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Un libro molto apprezzato da Vercelli a tutto il Piemonte

I relatori della serata (7 Dicembre 2018)

Molto buono il successo letterario registrato da “Scintille di Speranza “ l’autobiografia di Padre Enrico Masseroni, arcivescovo emerito dal 2014 e residente nella nostra città.
Il successo del volume, edito dalla casa editrice vercellese Publycom nel mese scorso, è andato ben oltre i confini di Vercelli, registrando un picco di vendite nel vercellese e nella prima sede vescovile dell’autore, Mondovì.
In un solo mese dall’uscita sono state tre le presentazioni organizzate e oltre 400 le copie distribuite.
Il volume è stato molto apprezzato nelle librerie cittadine, assieme ad altri volumi Publycom. Tre importanti associazioni vercellesi ne hanno ordinato per i loro soci un discreto numero di copie, per un totale complessivo di ben 90. Il Corriere eusebiano lo ha scelto per i propri abbonati per la propria campagna abbonamenti.
Infine, il volume è stato prenotato anche online tramite il sito web IBS segno che l’opera è risultata molto gradita, anche oltre il territorio cittadino e non solo come dono natalizio.
Si tratta infatti di un’opera senza tempo che porta un messaggio profondo invitando alla riflessione in ogni periodo dell’anno.
“Scintille di Speranza” nasce infatti dall’annotazione di un diario quotidiano da parte dell’autore: ogni sera Padre Enrico con la grande umanità che da sempre lo contraddistingue usava riflettere sul senso della vita quotidiana.
In tale diario privato, divenuto poi in parte un testo pubblico, sono stati registrati fatti ed eventi che toccano personaggi famosi e persone comuni della nostra comunità vercellese e non solo. Attraverso il racconto di esperienze reali, Padre Enrico ci guida a prendere confidenza con la fede e la speranza, quest’ultima non solo religiosa ma in generale nell’umanità tutta poiché ciò che ci circonda è sempre in grado di sorprenderci se ci rapportiamo a persone ed eventi con umiltà e misericordia.
A tale proposito, da ricordare come molto toccante è stata la presentazione avvenuta presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli il 7 dicembre scorso (nella foto), perché vi prese parte con grande gioia il compianto assessore comunale Andrea Raineri, in uno dei suoi ultimi incontri pubblici.
Il volume è ancora disponibile nelle librerie e in alcune edicole della città oppure nella sede della stessa casa editrice Publycom presso il Palazzo della Comunicazione di via Guala Bicheri 8.

Successo del libro di Padre Enrico anche tra gli imprenditori di Vercelli

Matteo Ozzano con Adriana Sala Breddo

Venerdì 18 gennaio si è tenuto il primo appuntamento per il 2019 della Sezione dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti di Vercelli presso il Circolo Ricreativo. L’incontro, intitolato “Il vino si beve con il naso”, è stato dedicato al mondo del vino e di quanto sia importante a livello economico per il nostro Paese e per il nostro Territorio.

«Parlando di Vercelli e del Vercellese si pensa ovviamente subito al riso, ma il vino delle nostre terre è cresciuto scommettendo sulla sua identità territoriale con una decisa svolta verso la qualità – ha ricordato nella sua introduzione Adriana Sala Breddo, Presidente della Sezione UCID di Vercelli – Oggi , secondo recenti dati di Coldiretti, si contano nel vercellese oltre 200 imprese con almeno un vigneto e una superfice che sfiora i 200 ettari coltivati a vite».
Relatore della serata è stato il giovane imprenditore, ma già dall’ampio curriculum, Matteo Ozzano: diploma di maturità classica, Laurea Magistrale in Biologia, Master in Enologia e Marketing, Sommelier, Wine Specialist per il portafoglio Italia presso Massonois Import di New York e fondatore della Wine Selection & Trading. Il relatore ha iniziato il viaggio della serata nel mondo del vino partendo dei tantissimi Terroir italiani, che rendono unica l’Italia per la produzione vitivinicola. La parola Terroir non può essere banalmente tradotta in “territorio”, in quanto definisce anche l’interazione tra più fattori, come terreno, disposizione, clima, viti, viticoltori e consumatori del prodotto. Degustando anche alcuni vini di piccoli terroir, ma di grandissima qualità, il dott. Ozzano ha spiegato il perchè del titolo scelto per la serata “Il vino si beve con il naso”. E’ vero infatti che proprio quest’ organo di senso ci dà la prima importante sensazione della qualità del vino.Al termine dell’incontro la Presidente della Sezione UCID Vercellese, nel ringraziare l’oratore per l’abilità e la preparazione con cui ha condotto l’incontro, ha appunto voluto fargli dono di una copia di “Scintille di Speranza”, l’ultimo libro del nostro Arcivescovo Emerito Padre Enrico Masseroni, vero successo editoriale con centinaia di copie vendute in un solo mese.

Prenotare la Sala Convegni di Lilt Biella: un aiuto concreto alla lotta contro il cancro

La Sala Convegni di Spazio Lilt Biella

LILT Biella da sempre ha considerato fondamentale la formazione in ambito oncologico; per questo il nuovo Centro è dotato di una capiente sala convegni, adatta ad ospitare relatori e uditori di varie categorie di persone (professionisti e non). Un ideale punto di riferimento per meeting, congressi e conferenze stampa.
La Sala Convegni di SPAZIO LILT è situata al piano terra, è accessibile anche ai disabili ed è dotata di una postazione con microfoni e accesso multimediale nella quale possono prendere posto contemporaneamente sei relatori. Nella sala vi sono 60 posti a sedere , videoproiettore e sistema audio. Possibilità di videoconferenze a distanza.
Grazie ad un sistema a sospensione la Sala Convegni di SPAZIO LILT può anche fungere da set ideale per mostre fotografiche ed artistiche. Infatti, grazie ad un apposito sistema espositivo, la Sala Convegni consente un facile allestimento.
Per maggiori informazioni e prenotazioni della Sala Convegni di SPAZIO LILT è possibile contattare lo 015.83.52.111 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.00, oppure scrivere a info@liltbiella.it