Vercelli e provincia

Educamp: “Scuole aperte per ferie” a Vercelli

Lo staff della delegazione provinciale di Vercelli

Lo staff della delegazione provinciale Coni di Vercelli

Il Coni propone a Vercelli per il prossimo giugno un campus riservato ai bambini delle elementari e ai ragazzi delle medie. Il nome che lo identifica è significativo, “Scuole aperte per ferie” e si svolgerà dal 15 al 26 giugno, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, con preapertura già dalle 7,30 per dar modo alle famiglie con problemi di lavoro di portare i propri figli al Centro sportivo Le Acacie, in corso Rigola.

Le attività proposte sono minivolley, basket, giocoatletica, gym-music, judo, tennis, calcio, nuoto oltre a giochi storici (dama, calciobalilla) laboratori di lingua inglese e teatro. A seguire le attività uno staff costituito da educatori e personale con laurea in scienze motorie. Tutto al costo di 80 euro.

Le adesioni si possono fare esclusivamente online al sito www.educamp.coni.it.

Nella foto il nuovo staff del Coni di Vercelli composto da Laura Musazzo (delegato provinciale) con Adriano Varalda, Bernadetta Uccheddu, Milly Cometti, Giampiero Guagliumi, Maria Elena Caldi, Mariarosa Savasta e Giuseppina Varone.

Vercelli: muore diciassettenne in un incidente stradale

Vittorio Gianasso, la vittima

Vittorio Gianasso, la vittima

Si attende il nullaosta dell’autorità giudiziaria per conoscere la data dei funerali di Vittorio Gianasso, il giovane vercellese di 17 anni morto ieri sera, poco dopo le 19, in un incidente stradale sulla statale 230 all’altezza di Quinto Vercellese. Il giovane viaggiava a bordo di una Clio in compagnia di due amici, uno dei quali era alla guida. Entrambi sono ricoverati in gravi condizioni all’ospedale Sant’Andrea, ma non sono in pericolo di vita.

L’incidente, a quanto risulterebbe dai primi accertamenti fatti dai carabinieri, sarebbe avvenuto in modo autonomo; l’auto è uscita di strada forse per evitare un improvviso ostacolo, finendo poi nel fossato che costeggia la carreggiata. In seguito all’urto il giovane è morto sul colpo.

Vittorio Gianasso, figlio di Claudio, noto commercialista e, in passato, consigliere provinciale di Vercelli, frequentava il quarto anno del liceo artistico Alciati.

 

Sull’arresto del parroco del Sacro Cuore il comunicato della Questura di Vercelli

Le indagini sono state condotte dalla Squadra mobile

Le indagini sono state condotte dalla Squadra mobile

La Polizia di Stato di Vercelli ha eseguito nella mattinata del 24 aprile l’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere nei confronti di Massimo Iuculano, noto in città perché parroco della chiesa Sacro Cuore, dell’annesso oratorio salesiano “Belvedere” e direttore dell’istituto professionale CNOS FAP di Vercelli.

Da qualche tempo, infatti, alcuni frequentatori dell’oratorio e dell’Istituto scolastico segnalavano comportamenti anomali posti in essere dal sacerdote: adescamenti con la motivazione di essere sottoposti a sedute di “massaggi”, dissimulando competenze terapeutiche e sportive.

I successivi accertamenti esperiti dalla seconda sezione della Squadra mobile della Questura di Vercelli facevano emergere uno scenario inquietante: il sacerdote contattava giovani vittime attraverso gli abituali canali di comunicazione giovanile (SMS, WhatsApp o per mezzo di chiamate telefoniche) oppure mediante l’utilizzo del noto social-network “Facebook”. Il sacerdote risultava essere piuttosto attivo anche al di fuori della scuola: in quelle occasioni il prete mentiva sulla sua professione asserendo spesso di essere impiegato presso una non meglio precisata società e di essere attualmente in cassa integrazione per carenza di lavoro, così da indurli ad accettare incontri privati.

Per tale motivo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torino, iniziava attività consistente in investigazioni tecniche sia video che sonore, mediante apparecchiature audio-video idonee a catturare le conversazioni che avvenivano sia all’interno della autovettura utilizzata dal sacerdote sia nei locali della struttura salesiana, e più specificatamente all’interno dell’ufficio del parroco e della saletta attrezzata per i “massaggi”.

L’attività in argomento consentiva di individuare quali vittime di reato 3 minori (un minore italiano di anni 14 e 2 minori di origine straniera di anni 17) i quali a vario titolo soggiacevano alle pressanti richieste sessuali avanzate dal parroco.

Più nello specifico, per quanto riguarda i riscontri ottenuti grazie all’incessante attività di polizia giudiziaria, è emerso che il sacerdote intratteneva una serie di rapporti con soggetti, maggiorenni e minorenni, con i quali organizzava incontri a scopo sessuale.

Le risultanze emergevano anche mediante una incessante attività di osservazione, pedinamento e controllo, nonché dall’esame di persone informate sui fatti che hanno messo in luce come l’indagato fosse alla continua ricerca di partner.

L’attività investigativa posta in essere consentiva altresì di appurare che gli incontri, né sporadici né occasionali, avvenivano non solo all’interno della struttura, ma anche nascosti all’interno dell’autovettura usata alla bisogna per il compimento degli atti sessuali.

Il sacerdote riusciva a carpire la fiducia dei soggetti, dall’alto della sua carica e stimolava l’interesse dei minori–e dei soggettiin genere -offrendo a

conclusione del rapporto sessuale dei “regalini”, considerati utili per giovani di quell’età (ricariche telefoniche, scarpe da calcio, denaro ecc…)

Pertanto, l’attività di polizia giudiziaria che si è protratta nel tempo ha consentito di individuare chiari e incontrovertibili elementi di prova a carico di Massimo Iuculano e di conseguenza veniva richiesta ed ottenuta ordinanza, eseguita in data odierna per i reati, commessi ai danni dei tre minori (un minore di anni 14 e 2 minori di anni 17), di cui agli artt. 609 bis comma 1° e 2° nr.1 C.P. 609 ter comma 1° nr.5 bis (violenza sessuale aggravata dall’aver commesso il fatto all’interno di un istituto di istruzione), e 600 bis comma 2 C.P (prostituzione minorile). Per tale motivo veniva associato alla Casa Circondariale di Vercelli, a disposizione dell’A.G. procedente.