Controlli sul territorio da parte della GdF di Vercelli

Controlli sul territorio da parte della GdF di Vercelli

Durante la normale attività di controllo economico del territorio sono recentemente aumentati i fermi per consumo di sostanze stupefacenti nella provincia Vercellese.
I controlli, operati dalle pattuglie impegnate nel servizio di pubblica utilità “117, in ben quattro episodi, hanno visto attori degli adolescenti con un’età compresa tra i 16 e i 25 anni che hanno consegnato agli operanti delle sostanze stupefacenti in possesso. In tutti i casi finora occorsi si è rivelata una detenzione ai fini del consumo personale di modiche quantità di “hashish” e in un caso di uno “spinello” già preconfezionato.
Il Comando Provinciale ricorda che tanto il possesso quanto il consumo di droga, secondo le leggi Italiane, sono atti illegali e pertanto punibili: se l’adolescente o il maggiorenne, viene fermato dalle Forze di polizia in possesso di un quantitativo di droga minimo, tale da far intendere un’attività di spaccio, ma un mero uso “personale”, non viene denunciato all’Autorità Giudiziaria, ma segnalato al Prefetto della provincia ove risiede.
Tali segnalazioni comportano, nell’immediato, tutta una serie di attività a seconda dell’età, quali il ritiro della patente o il fermo amministrativo dell’auto/motorino per 30 giorni, la convocazione dell’interessato alla presenza degli assistenti sociali (se minorenne, anche dei suoi genitori). Il non presentarsi, inoltre, provoca ulteriori delle conseguenze: ad esempio, la sospensione della patente o, se non ancora conseguita, il divieto da parte del Prefetto di sostenere l’esame per conseguirla per un periodo fino ad un anno.
La Guardia di Finanza, nell’ambito del più ampio programma di “Educazione alla Legalità”, ha recentemente promosso anche un’attività preventiva nei confronti degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, nel quale è stato rilanciato il tema che “drogarsi fa male anche al proprio futuro”: chi viene segnalato al Prefetto per il possesso di droga, infatti, anche solo per una volta, perde qui requisiti morali e di condotta, utili all’arruolamento nelle Forze di polizia e, in genere, per partecipare ai concorsi pubblici.