Biella e provincia

Piano socio-sanitario regionale: Novara rimarrà hub

L’ospedale S. Andrea di Vercelli sarà una struttura “cardine” ma, vista la vicinanza con il Maggiore, potrà dare ossigeno al nosocomio novarese. Le precisazioni dell’assessore Monferino e del capogruppo Pdl Pedrale dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi

L'assessore regionale alla Sanità Paolo Monferino

(c.c.) «Non c’è mai stato alcun dubbio sulla qualifica dell’ospedale di Novara come ‘hub’, e la celerità con cui vien portato avanti il progetto della città della salute in città ne è la dimostrazione». E’ la risposta dell’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Paolo Monferino, alle polemiche dei giorni scorsi sul ruolo di Novara e di Vercelli nella riorganizzazione predisposta dal piano socio sanitario.

«L’ospedale di Vercelli – dice l’assessore – pur restando ‘cardine’, trovandosi a pochi chilometri da Novara darà ossigeno al nosocomio novarese. Si sono creati gruppi di lavoro che operano per integrare Novara e Vercelli, deviando sulla città vercellese alcune attività». E l’ospedale di Biella viene riconfermato ‘cardine’.

Ad alimentare la polemica erano state anche le dichiarazioni dell’esponente novarese del Pd in consiglio regionale, Giuliana Manica, che, in commissione Sanità, aveva contrastato il progetto di fare degli ospedali di Novara e di Vercelli un solo hub, addossando alle pressioni politiche vercellesi fatte sull’assessore Monferino la responsabilità di spingere verso un connubio con Vercelli, cosa che – ha sostenuto l’esponente del Pd – avrebbe portato, come risultato, un impoverimento del Maggiore della Carità di Novara.

Luca Pedrale, capogruppo del Pdl e membro, anch’egli, della commissione Sanità, conferma quanto dichiarato dall’assessore Monferino spiegando che l’integrazione tra le due strutture si concretizzerà (a meno, aggiungiamo noi, di ulteriori cambi di direzione dell’ultimo momento) nel decentramento presso il nosocomio vercellese delle Chirurgie toracica e plastica maxillofacciale, oltre all’attivazione di una sezione della scuola infermieristica.

Asl di Biella: la “Maglia nel Piatto” dona cuffie e scarpine ai bambini nati prematuri

Le cuffie e le scarpine donate all'Asl di Biella

(r.l.) La “Maglia nel Piatto”. Si chiama così il gruppo di appassionate del lavoro a maglia che dopo avere imparato il punto a diritto, quello a rovescio e le loro numerose combinazioni, hanno confezionato 37 piccole cuffie e 24 paia di scarpine per i bimbi nati prematuri accolti nella struttura di Neonatologia dell’Ospedale degli Infermi di Biella diretta da Anna Perona.Le 26 corsiste, guidate dall’insegnante Natascia Sartini, si sono incontrate nei mesi scorsi nella sede del Comune di Piatto prima per le lezioni e poi per lavorare al progetto insieme ad altre signore esperte di lavoro a maglia. Per creare le cuffie e le scarpine sono state utilizzate le lane donate dalla Filatura Bracco di Pralungo e dalla Zegna Baruffa Lane Borgosesia mentre le misure dei capi, adatte a vestire i piccoli bambini ricoverati in Neonatologia fino al raggiungimento dei parametri previsti, sono state decise insieme al personale del reparto.Il dono fatto alla Struttura di Neonatologia è molto importante. “Le cuffie e le scarpine sono, infatti, un aiuto prezioso” spiega Anna Perona “per garantire la temperatura ottimale dei neonati pretermine, che possono avere problemi di termoregolazione e devono stare con il capo e i piedini coperti”.

 

Ars Teatrando al carnevale di Lessona

Ars Teatrando al carnevale di Lessona

(r.l.) Anche quest’anno la compagnia Teatrando, su invito del Comitato del Carnevale di Lessona, partecipa alla festa, non più, però, con un intero spettacolo da palco proposto in teatro come avvenuto nel 2010 e nel 2011, bensì con due scene inserite nella serata conclusiva prevista martedì 21 febbraio. Il corteo delle maschere, che partirà alle 18.30 dall’area palazzetto e prevede un percorso a tappe con degustazione (solo su prenotazione 015.981901) si concluderà in frazione Castello, dove prenderanno il via le diverse attrazioni. Con la consueta ironia gli attori diretti da Paolo Zanone proporranno  “Offerta speciale di carnevale”” in cui tre immobiliari “sui generis” tenteranno di piazzare, a prezzi stracciati, alcune delle antiche case della frazione, la più antica del paese, che conserva edifici risalenti al Seicento. Nella seconda “Eredità” si assisterà a una versione insolita del classico “funerale del Carnevale”, in questo caso rappresentato da un padre la cui eredità è destinata a rimanere nelle mani di tre figli degeneri e troppo avidi.  La serata si conclude in piazzetta San Grato dove è previsto uno spettacolo pirotecnico.