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Rituffiamoci nell’Oasi Zegna

Una stagione così non si vedeva da tempo. L’Oasi Zegna è coperta da una coltre di neve soffice, alta un metro. Gli impianti sono chiusi, ma il paesaggio imbiancato è un invito a farsi abbracciare dalla natura. Il modo migliore per immergersi nel paesaggio respirando l’aria pura di montagna è infilare le ciaspole ai piedi e andare. Se non le possedete potete affittarle sul posto: lo Chalet Bielmonte a Bielmonte, il Wing Over Bar al Piazzale 2 di Bielmonte, la Locanda Argimonia a Bocchetto Luvera vi aspettano. Perché da domenica 13 dicembre, con il passaggio del Piemonte in zona gialla, hanno riaperto locande, ristoranti e alberghi. Luoghi ideali in cui fare una sosta per una cioccolata calda o un pranzo tipico preparato con i prodotti del territorio e le specialità della tradizione. Il periodo invita a rallentare, a conquistare la cima con la forza delle proprie gambe, a esplorare sentieri contemplando il paesaggio, a tornare alla montagna di una volta. E’ il momento perfetto per chi ama le ciaspole, “una dimensione sportiva più spontanea rispetto ad altri sport” spiega Carlo Gabasio che nella sua carriera di guida per OverAlp ha accompagnato un gran numero di ciaspolatori su e giù per i sentieri dell’Oasi Zegna. “La ciaspolata – aggiunge – ti porta a un’immersione nella natura, lontano dai rumori e dalla folla. In più è un’attività in cui sei tu a fare il ritmo e a decidere il grado di fatica”.  Per questo è un’attività adatta a tutti, sportivi allenati o principianti, adulti e bambini. A tutto questo si aggiungono i panorami dell’Oasi Zegna. Se volete un assaggio di quello che l’Oasi Zegna può offrirvi in questa stagione salite da Bielmonte (rispettando le indicazioni) ciaspolando fino alla sommità del Monte Marca (1.666 metri). Da qui osservate il panorama che comprende Monte Rosa, Monviso e l’Alta Valsessera e poi concedetevi una sosta gastronomica al rifugio dove vi verranno serviti i piatti della tradizione montanara in un ambiente accogliente e tranquillo come il salotto di casa. Potete esplorare anche i dintorni di Bielmonte, cuore dell’Oasi Zegna, per arrivare al Piazzale 2, via d’accesso all’Alta Valsessera e punto di partenza di una fitta rete di itinerari che conducono alle atmosfere di montagna. Faro della zona è l’albergo ristorante Bucaneve che si trova in una splendida posizione soleggiata a 1500 m e offre l’atmosfera tipica dello chalet di montagna e le gustose ricette dello chef Ernesto Tonetto. Più avanti, lungo la Panoramica Zegna, si raggiunge Bocchetto Sessera con l’omonima locanda (aperta per ora in modalità bar) da cui ci si può inoltrare lungo i sentieri che si diramano tra i boschi e che sono adatti alle ciaspole. O, ancora, potete ciaspolare lungo i sentieri tra la Bocchetta di Luvera all’Alpe Margosio e ritorno, scegliendo in questo caso come base la locanda Argimonia, punto di ristoro ideale per escursionisti che amano lasciarsi tentare dai piatti saporiti di montagna o da robusti spuntini a base di salumi e formaggi.

Una domenica in diretta con l’Arte

Un appuntamento a distanza con l’Arte… Il tutto è in programma domenica prossima (13 Dicembre) quando il museo di arte religiosa Mar di Oleggio sul suo canale Instagram organizzerà una diretta a partire dalle ore 15. La local blogger Viviana Guenzi farà da padrona di casa, grazie alla sua esperienza nel promuovere e far conoscere tradizioni e bellezze del Lago Maggiore. Sarà dunque l’occasione per un viaggio nella storia del museo, scoprendone le molteplici attività: un gustoso aperitivo, fino a quando non sarà possibile tornarci di persona.

Biella Città Alpina 2021

Dopo essere entrata nella classifica delle dieci città più green d’Italia per Biella (il cui territorio comprende l’Oasi Zegna) arriva un altro importante riconoscimento: è stata ufficialmente designata Città Alpina dell’anno 2021 ed entra così a far parte di una rete transfrontaliera che ha la finalità di attuare la Convenzione delle Alpi e uno sviluppo sostenibile. Ricordiamo anche che nel 2019 aveva ottenuto il titolo di Città Creativa UNESCO. “Entrare a far parte di una rete internazionale, con altre città alpine, rappresenta per Biella uno stimolo e un’opportunità per continuare sulla strada dello sviluppo sostenibile – è il commento che il sindaco Claudio Corradino ha rilasciato al sito News Biella – Siamo convinti che la cooperazione, il confronto e gli obiettivi inseriti nell’agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile possano essere punti di riferimento per lo sviluppo del nostro territorio”. Attualmente aderiscono alla rete 18 città dislocate tra Slovenia, Germania, Austria, Svizzera, Italia e Francia. Biella (2021) è la nona città alpina italiana dell’anno dopo Morbegno (2019), Bressanone (2018), Tolmezzo (2017), Lecco (2013), Bolzano (2009), Sondrio (2007), Trento (2004) e Belluno (1999).