Uncategorized

Ripartono le visite al Giardino Botanico di Oropa

Da sabato 30 maggio il Giardino Botanico di Oropa è nuovamente accessibile secondo i consueti giorni e orari di visita, ma osservando delle regole in ottemperanza alle disposizioni per l’emergenza sanitaria. “I tour virtuali sono una bella cosa, ma indubbiamente ora c’è un grande bisogno di realtà e di bellezza, anzi biellezza, parafrasando il nuovo soggetto appena nato alle falde delle nostre montagne. La cosa che rende vive le istituzioni culturali e scientifiche sono le persone e solo l’esperienza reale rende le persone vive. Abbiamo chiuso il Giardino proprio quando avremmo dovuto intensificare le nostre attività, convinti del fatto che la salvaguardia della salute venga prima di tutto. Per questo, a partire dal mese di aprille si sono mandate avanti esclusivamente le attività che erano essenziali e cioè tutte le pratiche colturali per garantire la salute e sopravvivenza delle nostre collezioni che sono costituite da piante vive. Per farlo in sicurezza il personale è stato ridotto al minimo, anche per dare modo e tempo al personale stesso di abituarsi ai nuovi protocolli di sicurezza e verificare sul campo quelli per il pubblico da mettere in atto per la riapertura”, commenta la Direzione del Giardino. “Siamo consapevoli che la limitata mobilità da fuori Regione sarà uno dei problemi che si dovranno affrontare, almeno nel breve periodo, ma ci piacerebbe che questo momento di difficoltà si trasformasse in un’opportunità: soprattutto per i piemontesi e anche per i biellesi che potranno riappropriasi dei loro luoghi della Cultura. Il Giardino Botanico di Oropa nasce come orto botanico della Città di Biella e sappiamo quale sia il rapporto affettivo del biellesi tutti nei confronti del Santuario di Oropa: quale occasione migliore per visitarli?” prosegue Fabrizio Bottelli. L’emergenza sanitaria, però, non è ancora finita, quindi sono state predisposte alcune semplici indicazioni per poter accedere al Giardino, per la sicurezza del pubblico e quella di chi ci lavora.
Per il resto della stagione 2020 giorni ed orari di apertura saranno i seguenti:
Giugno: da mercoledì a venerdì, dalle ore 13:00 alle ore 18:00 (lunedì e martedì chiuso)
sabato e festivi, dalle ore 10:00 alle ore 18:00
Luglio e Agosto: tutti i giorni, dalle ore 10:00 alle ore 18:00
Settembre: da mercoledì a venerdì, dalle ore 13:00 alle ore 18:00 (lunedì e martedì chiuso)
Chiusura della stagione 30 settembre.

Casa Zegna sta per riaprire

Le banderuole colorate di Daniel Buren sventolano già sui tetti del Lanificio Zegna, a Trivero Valdilana. L’installazione dell’opera, che ogni inverno viene riposta, da sempre dà il benvenuto alla primavera. Quest’anno simboleggia anche la speranza di un nuovo inizio, di una rinascita culturale e sociale. A Casa Zegna, cuore dell’Oasi Zegna, sede dell’archivio storico e delle tante iniziative dedicate ai visitatori, intanto, fervono i preparativi per la riapertura al pubblico. Sarà il 2 giugno e avverrà secondo i criteri di sicurezza studiati per tutti i musei e le istituzioni culturali. E prevede due novità: la mostra ‘From Sheep to Shop’ e una sezione di foto e schede tecniche che illustrano il progetto Zegna Forest.‘From Sheep to Shop’ è un’esposizione permanente che ripercorre la storia del Gruppo Zegna, a partire dalla visione illuminata di Ermenegildo Zegna che agli inizi del Novecento fondò la sua impresa su tre pilastri: il lavoro, la comunità e l’ambiente. Foto d’epoca, immagini di campionari, tessuti, campagne pubblicitarie e testi raccontano il contributo che ogni generazione ha saputo dare all’azienda e al territorio. Il titolo dell’esposizione (‘From sheep to shop’, cioè ‘Dalla Pecora al negozio’) spiega la filosofia degli Zegna, da sempre guidati dall’ossessione dell’integrità produttiva, dal controllo degli allevamenti fino alla produzione di abiti. Se l’esposizione permanente racconta il passato del gruppo, la sezione dedicata al progetto ‘Zegna Forest’ racconta, invece, il presente e il futuro. Sono i boschi il cuore di questo lavoro. Pannelli e didascalie spiegano lo stato di salute degli alberi dell’Oasi Zegna. E i problemi dovuti al cambiamento climatico e all’arrivo di patologie un tempo sconosciute. La situazione richiede un grosso lavoro che durerà anni e che è partito nel mese di febbraio con l’abbattimento di una porzione di bosco di 16 ettari particolarmente compromessa. Le tavole tecniche e le fotografie raccontano quello che sta accadendo sul territorio e quello che l’Oasi Zegna si sta impegnando a fare per preservare la salute del bosco e per prevenire disastri ambientali. I visitatori possono verificare sul campo ciò che viene raccontato nei pannelli facendo dei sopralluoghi nelle particelle verdi che sono già state oggetto di interventi per rendersi conto, anche dal vivo, dello stato delle cose. Chi vuole aiutare l’Oasi Zegna a proteggere la natura può dare il proprio contributo con una donazione. 125 euro è il costo necessario a ripulire il bosco, piantare un albero e provvedere alle operazioni di cura per farlo crescere sano e forte. Maggiori dettagli su www.oasizegna.com

