Il bilancio degli interventi illustrato dal prefetto Malfi e dal presidente della Provincia Carlo Riva Vercellotti.

Il prefetto Malfi e il presidente della Provincia, Carlo Riva Vercellotti, hanno fatto il bilancio a chiusura dell'emergenza maltempo.

(c.c.) Cinque giorni di operatività, più di 110 ore consecutive per monitorare in ogni momento la situazione e coordinare, sulla base delle indicazioni fornite dai tre Centri operativi misti attivati sul territorio (a Trino, a Crescentino e a Varallo), gli interventi dei quasi mille uomini impegnati, tra forze dell’ordine, vigili del fuoco, polizia locale e volontari della Protezione civile.

«Questa emergenza maltempo – ha commentato questo pomeriggio il prefetto Salvatore Malfi – alla fine è stata una grande esercitazione perché, fortunatamente, non ci sono state vittime e i danni sono stati contenuti. Ma se è vero che oggi, pur se stanchi, possiamo tirare un sospiro di sollievo, dobbiamo questo risultato anche al fatto che il lavoro sul campo è stato frutto di esperienze passate e gli interventi strutturali fatti si sono dimostrati validi».

Un concetto su cui concorda anche Riva Vercellotti: «Rispetto al 2000, questa volta è aumentata la capacità organizzativa e, come si è visto soprattutto a Trino, i lavori fatti sugli argini hanno permesso che la forza del fiume non provocasse danni. Quegli interventi, quindi, si sono dimostrati efficaci».

La sala operativa congiunta di Provincia e Prefettura verrà chiusa questa sera. Poi verrà gestita lka coda degli eventi messi in atto in questi giorni, con un’attenzione particolare, è ovvio, alla viabilità in alta valle e al rischio frane e smottamenti. A questo proposito, dopo un sopralluogo effettuato nel pomeriggio a Boccioleto si è deciso di mantenere ancora per qualche giorno la cosiddetta “chiusura dinamica” della provinciale 10 della Val Sermenza. Saranno però installati dei rilevatori che segnaleranno ogni minimo movimento. Si pensa che la strada potrà essere riaperta all’inizio della prossima settimana.

Un commento particolare e un plauso al lavoro fatto dagli operatori della Protezione civile, sia da parte del prefetto, sia da parte del presidente della Provincia: «Hanno dimostrato competenza e professionalità in ogni occasione». E ai tanti ragazzi che, spontaneamente, in questi giorni si sono offerti come volontari per aiutare, è stato fatto l’invito a farsi avanti, a entrare nella Protezione civile. «Aiutare è bello – hanno detto i responsabili del coordinamento provinciale – ma bisogna sapere cosa fare e come farlo».