Biella e provincia

Mercato immobiliare: è Biella la città meno cara

Per quanto riguarda il costo del mattone, sono invece  Vercelli e Novara (dopo Torino) le più care in Piemonte. Anche per gli affitti Biella, questa volta assieme a Vercelli e Novara, è la meno cara. I dati emergono da un’indagine di Casa.it.

A Vercelli e Novara ci vogliono mediamente 2.700 euro al mq per comprare casa

(c.c.) Biella, secondo un’indagine di Casa.it, è il capoluogo di provincia dove costa meno comprare o affittare casa. Vercelli e Novara, dopo Torino, risultano invece, sempre secondo la stessa indagine, le più care per quanto riguarda il costo del mattone, ma, in compenso, con Biella sono le città meno care del Piemonte se la casa la si cerca in affitto.

Per comprare casa a Torino ci vogliono mediamente 2.700 Euro al metro quadro. A Vercelli e a Novara ce ne vogliono 1.670 di euro al mq, sempre tanti, ma decisamente meno rispetto al capoluogo piemontese. A Biella ne bastano mediamente 1.300. Continua >

Allerta maltempo rientrata, chiusi i Com sul territorio

L’assessore regionale alla Protezione civile, Roberto Ravello, invita tuttavia a non abbassare la guardia. Sceso a livello «1» il codice di allerta.

La sala operativa della Provincia rimarrà aperta ancora per l'intera giornata

(c.c.) Nel Piemonte orientale – l’area comprende le province di Biella, Novara e Vercelli – è stato riportato a «1» il codice di allerta meteo-idrogeologica comunicato dall’Arpa, l’agenzia regionale per la protezione ambientale. Il che vuol dire che è cessato, in pratica, lo stato di allerta anche se in queste ultime ore una nuova perturbazione sta interessando il territorio con piogge forti.

I responsabili della sala operativa congiunta di Provincia e prefettura di Vercelli hanno emesso ieri sera un comunicato in cui confermano una situazione di sostanziale non pericolosità per il territorio provinciae, sostanzialmente riconducibile al codice 1, e cioè livello di criticità ordinaria. Continua >

Cota: la situazione è stazionaria, ma siamo ancora in allerta.

La Regione chiede lo stato di calamità naturale. Il governatore elogia il sistema di protezione civile che ha circoscritto i problemi. Il livello dei fiumi è in costante calo.

Il po, stamane, a Crescentino

(c.c.) Per fare il punto sulla situazione meteo, è in programma per le 14 di oggi a Torino una riunione tra i responsabili delle varie strutture operative di protezione civile sul territorio regionale, l’Arpa e i vertici della Regione. Sulla base delle previsioni metereologiche e dei rapporti sullo stato dei corsi d’acqua, in particolare il Po, sarà deciso se mantenere lo stato di allerta o se chiudere i vari Centri operativi ritenendo ormai cessata l’emergenza.

E in tarda mattinata il governatore del Piemonte, Roberto Cota, ha parlato di emergenza maltempo, dicendo che «la situazione è al momento stazionaria e non ha comportato particolari problemi grazie soprattutto allo straordinario lavoro del nostro sistema di protezione civile. Siamo comunque in allerta perchè sono previste altre forti precipitazioni per le prossime 12-24 ore. Occorre ora valutare con attenzione il fronte delle frane». Cota ha anche annunciato che stamane la giunta ha deliberato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale. Continua >