La lirica in “smart working”

La modalità dello smart working applicata alla lirica. Così nasce Alienati la prima Opera Smart Working ideata, commissionata e prodotta da Fondazione Teatro Coccia che andrà in onda MARTEDÌ 2 GIUGNO 2020 alle ore 20:30 sulla piattaforma OnTheatre, la prima piattaforma di streaming on demand interamente dedicata al teatro, al suo evento lancio. E sarà raggiungibile sia dalla home del sito del teatro www.fondazionetatrococcia.it sia direttamente dal portale. Il lavoro nasce a fine marzo 2020 da un’idea del direttore, Corinne Baroni, che nel periodo di maggiori restrizioni legate al lockdown e alla sospensione forzata dell’attività teatrale,ha riunito una task force di compositori, autori, registi, cantanti per darevita a un progetto inedito che trae spunto dall’isolamento casalingo.
L’opera è stata scritta a 10 mani da Federico BiscioneAlberto CaraCristian CarraraFederico GonMarco Taralli su libretto di Vincenzo De Vivo da un soggetto originale di Stefano Valanzuolo. Protagonista è un cast d’eccezione formato da Alfonso AntoniozziDaniela BarcellonaRoberto De CandiaLuciano GanciJessica PrattDavinia RodriguezNicola UlivieriGiorgia Serracchiani e Sofia Frizza. Al pianoforte il maestro Marino Nicolini. L’immagine dei personaggi è curata da Giuseppe Palella. Nelle mani del regista Roberto Recchia e del tecnico audio Federico Pelle la magia di mettere insieme tutti gli elementi. Ma Alienati ha altre novità: al pubblico che assisterà all’opera verrà data l’opportunità di scegliere il “destino” dei personaggi trovandosi di fronte a veri e propri bivi.
Alienati andrà in onda gratuitamente per 48 ore. Successivamente l’opera sarà disponibile a pagamento sempre sulla piattaforma OnTheatre. A coloro che seguiranno la prima è data la possibilità di effettuare una donazione sul Fondo AiutiAmo Novara, fondo erogativo costituito presso la Fondazione Comunità Novarese onlus dal Comune di Novara in collaborazione con la Fondazione stessa e nato per sostenere, in una prima fase, chi ha bisogno di generi alimentari e di beni di prima necessità; in una seconda fase anche per sostenere esigenze contingenti importanti, di natura diversa. Attualmente, il Fondo ha già raccolto oltre 170.000 euro. Chiunque può dare il proprio contributo donando sull’IBAN IT31W0306909606100000000300 o sul Conto PayPal all’indirizzo mail donare@fondazionenovarese.it sempre specificando la causale: Fondo Aiutiamo Novara. Coloro che avranno effettuato la donazione potranno inoltre accedere a dei contenuti “extra” registrati dai cantanti, scrivendo a partire da MERCOLEDÌ 3 GIUGNO una mail a alienati@fondazioneteatrococcia.it, segnalando di aver donato. L’opera è preceduta da un importante lavoro multimediale, curato dal regista Roberto Recchia, per avvicinare il pubblico conoscendo sempre qualcosa di più su Alienati. A questo link la playlist con tutti i video sul canale YouTube del teatro.