Miriam Tallarico e Martina Zerbinati e le ricercatrici Sabrina Balzaretti ed Elena Mandrino che hanno predisposto il materiale che servirà agli Apprendisti Ciceroni, studenti delle scuole secondarie, per accompagnare i visitatori durante le due giornate.

Il castello di Massazza, a pochi km da Biella

Il castello di Massazza, a pochi km da Biella

Per la parte biellese, i siti aperti al pubblico saranno quelli di Massazza, con visita al castello, Valdengo, con visita agli oratori dei santi Caterina ed Eusebio nel castello infeudato agli Avogadro fin dal XIII secolo e a Vigliano Biellese, con visita al castello di Monte Cavallo, riacquistato nel 1821 da Filippo Avogadro.

A Novara, infine, appena fuori dall’abitato, lungo il Canale Cavour, sarà aperta al pubblico la cascina degli Avogadro in frazione Vignale.

Per info, http://www.giornatafai.it/chicche-piemonte.htm