“E’ una manifestazione che si sta espandendo sia territorialmente sia temporalmente”, dicono gli organizzatori. Alla poetessa tre volte candidata al Nobel per la Letteratura Maria Luisa Spaziani il premio “Città di Vercelli”.

La locandina del Festival di poesia civile di Vercelli

(c.c.) Come avere sette anni e non dimostrarli. E’ una buona definizione che si può dare del Festival di poesia civile di Vercelli che, dopo l’anteprima, apprezzatissima, della scorsa settimana (“La giornata dell’endecasillabo” con la chicca al suo interno di un’altra anteprima, la riduzione teatrale de La cotogna di Istanbul di Paolo Rumiz), entra ora nel vivo del programma. Dal 23 novembre al 4 dicembre sarà un susseguirsi di eventi con la partecipazione di personaggi del panorama culturale nazionale di assoluto valore, a cominciare dalla poetessa Maria Luisa Spaziani, musa ispiratrice di Montale e tre volte candidata al Nobel per la Letteratura, alla quale sarà conferito il premio “Città di Vercelli”. Ma non è questo il solo elemento che dimostra come la manifestazione, che quest’anno propone il tema “Indignàti- Indìgnati”, continui a crescere. Lo hanno evidenziato con soddisfazione Luigi Di Meglio, presidente de Il Ponte, associazione culturale che organizza il festival e Antonio Buonocore che ne è il direttore artistico. Con loro, a illustrare il programma di questa edizione, c’era anche Giorgio Simonelli, primo presidente del Ponte e massmediologo conosciuto in tutta Italia.

E’ stato proprio Simonelli ad offrire il primo elemento utile a misurare la crescita del Festival di poesia civile di Vercelli quando ha evidenziato come questo evento si stia diffondendo temporalmente e territorialmente. La sua durata, infatti, non è più solo concentrata in pochi giorni consecutivi, ma è diluita in un arco temporale più ampio. E la sede non è più circoscritta alla sola Vercelli, ma coinvolge anche altre città, che a loro volta offrono nuove relazioni e preziose collaborazioni. L’anno scorso fu la volta di Torino, quest’anno il Festival si sposterà invece a Novara e a Milano. Qui, mercoledì prossimo, all’Università Cattolica, Sebastiano Vassalli parlerà del suo modo di vedere e di comprendere la poesia ripercorrendo la vita di sette grandi autori. Una conferenza che trae spunto dal suo libro “Amore lontano” edito nel 2005 in cui le vite dei poeti sono narrate nei loro aspetti più umani.

La struttura del Festival è quella consueta. «Abbiamo mantenuto i tre premi – ha spiegato Antonio Buonocore – il premio “Georges Brassens” che sarà conferito sabato 26 al cantautore Giorgio Conte, il premio “Città di Vercelli”, conferito a Maria Luisa Spaziani con relativa cerimonia il 1 dicembre e il premio “L’occhio insonne” conferito al regista novarese Andrea Caccia. Questo premio gli verrà consegnato il venerdì prossimo al Nuovo Italia».

Il programma completo del Festival sarà presto in rete al sito www.poesiacivile.it.