Cultura

Riportati a nuova luce i mosaici di Santa Maria Maggiore

Luca Brusotto, Giusi Bertolotto e Gianni Mentigazzi

Luca Brusotto, Giusi Bertolotto e Gianni Mentigazzi

Sono stati necessari poco più di due mesi di lavoro per riportare a nuovo splendore gli antichi mosaici provenienti dalla chiesa di Santa Maria Maggiore in Vercelli e da oltre 70 anni esposti nella sala appositamente allestita da Vittorio Viale al Museo Leone dedicata alla prima cattedrale di Vercelli, o a quel che rimane di quell’edificio. Grazie ad un più che opportuno contributo della Compagnia di San Paolo, è stato possibile affidarne il restauro alla ditta Docilia che, sotto la direzione di Giusi Bertolotto, ha compiuto un lavoro straordinario, presentato questa mattina dalla restauratrice stessa assieme al presidente del museo, Gianni Mentigazzi e al conservatore Luca Brusotto.
Dell’antica chiesa, collocata dove oggi sorge Palazzo Pasta, in via Duomo, non restano purtroppo che un’ottantina di frammenti facenti parte dei mosaici pavimentali, spezzoni che lasciano ancora intravedere, tuttavia, storie bibliche come Giuditta e Oloferne (il volto di Giuditta costituirebbe, a giudizio degli studiosi, la più antica raffigurazione conosciuta dell’eroina biblica) e altre scene tra cui, quella probabilmente più conosciuta, è quella del duello chiamato di “Fol e Fel” per via delle scritte che compaiono.
Dal punto di vista tecnico il restauro ha permesso la pulitura delle superfici musive, la rimozione delle diverse integrazione che non consentivano la corretta lettura delle opere e il loro nuovo consolidamento. Insomma, un risultato straordinario che andrebbe tuttavia completato con un lavoro complessivo di recupero di questo spazio espositivo. Non di meno è evidente la soddisfazione del presidente del museo e del suo curatore per un lavoro che il pubblico potrà vedere a partire da domani, venerdì.

A questo link il video con l’intervista a Gianni Mentigazzi, Luca Brusotto e Giusi Bertolotto.

Al Museo Leone una mostra su Vercelli e la Grande Guerra ’15-’18

Luca Brusotto, curatore scientifico della mostra

Luca Brusotto, curatore scientifico della mostra

Il 16 ottobre 1921, quando non erano ancora trascorsi tre anni dall’armistizio tra Italia e Austria, a Vercelli, proprio presso il Museo Leone, si inaugurava una mostra dedicata ai cimeli e alle memorie della Prima Guerra Mondiale. Oggi, a quasi cento anni da quell’evento e a cento esatti dall’ingresso dell’Italia nel conflitto, nasce il percorso espositivo “ʼ15 – ʼ18: Memorie della Grande Guerra dal fronte a Vercelli”. Esposizione che sarà aperta al pubblico dal 24 aprile al 28 giugno.

Articolata in tre sezioni, la mostra, per la cura scientifica di Luca Brusotto e Riccardo Rossi, ripercorre in un primo momento, attraverso fotografie, documenti e cimeli, l’epopea nazionale di oltre tre anni di guerra, dal fatidico passaggio del Piave del 24 maggio 1915 all’armistizio del 4 novembre 1918. Continua >

Al Viotti Festival di Vercelli arriva la violinista Sonig Tchakerian

La violinista Sonig Tchakerian

La violinista Sonig Tchakerian

Un nuovo appuntamento del Viotti Festival a Vercelli. Il prossimo 28 febbraio, al Teatro Civico, suonerà la violinista di origine armena Sonig Tchakerian, accompagnata dall’orchestra Camerata Ducale diretta da Guido Rimonda.

Per la Tchakerian, già Premio “Paganini” e protagonista di una carriera internazionale di altissimo livello, si tratta della prima esperienza con la Camerata. Apprezzata sia per le straordinarie doti virtuosistiche sia per l’espressività del suono, è ritenuta una grande interprete del repertorio romantico. E proprio questo sarà il filo conduttore del concerto: un romanticismo non impetuoso, bensì morbido e suadente, capace di parlare al cuore senza cadere mai nel sentimentalismo. Il programma prevede di Čajkovskij l’ “Elegia in sol maggiore”; di A. Foote la “Suite per archi” e di Mendelssohn il “Concerto in re minore per violino e orchestra”.

Sonig Tchakerian, dal 2009 titolare della cattedra di violino nell’ambito dei corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, è tra i pochi violinisti ad eseguire dal vivo l’integrale dei Capricci di Paganini, che ha registrato in cd nel 2003. Suona un violino Gennaro Gagliano costruito a Napoli nel 1760.

Il Viotti Festival, giunto alla XVII edizione, è organizzato dall’associazione Camerata Ducale.