Vercelli e provincia

Scoperto un canile “lager” alle porte di Vercelli

Animali denutriti e malsani abbandonati a se stessi da alcuni giorni. L’uomo che doveva prendersi cura di loro è stato denunciato

Tutti gli animali sono stati portati adesso al canile consortile

(c.c.) Trentuno cani, tutti malnutriti e in pessime condizioni (alcuni addirittura affetti da forme tumorali). Erano allo stato brado in un cascinale alle porte di Vercelli occupato abusivamente, accuditi, si fa per dire, da un uomo che adesso è stato denunciato per abbandono di animali.

Dopo l’intervento dei vigili urbani di Vercelli, il canine abusivo adesso è stato chiuso e l’intero cascinale posto sotto sequestro. Gli animali, 16 femmine, tra le quali alcune gravide, e 15 maschi, sono stati portati al canile consortile e lì nutriti e curati in attesa che qualcuno li voglia adottare.

L’intervento dei vigili urbani è scattato a seguito della segnalazione che denunciava lo stato di abbandono degli animali; chi avrebbe dovuto occuparsi di loro, in effetti, da alcuni giorni era assente e i cani erano senza cibo e con acqua stagnante nelle ciotole. Addirittura un animale è stato trovato a sfamarsi con un topolino.

«A modo suo, forse, chi li aveva portati in quel luogo riteneva di essere un amico degli animali – ha commentato il comandante dei vigili urbani, Giorgio Spalla – ma le loro condizioni erano tali da far credere proprio il contrario. Lo spettacolo che i vigili intervenuti si son trovati di fronte era davvero penoso».

Come detto, grazie all’intervento del sindaco Andrea Corsaro e dell’assessore Antonio Prencipe gli animali (tra di essi ci sono anche un Rottweiler e un Pitbull) sono stati ricoverati nel canile consortile. «Lì verranno curati – conferma il sindaco – e speriamo che presto qualcuno si faccia avanti per chiederli in adozione».

Baby gang in azione a Vercelli: fermati dalla polizia dopo una razzia nell’area Carrefour

Arrivati da Novara,  approfittavano della confusione creata nei negozi per rubare capi di abbigliamento e altra merce. Sono undici ragazze e due ragazzi: tutti, salvo una ragazza, minorenni.

Gli agenti della Volante hanno fermato e denunciato i componenti della gang

(c.c.) Da Novara a Vercelli per fare razzia nei negozi. Una banda di ragazzine non ancora, salvo una, maggiorenni della quale facevano parte anche due ragazzi, anche loro minorenni, tutti di origini marocchine e tunisine, ma cresciuti in Italia, è stata fermata l’altro giorno dalla polizia dopo aver rubato e taccheggiato merce in alcuni negozi dell’area commerciale Carrefour. Cinque di loro adesso sono stati denunciati alla procura dei minori di Torino, mentre sugli altri otto sono ancora in corso accertamenti che, probabilmente, porteranno a configurare anche nei loro confronti il reato di furto aggravato, continuato e in concorso.

I componenti della gang rubavano soprattutto capi di abbigliamento: staccavano le etichette e li nascondevano all’interno di buste o di zaini, come quello rinvenuto nei servizi di uno dei negozi da loro visitato. Ma non disdegnavano anche piccoli gioielli, accessori ed altra merce; la tecnica era sempre la stessa: due ragazze distraevano la commessa mentre gli altri razziavano quel che potevano.

Gli agenti della Volante, intervenuti in seguito alla chiamata della titolare di uno dei negozi, hanno rintracciato alcuni componenti della banda ancora nell’area commerciale ed altri sono stati fermati nei pressi della stazione, in attesa di fare ritorno a Novara. Con loro avevano la merce rubata: giubbotti, orologi e vari braccialetti.

Da notare che a capo della gang non c’erano i due ragazzi, come verrebbe da supporre, ma una ragazzina appena quindicenne. Nel branco, a comandare, erano le donne.

Inquinamento: polveri sottili in aumento a Vercelli, Novara e Biella

(r.l.) La qualità dell’aria delle città italiane è pessima e continua a peggiorare. Lo confermano i dati del dossier Mal’aria, lo studio annuale di Legambiente sull’inquinamento atmosferico. I principali imputati sono le polveri sottili: nel 2011, il 67% dei capoluoghi di provincia monitorati non ha rispettato il limite consentito di superamenti della soglia di PM10, un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. Torino, Milano e Verona sono in testa con 158, 131 e 130 superamenti registrati nella centralina peggiore di ognuna delle tre città. Seguono a ruota gli altri capoluoghi piemontesi: Alessandria registra 125 sforamenti, Asti 117, Vercelli 90, Novara 84, Biella 77 e Cuneo 36. L’unica città che rispetta i limiti fissati dalla legge è Verbania! Continua >