Cronaca e attualità

Vercelli, arrestato spacciatore

Incensurato, riforniva la clientela per le serate del fine settimana

(c.c.) Arrestato a Vercelli uno spacciatore sorpreso a rifornire uno dei clienti del suo giro. SI tratta di un operaio di 40 anni, incensurato. Gli investigatori della quarta sezione della squadra mobile lo hanno fermato nel fine settimana scorso dopo averlo seguito in uno dei suoi “affari” che conduceva a bordo della propria auto. Aveva infatti preso a bordo un cliente scaricato poi dopo avergli consegnato 20 gr. di hashish pagati un centinaio di euro. Partenza e ritorno del “tour” nella piazzetta vicino alla caserma dei vigili del fuoco.

Addosso gli agenti gli hanno poi trovato altri 30 grammi di stupefacente che, probabilmente, avrebbe dovuto consegnare ad altri clienti. A quel punto è scattata anche la perquisizione nella sua abitazione, in città, dove è stato trovato oltre un etto di hashish (del valore di circa 1.500 euro) già suddiviso in dosi, un bilancino di precisione ed altro materiale.

Secondo il capo della Mobile, Alessandro Mennini, l’attività del pusher mirava a rifornire i clienti della piazza vercellese per le serate del fine settimana. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. Grazie al fatto di essere incensurato è stato rimesso in libertà, ma dovrà sottostare all’obbligo di firma.

Sanità: riforma avviata, ma tempi lunghi

Confermata l’ipotesi di integrare le strutture di Novara e di Vercelli in un polo unico e farne un grande ospedale di riferimento. Anche per Biella, la struttura più moderna del Piemonte, previsto un ruolo importante. Ospedale nuovo a Vercelli? Non è una priorità.

L'assessore regionale alla Sanità Paolo Monferino

(c.c.) La riforma sanitaria va avanti, ma i suoi tempi di attuazione non sono brevi. Anzi, si parla, come minimo, di un periodo che va dai due ai cinque anni. In ogni caso questa è la strada imboccata e il concetto che dovrà essere accettato da tutti è che l’ospedale sotto casa non ci sarà più. Al suo posto ci saranno ospedali di riferimento, con tutte le eccellenze specialistiche, ospedali di media intensità e i cosiddetti presidi territoriali.

Lo ha spiegato ieri ai giornalisti l’assessore alla Sanità Paolo Monferino, al termine dell’audizione della commissione sanitaria svoltasi a Vercelli. Monferino ha nuovamente spiegato come il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera preveda sei grandi sistemi all’interno ei quali ci saranno molte strutture che faranno capo a uno o due ospedali di riferimento. Nel caso specifico del cluster del Piemonte orientale in cui sono inserite, con Novara, Vercelli e Biella ci sono tre strutture di rilievo: il Maggiore di Novara, il S. Andrea di Vercelli e il nuovo ospedale di Biella, il più moderno del Piemonte. Continua >

Provincia di Novara: disoccupazione stabile e afflussi record ai centri per l’impiego

Un momento della conferenza stampa

(r.l.) Più di 11milioni di Euro spesi dalla Provincia in 3 anni per l’attuazione delle politiche del lavoro, oltre 2,5 mila tirocini attivati in due anni e più di 44 mila prestazioni di servizio erogate dal 2008 dai Centri per l’impiego; 20 mila solo nel 2011. I risultati si riferiscono all’ultimo rapporto trimestrale dell’Osservatorio sul Lavoro fornito dalla Provincia di Novara. “Il dato sulla disoccupazione – ha commentato l’Assessore competente, Giuseppe Policaro – è stabile, con un trend che a livello regionale risulta il migliore assieme a quello della Provincia di Alessandria”. Restano, naturalmente le preoccupazioni “per una crisi sempre più generale, a fronte degli oltre 12 mila cittadini del Novarese inoccupati, circa il 6 per cento della popolazione”, ha continuato l’Assessore. Continua >