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Il Museo Leone a Vercelli ricorda Ennio Flaiano

Scrive Roberto Sbaratto: “Durante il periodo di chiusura totale, o lockdown se preferite, fra i vari testi consultati in cerca di racconti per il nostro appuntamento del “Tè delle cinque”, mi ero imbattuto in un vecchio volume che raccoglieva vari scritti di Ennio Flaiano. L’avevo sempre sfogliato superficialmente, in cerca soprattutto dei suoi famosi aforismi, ciò per cui viene maggiormente ricordato e citato, ma ad una più attenta lettura, mi sono accorto di quanto grande e profondo fosse in realtà come scrittore. Forse nemmeno gli piacerebbe come definizione avendo un giorno dichiarato: “Caro signore, io non ho una vocazione narrativa. Scrivo, che è una cosa molto diversa”. Infatti scrisse un solo romanzo, “Tempo di uccidere”, che nel 1947 vinse il Premio Strega. Fu poi sceneggiatore con Fellini (Lo sceicco bianco, I vitelloni, La strada, La dolce vita, 8 e ½) e di altre decine e decine di film più o meno di successo. Fu giornalista per Il Mondo di Pannunzio, per L’Espresso, per il Corriere della sera e per altre testate. Scrisse anche per il teatro: Un marziano a Roma, ad esempio. Scriveva continuamente, raccoglieva i pensieri, le sue considerazioni più o meno amare, più o meno dissacranti in taccuini e fogli sparsi, che in gran parte sono stati pubblicati. Era un uomo indipendente, non legato a alcuna parte politica, amava la libertà e fu testimone diretto della Marcia su Roma nel ‘22, del 25 luglio 1943 e della liberazione di Roma da parte degli alleati. Scrisse di tutto questo e dell’Italia del dopoguerra, del Boom economico, della contestazione nel ‘68. Alcuni di questi brani verranno letti nei due pomeriggi al Museo Leone; questi e molti altri, alcuni brevi racconti, altri brevissimi e folgoranti pensieri su Roma, sul giornalismo e sugli italiani. Un sassofono accompagnerà le parole lette, perché il sax è lo strumento che più si avvicina alla voce umana: può sussurrare, suggerire, essere suadente e acido, stridente. Ci vuole però un ottimo interprete dello strumento: Francesco Aroni Vigone lo è senza dubbio. Insieme cercheremo di rendere merito e onore agli splendidi scritti di Ennio Flaiano”. L’appuntamento con “Cordialmente vostro, Ennio Flaiano” è per sabato 12 e domenica 13 Settembre alle 17 al Museo Leone di Vercelli.

Tutto pronto per la nuova edizione del premio “Guido Cantelli”

Provengono da Italia, Spagna, Svizzera, Germania, Olanda, Gran Bretagna, Singapore, Taiwan, Bielorussia e Stati Uniti i diciotto giovani selezionati per partecipare all’XI Edizione del Premio internazionale di direzione d’orchestra “Guido Cantelli”. Le direttrici e i direttori d’orchestra sono stati scelti sulla base del curriculum e di esibizioni registrate in video tra 206 candidati. Tra l’8 e l’11 settembre affronteranno quindi le prove del concorso al Teatro Regio di Torino sul podio dell’Orchestra del Teatro, mentre il 12 settembre – sempre a Torino – avrà luogo il primo turno della finale. Il 13 settembre sarà la volta del secondo e ultimo turno della finale a Novara. I candidati selezionati sono: Carlos Garcés (Spagna), Edmon Levon (Spagna), Biagio Salvatore Micciulla (Italia), Andrew Joon Choi (Svizzera), Manuela Ranno (Italia), Diego Ceretta (Italia), Tianyi Lu (Nuova Zelanda/Cina), Samuele Galeano (Italia), Marco Alibrando (Italia), Bertie Baigent (Gran Bretagna), Marcus Merkel (Germania), Boon Hua Lien (Singapore), Berney Guillaume (Svizzera), Isabel Rubio (Spagna), Dmitry Matvienko (Bielorussia), Ilya Ram (Stati Uniti), Su-Han Yang (Taiwan), Maurice Cohn (Stati Uniti).

A Biella un ambulatorio di follow-up per i pazienti oncologici

Il direttore dell’Oncologia di ASL Biella, dr. Francesco Leone
Il presidente di LILT Biella, dr. Mauro Valentini

La Struttura di Oncologia dell’ASL BI e LILT Biella hanno attivato un ambulatorio di follow up per monitorare i pazienti oncologici che hanno completato il percorso di trattamento attivo di chirurgia e di chemioterapia o di radioterapia preventiva. “La creazione di questo ambulatorio congiunto di follow up – sottolinea il direttore dell’Oncologia dell’Asl di Biella Francesco Leone – rappresenta un valore aggiunto nell’offerta di assistenza sanitaria per i nostri pazienti. L’obiettivo è quello di intercettare precocemente una possibile recidiva, cioè il ritorno di un tumore in persone che hanno già affrontato una patologia oncologica. Attraverso questo strumento è possibile offrire cure sempre più efficaci che hanno, infatti, notevolmente aumentato la probabilità di sopravvivenza e di guarigione nelle patologie oncologiche. La sinergia con la Lilt Biella, realtà da sempre impegnata nel campo della prevenzione, permetterà di aumentare il beneficio per i pazienti, riducendo ulteriormente il rischio di recidiva o di ammalarsi nuovamente di patologie oncologiche, orientandoli verso stili di vita corretti come l’astensione dal fumo, l’alimentazione sana, il controllo del peso corporeo e l’attività fisica“. “LILT Biella ha deciso di impegnarsi in questa partnership per supportare il team oncologico dell’Ospedale che si occupa del follow-up, fornendo la collaborazione di un oncologo, il Dr. Pietro Sozzi –prosegue il Presidente di LILT Biella Mauro ValentiniLa probabilità di rischio di ricaduta al termine delle cure primarie, se diagnosticata precocemente, consente un tempestivo trattamento volto alla guarigione o a una nuova remissione. Poiché è dimostrato che gli stili di vita corretti sono in grado di prevenire le recidive così come l’insorgenza di altre patologie cronico-degenerative, compito dell’ambulatorio sarà anche quello sensibilizzare in questa direzione i pazienti.” L’ambulatorio di follow up è ubicato presso gli ambulatori dell’Ospedale degli Infermi dell’ASL di Biella che si trovano nell’area Degenza EST, piano terzo blocco C e sarà aperto due volte alla settimana dalle ore 8.30 alle ore 12.30.