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A Biella un fine settimana di pura magia…

Sta per arrivare un doppio appuntamento con l’illusionismo e la magia al Teatro Sociale Villani di Biella, ma dimenticate il classico mago con cilindro, bacchetta e frac perché Luca Bono è uno straordinario illusionista che, soprattutto, è un ragazzo normale in grado di fare cose eccezionali. In scena un percorso spettacolare e tecnologico tra illusioni di grande effetto scenico ed emotivo, manipolazione di oggetti e close up. Ma non si tratta di uno show di sole illusioni, bensì di uno lavoro teatrale autobiografico fresco e sorprendente che, attraverso la magia, veicola un messaggio forte: mai smettere di inseguire i propri sogni; allenamento, determinazione, motivazione possono fare superare gli ostacoli che la vita ci riserva e aiutarci a realizzare anche i desideri più impensabili. Luca Bono, oggi appena venticinquenne, già Campione Italiano di Magia all’età di soli 17 anni e successivamente laureato a Parigi con il Mandrake d’Or, riconosciuto come l’Oscar della magia, è univocamente considerato il talento magico più interessante della sua generazione, interprete del nuovo illusionismo, coinvolgente e contemporaneo. Al suo attivo 450 date in Canada, Francia, Belgio, Svizzera e Italia in due anni di tournée con oltre 400.000 spettatori e 13 puntate di VUUAALÀ! CHE MAGIA!, in onda su Boing in prima serata. Nel 2017/2018 le anteprime natalizie dello spettacolo hanno registrato a Torino 23 sold-out consecutivi e oltre 6500 presenze con notevoli consensi di pubblico e critica anche nelle successive repliche di Roma, Milano, Trento, Bologna, Udine, Biella, Asti e Alessandria. Sono ad oggi oltre 15.000 gli spettatori che hanno già assistito a questo spettacolo che continua a sorprendere e incantare. L’Illusionista propone la grande magia rivisitata da un giovane artista, ex corridore di go kart che, a seguito di un incidente, incuriosito dal fratello maggiore Davide si avvicina al mondo magico scoprendo un universo artistico e culturale impensato. Quasi inconsapevolmente, in pochissimi anni, Luca Bono passa così dal sottoscala del circolo magico torinese alle grandi platee internazionali. All’apertura del sipario le arti magiche trasformeranno la sua normalità in una grande dimostrazione di talento e in un caleidoscopio di sorprendenti effetti conditi con lo stile personale ed accattivante proprio di Luca Bono. Al suo fianco Sabrina Iannece, artista ed assistente che in questo spettacolo è co-protagonista. L’Illusionista è uno show unico che emozionerà gli adulti e allo stesso tempo coinvolgerà e divertirà i più giovani, che potranno così lasciarsi trasportare in un mondo di pura illusione in cui sarà davvero difficile distinguere i confini tra realtà ed apparenza. La regia de L’Illusionista è di Arturo Brachetti. In alcuni momenti lo spettacolo si avvale di filmati e proiezioni su grandi schermi attraverso i quali il pubblico, anche più lontano, potrà rendersi conto che davvero “non c’è trucco e non c’è inganno” e che il close up e la prestidigitazione sono tecniche di pura maestria e non consentono di celare trucchi. Al Teatro Sociale di Biella Sabato 4 Gennaio alle 21 e Domenica 5 Gennaio alle 16,30.

Domenica gran finale per NataLeone

Al Museo Leone di Vercelli, dopo qualche giorno di pausa per le festività natalizie, tutto è pronto per il gran finale di NataLeone. Infatti, domenica 5 gennaio alle ore 17.30, si terrà la seconda e ultima conferenza del consueto ciclo di incontri. Presso il Corridoio delle Cinquecentine, la dott.ssa Silvia Muzzin, Cultore di Storia dell’Arte medievale presso l’Università del Piemonte Orientale, ci parlerà di ALLE ORIGINI DEL GOTICO VERCELLESE. PRIMA DI GUALA E DI SANT’ANDREA, una conferenza che ci spiegherà come sia vero che Vercelli è da considerare il baluardo del primo gotico italiano, grazie soprattutto al cardinale Guala Bicchieri, ma è altrettanto vero che il Sant’Andrea dialogava con le due cattedrali cittadine, l’una ancora di stampo tardo antico, Sant’Eusebio, e l’altra riscostruita nel XII secolo, Santa Maria Maggiore. Entrambi gli edifici sono oggi stravolti o scomparsi, ma antichi disegni e fonti documentarie sono in grado di restituirli agli occhi dei contemporanei nella loro veste originaria. Con l’ausilio delle sopravvivenze architettoniche, scultoree, musive e suntuarie è possibile ricostruire l’aspetto della città di Vercelli a partire dalla ripresa economica dell’anno Mille, con uno sguardo rivolto sia ai secoli precedenti, sia ai secoli successivi. Manufatti e documenti permettono quindi di ricostruire il panorama culturale dell’epoca e di inserire il romanico locale nell’ambito del miglior romanico lombardo, restituendogli quella dignità che talvolta è oscurata dai capolavori del Duecento. Silvia Muzzin è Dottore di Ricerca presso l’Università degli Studi di Milano; Cultore di Storia dell’Arte Medievale presso l’Università del Piemonte Orientale e consulente dell’Arcidiocesi di Milano per l’Ufficio Beni Culturali. I suoi principali filoni di indagine riguardano le oreficerie medievali dall’epoca romanica al tardogotico e la produzione di oggetti bronzei in Italia settentrionale, la decorazione scolpita in epoca romanica con particolare attenzione alla fascia pedemontana e dei laghi, l’architettura medievale con attenzione specifica al periodo romanico e gotico.Al termine della conferenza, piccolo aperitivo per accogliere insieme l’Anno nuovo. Per partecipare alla conferenza è necessario prenotare al n. 348.3272584 (Servizi Educativi del Museo Leone). Poiché fino al 4 gennaio il Museo sarà chiuso al pubblico, per le prenotazioni non saranno validi altri numeri telefonici. Per info anche: info@museoleone.it; www.museoleone.it; oppure visitando le pagine Facebook e Instagram del Museo Leone. 

Buon Anno e tanti auguri agli ascoltatori di City4you!