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A Vercelli un San Valentino al museo

Al Museo Leone e al MAC – Museo Archeologico della Città di Vercelli, per la festa di San Valentino anche quest’anno torna “Se ami qualcuno… portalo al Museo Leone… e al MAC”. A partire da martedì 11 febbraio e fino a domenica 16 febbraio 2020 tutti coloro che si presenteranno in coppia pagheranno, in entrambi i musei, un solo biglietto d’ingresso. L’amore, infatti, da sempre è un potente stimolo a compiere grandi imprese, solletica la fantasia, ispira l’arte in tutte le sue forme. Molti reperti e opere dei due Musei sono portatori, seppur in modi diversi, di un’impronta d’amore, che si tratti di un’invenzione letteraria, di un mito scaturito da una tradizione che affonda le sue radici in un passato millenario, o di fatti storicamente documentati. La visita al Museo Leone e al MAC, in questa speciale occasione, porterà sicuramente i visitatori a riscoprire sentimenti e passioni che si celano dietro ad immagini, simboli e reperti messaggeri di un passato lontano. Per info: museoleone.it

Museo Borgogna di Vercelli: i prossimi appuntamenti

A partire da domenica 9 febbraio e ogni seconda domenica del mese alle 15, il Museo propone una breve visita guidata compresa nel biglietto d’ingresso dal titolo “Alla scoperta del Museo Borgogna“. Sarà un’occasione, sia per i nuovi visitatori, sia per chi conosce già il Museo per approfondire nuovi aspetti o curiosità sulle collezioni del Borgogna e sui suoi allestimenti, sempre in movimento e ricchi di sorprese. Per la visita non è necessaria la prenotazione. Gli appuntamenti de “L’Arte si fa sentire” sono sostenuti da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli. Il Museo è un luogo di benessere, di fascino e scoperta… e di Amore! Il Borgogna anche quest’anno invita tutti gli amanti dell’Arte e del Bello ad approfittare di una proposta speciale. Da martedì 11 a sabato 15 febbraio, durante gli orari d’apertura, il Museo propone “Un Museo per due“: se si entra in coppia si paga un solo biglietto d’ingresso. Questa offerta è aperta a tutti: le coppie possono essere di amici, fidanzati, parenti… l’importante è il desiderio di condivisione di un momento speciale! Domenica 16 febbraio le sale del Borgogna diventano una delle tappe del circuito “MuseiAmo“, un programma di visite teatralizzate alla scoperta di alcuni dei più affascinanti Musei del territorio piemontese. 
Prepariamoci all’arrivo di personaggi stravaganti che ci aiuteranno a conoscere il Museo Borgogna con occhi diversi. Gli attori di Oikos Teatro Art.O’, Davide Motto e Vincenzo Valenti, insieme agli studenti del D.A.M.S. di Torino, coinvolgeranno il pubblico in un percorso di visita narrativo di grande suggestione.
Due i turni di visita guidata teatralizzata proposti: il primo alle 15 e il secondo alle 16.30. Per entrambi i turni i posti sono limitati: è quindi necessario prenotare allo 0125.618131 (Ufficio del Turismo di Ivrea). Ingresso con visita teatralizzata 10 euro.
Da sabato 1 febbraio 2020 il Museo osserverà un nuovo orario di apertura, in linea con i suggerimenti e le richieste dei visitatori.
Il nuovo orario sarà:
martedì, mercoledì e venerdì dalle 14.30 alle 17.30;
giovedì dalle 13.30 alle 17.30;
sabato dalle 10 alle 13;
domenica dalle 11 alle 17 (orario continuato);
lunedì chiuso.
Dal martedì al venerdì il Museo sarà come sempre aperto al mattino su prenotazione per scuole e gruppi.

Gianni Rodari rivive sul palco del Coccia di Novara

Un appuntamento dedicato a tutta la famiglia in programma domenica 9 Febbraio alle ore 16 al Teatro Coccia di Novara: si tratta di “Favole al telefono” di Gianni Rodari, con adattamento e regia di Raffaele Latagliata e le musiche firmate da Valentina Corvino. Spunto dello spettacolo è l’omonima raccolta di Rodari: una sorta di carosello musicale di favole in grado di parlare ai bambini di oggi e a quelli di allora, che sono poi i genitori di oggi.
Sono storie che non conoscono il passare del tempo, che conservano immutate le doti originali di eleganza, di ironia, di freschezza che da sempre costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacità di invenzione che Rodari sapeva coniugare con la puntuale, seria e civile osservazione della realtà contemporanea.
Ma dove saranno finite oggi le storie piene di fantasia che, appunto, il ragionier Bianchi di Varese, rappresentante di commercio degli anni Sessanta, era solito raccontare al telefono alla sua bimba ogni sera prima che questa si addormentasse? Che fine hanno fatto le dolcissime strade di cioccolato? I saporitissimi palazzi di gelato? Le tabelline paradossali? E tutti quei bizzarri personaggi come lo Stragenerale Bombone Sparone Pestafracassone o Re Mida che non riusciva più a dormire e a mangiare perché ogni cosa che toccava diventava d’oro?
Forse tutte queste storie sono rimaste intrappolate proprio nel telefono, perdute nei suoi fili, incastrate in qualche strano meccanismo e non riescono più ad uscire. Del resto oggi i telefoni sono completamente cambiati… È giunto finalmente il momento di liberarle e di farle tornare a vivere. Per i bambini di tutte le età.