Biella e provincia

All’Asl di Biella un nuovo studio per la diagnosi precoce del tumore della mammella

elisabetta favettini_2E’ partito nei giorni scorsi all’ASL di Biella il progetto di ricerca “Proteus Donna”, finalizzato al miglioramento della diagnosi precoce del tumore della mammella e che in Piemonte è attualmente presente solo in tre centri.

L’Ospedale degli Infermi ha avviato questo studio clinico subito dopo Torino, in particolare dopo il Centro di Prevenzione Oncologia e l’Ospedale Sant’Anna, che lo hanno attivato solo alcuni mesi fa. Altre aziende sanitarie piemontesi partiranno, ma non tutte quelle che hanno fatto richiesta sono state reclutate. Inoltre, a livello nazionale sono pochissime le regioni che hanno avviato studi di questo tipo. I dati ricavati dallo studio andranno a confluire con i dati delle altre aziende nell’ambito del progetto e saranno uniti e confrontati anche con quelli di altri studi analoghi in Italia e anche in Europa. Continua >

Etilometri a Biella: niente ritardi né inadempienze

etilometroNessun ritardo né inadempienza per i controlli con gli etilometri in città a cura della Polizia Municipale: lo precisano l’assessore Stefano La Malfa e il comandante Massimo Migliorini, dopo la presa di posizione del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro. «La Polizia Municipale di Biella» precisa Migliorini «è in possesso di un etilometro e di un “pretest”. L’etilometro è soggetto a revisione annuale mentre il “pretest” non ha necessità di tale verifica. In caso di impossibilità di usare l’etilometro, un corpo di polizia si rivolge ai colleghi di altre forze di polizia con una reciprocità che è prassi consolidata». Continua >

Biella: a giorni entrerà in funzione il secondo acceleratore lineare nel nuovo ospedale

Il nuovo ospedale di Biella

Il nuovo ospedale di Biella

La Radioterapia dell’ASL di Biella dispone di due acceleratori lineari di ultima generazione, donati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella per dotare la nuova struttura ospedaliera di tecnologie di prim’ordine a livello regionale e nazionale nel trattamento radioterapico dei tumori. Mentre uno dei due acceleratori lineari è entrato in funzione con l’attivazione del nuovo presidio ospedaliero, il secondo verrà reso operativo nei prossimi giorni, come spiega Gregorio Moro, Direttore della Struttura Complessa di Radioterapia: «Attualmente, con un solo acceleratore, che lavora a pieno regime, riusciamo ad effettuare circa 40 trattamenti al giorno sui nostri pazienti. Attiveremo a breve, per alcune ore al giorno, anche il secondo, raggiungendo un numero complessivo di 50-55 trattamenti giornalieri. Quando, nei prossimi mesi, arriveranno due nuovi medici di Radioterapia e due nuovi tecnici sanitari a rinforzo della struttura, saremo in grado di far funzionare a tempo pieno anche il secondo acceleratore, eseguendo circa 80 trattamenti ed azzerando, di fatto, le liste d’attesa per i pazienti biellesi da noi in cura». Continua >