copertina atti Società storica Vercelli 2018A distanza di un solo anno dal Congresso “Vercelli fra Quattro e Cinquecento”, escono ora gli “Atti”, un volume di oltre 900 pagine, curato dal prof. Alessandro Barbero e dal prof. Claudio Rosso, stampato con il contributo della “Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli” e del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Piemonte Orientale. La presentazione si terrà il 6 dicembre, presso la “Cripta di S. Andrea”, alle ore 17, con la relazione introduttiva del prof. Barbero. L’ingresso è libero a tutti, soci e simpatizzanti.
Il volume, che continua la serie dei congressi della “”, iniziati ormai quarant’anni fa dal presidente Rosaldo Ordano, è rivolto a quanti amano meglio conoscere la città e il suo territorio nel periodo che va dal 1427, quando la città (dono di nozze) passa dai Visconti ai Savoia, fino al 1553, anno dell’occupazione francese di gran parte del Piemonte.
Difficile riassumere in poche parole il contenuto del corposo volume, che si apre con la programmatica relazione di Claudio Rosso, Il posto di Vercelli fra Quattro e Cinquecento: realtà storica, identità, memoria di un secolo cruciale.

Ogni aspetto della vita politica, economica, sociale trova il suo corrispondente nelle relazioni congressuali. I saggi spaziano dalla fiscalità e finanza pubblica (come erano le tasse all’epoca?), ai gruppi dirigenti della città e del suo distretto (lontani eredi delle lotte tra guelfi e ghibellini), all’indagine sulla popolazione condotta nel 1459-1460, agli scambi di materie prime e semi lavorate come le lane spagnole destinate alle fiere di Vercelli, alla salvaguardia dei privilegi e franchigie concesse nel tempo alla città. Vedremo quindi lo scambio di idee, di intellettuali e di uomini di potere, ma anche il contrabbando di merci lungo il confine della Sesia e la criminalità, in cui fanno capolino l’eresia e la stregoneria. Chiese e fortificazioni, reliquie e manoscritti, domanda e offerta di denaro, novità linguistiche, arte e storia si trovano qui analizzate, descritte e fuse insieme, a offrire il quadro vivo di un’epoca che sembra molto lontana, ma che forse è ancora molto vicina a noi.
Gli scavi archeologici hanno restituito il volto della città, attraverso la rete dei corsi d’acqua e il fitto intreccio di strade piccole e grandi che non sempre corrispondono a quelle di oggi. I documenti scritti hanno lasciato importanti tracce sulle fortificazioni e sugli edifici religiosi, sui bilanci finanziari e sulle famiglie dominanti nella città e nel territorio.
L’elegante veste tipografica va ascritta alle esperte maestranze della tipografia Gallo di Vercelli. La certosina compilazione dell’indice analitico è opera di Elisabetta Filippini. Va ricordato anche l’apporto finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, che ha assegnato anche due borse di studio per la trascrizione di documenti.
Con questo volume, la Società Storica Vercellese conclude l’anno con un positivo bilancio di 91 numeri del “Bollettino Storico Vercellese”, 50 volumi monografici della collana “Biblioteca della Società Storica Vercellese”, 7 “Quaderni”.