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La riqualificazione energetica: se ne è discusso a Vercelli

Un momento del convegno

Un momento del convegno

(r.l.) Sebbene l’Italia sia, a livello normativo, al pari degli altri Paesi europei nella costruzione di moderni edifici efficienti, gli immobili nuovi rappresentano sul suolo nazionale una percentuale ancora esigua del parco edilizio, complice anche il prolungarsi del periodo di crisi che ha investito tale settore negli ultimi anni.  “Da una nostra rilevazione dati dello scorso anno è emerso che la spesa complessiva al 2020 in efficienza energetica nel residenziale è destinata a raggiungere quota 225 miliardi di euro, ossia più della metà del valore del mercato disponibile, stimato in 435 miliardi di euro. Buona è anche la spinta, a livello fiscale, che viene dal Governo che, per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti, ha previsto in ambito normativo una detrazione del 65% per tutto il 2014 – spiega Marco Decio, Direttore Polo Residenziale & Oil di Cofely Italia –. Attraverso interventi di riqualificazione energetica è possibile raggiungere risparmi sui costi in bolletta per riscaldamento e acqua calda sanitaria che vanno dal 20% al 45%. Diverse sono le soluzioni che si possono realizzare in maniera modulare”.Ed è a partire da queste considerazioni che si è tenuto ieri pomeriggio, dalle h 15, presso il Salone Dugentesco di via Galileo Ferraris a Vercelli, il convegno, organizzato dal network One+, con il patrocinio della Provincia di Vercelli e APEVV (Agenzia Provinciale per l’Energia del Vercellese e della Valsesia), dal titolo “Vercelli Efficiency. Efficienza energetica negli edifici: un’opportunità di risparmio”, che ha visto la partecipazione di Cofely Italia in qualità di sponsor. Continua >

Novara: rivive il Roseto del Rivone Allea

la manutenzione del Roseto dell'Allea

la manutenzione del Roseto dell’Allea

(r.l.) In questi giorni a Novara sono in corso una serie di interventi importanti sul sistema del verde pubblico cittadino, in vista del periodo primaverile-estivo. Numerose sono le potature sulle alberate, sia nelle zone centrali (nei giorni scorsi sono stati completati gli interventi in viale XX settembre e in corso Garibaldi). E’  iniziato invece un intervento molto atteso, che restituirà l’originario splendore ad un angolo della città molto amato dai novaresi. Si tratta del Roseto del Rivone Allea – Largo Bellini, attualmente in condizioni non adeguate. Il roseto verrà recuperato completamente con la pulizia e il diserbo del fondo, la potatura delle rose, la sistemazione dell’impianto d’irrigazione a goccia. «Vogliamo – commenta il sindaco Andrea Ballarè – con questi interventi recuperare al meglio le aree verdi e i giardini, che costituiscono un patrimonio di qualità della nostra città»

Gli anni d’oro del Carvè: il Carnevale di Biella nei fimati d’epoca

Un'immagine del carnevale storico di Biella

Un’immagine del carnevale storico di Biella

(r.l.) Il glorioso Carnevale di Biella negli anni dal ’54 al ’59 rivisto attraverso i filmati realizzati dal Cine Club Biella e restaurati da Giorgio Pisca. Una serata che porterà indietro nel tempo: appuntamento da non perdere lunedì 24 febbraio, a ingresso libero, dalle 21 in poi nella sede di Noi Biellesi in Costa di Riva a Biella.Negli anni ’50, di pari passo con l’intenso sviluppo economico della città, il Carnevale di Biella conobbe un successo destinato a non ripetersi più. Sostenuto da cospicui sforzi finanziari e da un complesso apparato organizzativo il Carvè vide crescere la propria popolarità anno dopo anno fino ai fasti dell’edizione ’59, quella presieduta da Giorgio Rivetti e condotta da Febo Conti, che ospita in città i cantanti più in voga del momento (tra cui Tony Dallara, fresco del successo di Come Prima) e fa sfilare nelle anguste strade del centro i giganteschi carri di Viareggio. Le cineprese dei ragazzi del Cine Club Biella documentarono con puntiglio ogni momento di quella edizione e delle precedenti: le fagiolate, gli alberi della cuccagna, il bal dal lunes al Teatro Sociale, le sfilate allegoriche, la Gran Baita del Gipin in Piazza Curiel, le elezioni della Catlina, il rogo del Babi in Piazza Martiri. Continua >