esame-maturitàEsami di maturità al via. A Vercelli sono 1.377 i maturandi che domani dovranno affrontare il test d’italiano, uguale per tutti gli istituti. A biella  i maturandi sono 1120 e a Novara quasi duemila. Intanto è partita la campagna di sensibilizzazione rivolta agli studenti in procinto di affrontare la prova di maturità contro “bufale e leggende metropolitane”. Secondo una ricerca effettuata da Skuola.net un maturando su 5 crede che su internet sia possibile trovare le tracce d’esame prima del tempo ed è convinto di essere spiato dalla Polizia durante l’esame. Ogni anno si rincorrono puntualmente voci incontrollate sulle anticipazioni delle tracce ministeriali provenienti da Internet. Ed ogni anno si diffondono le consuete fantasticherie secondo cui sarebbe possibile venire a conoscenza dei compiti d’esame prima della fatidica apertura delle buste provenienti dal Ministero dell’Istruzione inducendo i ragazzi ad ore di navigazione in rete alla ricerca delle anticipazioni sulle tracce.

La conferma si trova nella ricerca realizzata da Skuola.net, per la Polizia di Stato, su un campione di circa 2.500 studenti del quinto anno. Ben 1 su 5 crede di poter trovare su internet le tracce delle prove d’esame e quasi altrettanti sono convinti che la Polizia controlli i telefonini degli studenti per scoprire chi sta copiando. L’opinione è totalmente falsa: il controllo della rete non avverrà su questa scala.

Per ben 2 ragazzi su 5, non costituisce reato ricevere le soluzioni delle tracce dall’esterno mentre la prova è in pieno svolgimento, convinzione pericolosamente sbagliata.

Così per il settimo anno consecutivo la Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero dell’istruzione, dell’Università della Ricerca ed il portale degli studenti Skuola.net, si appresta a lanciare la campagna di sensibilizzazione Maturità al sicuro, con l’obiettivo di debellare il fenomeno ed evitare che gli studenti, oltre a perdere del tempo prezioso, possano anche rimetterci del denaro alla ricerca della soffiata giusta.

Rispetto al 2014 si può notare una migliore conoscenza dei maturandi delle regole del gioco: infatti 12 mesi fa ben 1 su 3 era convinto che su internet si potessero trovare le tracce di Maturità in anticipo, mentre 1 su 4 temeva che i telefonini degli studenti fossero sotto controllo. Questo trend conferma la bontà delle campagne informative svolte precedentemente.

L’iniziativa “antibufale” si serve delle forme di comunicazione e degli strumenti preferiti dai giovani per veicolare i messaggi di sensibilizzazione ed è finalizzata ad aiutare i ragazzi ad affrontare l’esame con maggiore serenità, confidando nei propri mezzi e nella preparazione che hanno ricevuto durante gli anni passati a scuola, senza cercare scorciatoie truffaldine che comporterebbero solo l’esclusione dalla prova d’esame.

Tutte le bufale vengono esaminate e rivelate attraverso un video informativo (nuovo link video).Si pensi che la notte che precede l’esame, tantissimi ragazzi coinvolti negli esami di maturità perdono il proprio tempo sulla rete nella speranza di conoscere le tracce con qualche ora di anticipo, ed è proprio per questo che gli operatori del Commissariato di P.S. online sono a disposizione dei maturandi per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete nelle ore immediatamente precedenti la prima prova d’esame.

La Polizia Postale suggerisce ai ragazzi di non inseguire sulla rete le false notizie relative alla diffusione anticipata delle tracce d’esame e di conservare la concentrazione necessaria per affrontare una prova così importante.