Circa Radio City

PRO VERCELLI: SPALATORI AL LAVORO

Spalatori al lavoro per eliminare la neve

Spalatori al lavoro per eliminare la neve

Spalatori (e mezzi meccanici) sono al lavoro per rendere agibile il terreno di gioco e gli spalti del Piola-Robbiano imbiancati dall’abbondante nevicata di questa mattina. La gara – la notizia al momento non è ancora ufficiale – potrebbe cominciare intorno alle 17. Sareme ovviamente presenti con la radiocronaca dell’incontro che vede di fronte Pro Vercelli e Pescara.

1975 – 2015: Radio City compie 40 anni

Radio City compie 40 anni

1975 – 2015: Radio City compie 40 anni

Radio City compie 40 anni (13 luglio 1975 – 13 luglio 2015). Per festeggiare e celebrare questo avvenimento, sulle pedane di piazza Cavour – lato via Galileo Ferraris – si svolgerà sabato sera, con inizio alle 21 e 30, una festa aperta a tutti coloro che questa radio – la prima nata a Vercelli e una tra le primissime (tra le prime dieci) in Italia – l’hanno vista e sentita nascere e continuano ancor oggi ad averla come come piacevole compagna ogni giorno.

Radio City sarà festeggiata con un talkshow condotto da Giorgio Simonelli, docente di Storia della radio e della televisione e di Giornalismo radiofonico e televisivo alla Cattolica di Milano. Simonelli dialogherà con i protagonisti di 40 anni di attività di questa storica emittente, a cominciare da Mimmo Catricalà, il suo fondatore. Saranno ripercorsi gli anni che ne hanno accompagnato la crescita, rievocate alcune delle trasmissioni “storiche”, dai primi notiziari che raccontarono del “delitto Graneris”, con i servizi realizzati da Massimo Melotti, all’appuntamento della domenica mattina con “Folk, bifolk, trifolk”, programma ideato da Giovanni Barberis, Enrico Demaria e dall’indimenticato Francesco Leale. Continua >

Sull’arresto del parroco del Sacro Cuore il comunicato della Questura di Vercelli

Le indagini sono state condotte dalla Squadra mobile

Le indagini sono state condotte dalla Squadra mobile

La Polizia di Stato di Vercelli ha eseguito nella mattinata del 24 aprile l’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere nei confronti di Massimo Iuculano, noto in città perché parroco della chiesa Sacro Cuore, dell’annesso oratorio salesiano “Belvedere” e direttore dell’istituto professionale CNOS FAP di Vercelli.

Da qualche tempo, infatti, alcuni frequentatori dell’oratorio e dell’Istituto scolastico segnalavano comportamenti anomali posti in essere dal sacerdote: adescamenti con la motivazione di essere sottoposti a sedute di “massaggi”, dissimulando competenze terapeutiche e sportive.

I successivi accertamenti esperiti dalla seconda sezione della Squadra mobile della Questura di Vercelli facevano emergere uno scenario inquietante: il sacerdote contattava giovani vittime attraverso gli abituali canali di comunicazione giovanile (SMS, WhatsApp o per mezzo di chiamate telefoniche) oppure mediante l’utilizzo del noto social-network “Facebook”. Il sacerdote risultava essere piuttosto attivo anche al di fuori della scuola: in quelle occasioni il prete mentiva sulla sua professione asserendo spesso di essere impiegato presso una non meglio precisata società e di essere attualmente in cassa integrazione per carenza di lavoro, così da indurli ad accettare incontri privati.

Per tale motivo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torino, iniziava attività consistente in investigazioni tecniche sia video che sonore, mediante apparecchiature audio-video idonee a catturare le conversazioni che avvenivano sia all’interno della autovettura utilizzata dal sacerdote sia nei locali della struttura salesiana, e più specificatamente all’interno dell’ufficio del parroco e della saletta attrezzata per i “massaggi”.

L’attività in argomento consentiva di individuare quali vittime di reato 3 minori (un minore italiano di anni 14 e 2 minori di origine straniera di anni 17) i quali a vario titolo soggiacevano alle pressanti richieste sessuali avanzate dal parroco.

Più nello specifico, per quanto riguarda i riscontri ottenuti grazie all’incessante attività di polizia giudiziaria, è emerso che il sacerdote intratteneva una serie di rapporti con soggetti, maggiorenni e minorenni, con i quali organizzava incontri a scopo sessuale.

Le risultanze emergevano anche mediante una incessante attività di osservazione, pedinamento e controllo, nonché dall’esame di persone informate sui fatti che hanno messo in luce come l’indagato fosse alla continua ricerca di partner.

L’attività investigativa posta in essere consentiva altresì di appurare che gli incontri, né sporadici né occasionali, avvenivano non solo all’interno della struttura, ma anche nascosti all’interno dell’autovettura usata alla bisogna per il compimento degli atti sessuali.

Il sacerdote riusciva a carpire la fiducia dei soggetti, dall’alto della sua carica e stimolava l’interesse dei minori–e dei soggettiin genere -offrendo a

conclusione del rapporto sessuale dei “regalini”, considerati utili per giovani di quell’età (ricariche telefoniche, scarpe da calcio, denaro ecc…)

Pertanto, l’attività di polizia giudiziaria che si è protratta nel tempo ha consentito di individuare chiari e incontrovertibili elementi di prova a carico di Massimo Iuculano e di conseguenza veniva richiesta ed ottenuta ordinanza, eseguita in data odierna per i reati, commessi ai danni dei tre minori (un minore di anni 14 e 2 minori di anni 17), di cui agli artt. 609 bis comma 1° e 2° nr.1 C.P. 609 ter comma 1° nr.5 bis (violenza sessuale aggravata dall’aver commesso il fatto all’interno di un istituto di istruzione), e 600 bis comma 2 C.P (prostituzione minorile). Per tale motivo veniva associato alla Casa Circondariale di Vercelli, a disposizione dell’A.G. procedente.