La Regione chiede lo stato di calamità naturale. Il governatore elogia il sistema di protezione civile che ha circoscritto i problemi. Il livello dei fiumi è in costante calo.

Il po, stamane, a Crescentino

(c.c.) Per fare il punto sulla situazione meteo, è in programma per le 14 di oggi a Torino una riunione tra i responsabili delle varie strutture operative di protezione civile sul territorio regionale, l’Arpa e i vertici della Regione. Sulla base delle previsioni metereologiche e dei rapporti sullo stato dei corsi d’acqua, in particolare il Po, sarà deciso se mantenere lo stato di allerta o se chiudere i vari Centri operativi ritenendo ormai cessata l’emergenza.

E in tarda mattinata il governatore del Piemonte, Roberto Cota, ha parlato di emergenza maltempo, dicendo che «la situazione è al momento stazionaria e non ha comportato particolari problemi grazie soprattutto allo straordinario lavoro del nostro sistema di protezione civile. Siamo comunque in allerta perchè sono previste altre forti precipitazioni per le prossime 12-24 ore. Occorre ora valutare con attenzione il fronte delle frane». Cota ha anche annunciato che stamane la giunta ha deliberato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Al momento, il livello dei fiumi è in costante calo: per darvi un’idea, l’altezza del Po misurata alle 6 di stamane a Crescentino era di 458 cm; alle 9 era di 426 cm. A Trino, alle 6 era di 450 cm; alle 9 di 420 cm. La Sesia poi non presentava dati significativi.

I vari bollettini emessi dall’Arpa segnalano che ovunque i corsi d’acqua sono al di sotto dei livelli di “moderata criticità” e, anche se per il pomeriggio è ancora prevista pioggia, l’innalzamento previsto si manterrà sempre sotto la soglia di pericolo.

Non si segnalano interventi particolari nel corso della mattinata dall’area orientale del Piemonte, dunque risulta essere tutto tranquillo sia in Valsesia sia nel Biellese.

Ovviamente, in presenza di emergenze come quella che stiamo vivendo c’è preoccupazione per la sicurezza dei siti nucleari. Da Saluggia il sindaco Pasteris assicura che tutto è nella norma e il livello della Dora Baltea è in calo. A Trino, a scopo precauzionale, sono state disposte delle protezioni ulteriori attorno alla centrale Fermi con sacchi di sabbia. Attualmente, lo ripetiamo, il livello del fiume è comunque in calo.